“io penso che sotto sotto non vedevi l’ora invece. Ma anch’io non vedo l’ora di guardare quanto è porca la mia zietta”
Allunga le mani verso di me, sbottonandomi la camicetta. Lo lascio fare, esibendo il mio reggiseno bianco, che lui fissa vogliosamente
“queste meravigliose tette hanno bisogno di stare libere” dice mentre sposta le coppe del reggiseno, liberando i miei capezzoli chiari
“wow, sono davvero più belle di quelle di mamma”
e si fionda su un capezzolo, prendendolo tra le labbra.
trattengo a stento un gemito, una sensazione di calore mi pervade, mentre la sua lingua gioca con la mia areola ed il capezzolo si fa più turgido
“mmhh, che tette meravigliose” mugugna, mentre passa all’altro capezzolo.
Con una mano mi strizza un seno, con l’altra va sulla coscia, risale sotto la gonna, e mi tocca sulle mutandine
“sento la tua fica calda…” mugugna senza smettere di succhiarmi un capezzolo, “...vediamo se profuma di porca più di quella di mamma”
Quando la sua bocca lascia il mio seno, sono così in fiamme che vorrei continuasse.
Solleva la mia gonna in modo da divaricare le mie gambe, e si china premendo la faccia contro le mie mutandine.
sento il suo naso strusciare contro il mio clitoride, la sua bocca contro le mie grandi labbra.
Sposta le mutandine, e la sua lingua accarezza le mie grandi labbra.
“mmmh che buon profumo di troia, e sei già umida zietta”
Gemo, non riesco più a trattenermi. Mi sta piacendo, e non posso pensare ad altro.
Utilizza le mutandine per sfregare contro le grandi labbra, sono dilatata e mi sto bagnando.
Non riesco a crederci, ma voglio che mi scopi!
E sembra avermi letto nel pensiero
“non essere egoista zietta, anche io voglio godere”
“spogliati, e facciamola finita” gli dico con un filo di voce.
Voglio essere scopata, ma al tempo stesso voglio che questa storia finisca: il mio corpo deve averlo eccitato, mi basterà toccarlo, e quando sarà venuto mi lascerà in pace!
“non così in fretta” si abbassa i pantaloni e tira fuori il cazzo.
Un cazzo di dimensioni davvero notevoli, per uno della sua età. Le vene sembrano pulsare, e sulla cappella rosea spunta una invitante gocciolina.
Gli farò la migliore sega della sua vita, e sarà una meraviglia anche per me.
Accarezzo i suoi testicoli
“li senti come sono gonfi zietta? hanno bisogno di una maiala come te per svuotarsi”
afferro il cazzo dalla base, lo stringo forte, e muovo la mano su e giù ruotando il polso.
Mi mette di nuovo una mano sulla fica, premendo le mutande dentro le grandi labbra.
Aumento il ritmo della sega.
Strizza il mio clitoride.
Non resisto, mi chino in avanti e prendo il suo cazzo in bocca.
é davvero notevole, faccio fatica a prenderlo tutto!
“woow, continua!” mi incita lui, e lo sento muovere il bacino mentre non smetto di succhiare e gli accarezzo le palle.
Sono sicura che così verrà subito, e la cosa mi sta dispiacendo
“sto venendo!” esclama, mentre trattiene la mia testa contro il suo cazzo, che freme mentre la sborra calda mi finisce dritta in gola. è tantissima, ma quanta ne fa?
Mi tiene la testa ferma contro il suo cazzo finchè non ho bevuto l’ultima goccia del suo sperma
“wow, l’hai bevuta tutta! lo sapevo che sei una gran porca!”
“ora possiamo andare?” gli rispondo dopo aver ingoiato; ho bisogno di conservare l’ultimo barlume di lucidità, anche se sono tutta un fuoco.
“che? ma no, devo svuotarmi per bene, io devo socparti!”
“non puoi chiedermi questo!”
si che puoi, si. fallo, scopami.
“non posso? la tua figa non chiede altro, non è vero?”
riporta la mano tra le mie cosce. sono tutta bagnata!
“togliti le mutandine” faccio come dice.
le prende dalle mie mani. sono umide
“guarda, ti sei bagnata come una troia…” se le porta al volto, le annusa vigorosamente
“...mmmmmh non avevo dubbi, hanno davvero un profumo migliore di quelle di mamma. La tua bocca avvolge il cazzo davvero bene, ora vediamo la tua figa”
Dovrei oppormi, ma non voglio. Voglio che mi scopi. il suo cazzo è di nuovo duro come prima, è meraviglioso, e lo voglio dentro di me.
mi tiene le gambe divaricate, per quanto possibile nei sedili posteriori di un’auto. Da quanti anni non lo facevo in macchina?
Mi ha così stonata che non penso neppure che, nonostante ci siano i vetri oscurati, se qualcuno passasse qui vicino, potrebbe vederci, una ultraquarantenne a fare la troia con un adolescente.
Sfrega la cappella contro il clitoride, sfrega le mie grandi labbra, ormai dilatate.
Gemo
“oh si zietta, fammi sentire come godi”
tocca il mio seno, gemo ancora.
Il suo cazzo si fa strada dentro di me. Grido. è così duro!
Ho una gamba sul poggiatesta posteriore, e l’altra sul poggiatesta anteriore. lui troneggia sopra le mie cosce oscenamente divaricate, ammira con aria perversa il mio corpo, e spinge il suo cazzo dentro di me.
“sei così figa che vorrei sborrarti ovunque”
ad ogni oscenità spinge più forte. lo sento tutto
“la tua fica è fatta per accogliere cazzi, vuole essere trapanata”
spinge più veloce, ma io ne voglio di più. lo voglio tutto
“aspetta…” gli dico ansimante, “...prendimi da dietro”
Completamente fuori controllo, mi giro di spalle, mettendomi carponi sul sedile posteriore, e sollevo la gonna, esibendo completamente il mio culo
Dalla rapidità con cui infila il suo cazzo nella mia fica direi che ha apprezzato
riprende a spingere, e ora lo sento molto di più. le sue palle sbattono contro il mio clitoride ad ogni spinta, ed io godo come una matta, ormai senza ritegno.
“gemi ancora, troia” mi incita lui, tenendomi dai fianchi e tirandomi uno schiaffo sul culo
“oh si, si, si! scopami così!”
“ti piace sentirlo tutto dentro zietta?” ed un altro schiaffo sull’altra natica
“si, si! ancora!”
per qualche istante non sento le sue mani afferrarmi, ma continua a spingere come un forsennato, riempiendomi di oscenità.
Ed io continuo a godere e gemere senza ritegno
“voglio venirti dentro e riempirti tutta” mi dice dopo un po’
non lo sento nemmeno. sono totalmente presa dal mio, di orgasmo.
Preme il suo bacino contro il mio, mentre dentro di me sento il suo cazzo fremere e inondarmi di fiotti di sperma caldo.
Ansimiamo entrambi, anch’io ho avuto il mio orgasmo, e sto cercando di rimettere insieme i miei cocci.
Almeno, ora sembra davvero soddisfatto, dato che ha rimesso il cazzo nei pantaloni
“queste le tengo io” dice prendendo le mie mutandine prima che io possa riprendermele
“cosa? no!” esclamo
“perchè no? preferisci che mi seghi su quelle di mamma?”
“avevi promesso di smettere con questa storia!”
“si, ma tu sei così porca ed eccitante che avrò bisogno di qualcosa di tuo su cui sfogarmi”
“ma…”
“non temere, mamma non le scoprirà. te le riporterò quando saranno così piene di sborra da poterle strizzare”
“è troppo pericoloso, devi ridarmele!”
“nono, qui l’unica che deve ridare qualcosa, sei tu” e condisce questa frase ambigua infilandomi la mano tra cosce e toccando la mia fica bagnata. Il mio bacino sussulta
“cos… credevo avessimo finito”
“per ora si, e faremmo bene ad andare, o mi tornerà di nuovo duro e vorrò fotterti ancora”
scopare ancora, noi due
“Alberto non deve saperlo nessuno…”
“non preoccuparti. tu pensa solo a farti chiavare quando ne avrò voglia. E la cosa non sembra essere un problema per te, visto quanto sei maiala”
Non riesco nemmeno a controbattere, forse perchè si, una parte di me è davvero contenta di continuare a scopare questo bel cazzo giovane.
Mi sistemo alla meglio, lo porto fino a due isolati da casa, perchè non voglio rischiare di incrociare mia sorella, nello stato in cui mi trovo.
Volo a casa, mi faccio una doccia, e mi fiondo sul divano, ripensando a questa giornata.
E a quelle che seguiranno…
Prendo il telefono, c’è un messaggio. Di mia sorella Laura
“Albertino ha detto che gli hai parlato, e che sei stata molto convincente. Mi ha promesso che non farà nulla di indecente. Grazie Mary, sei un tesoro”
Non farà nulla di indecente? certo, a parte chiavare sua zia.
“lo terrai d’occhio?”
le chiedo… quel bastardo si è tenuto le mie mutandine! Ed intende persino riempirle di sborra! come farà a non farsi scoprire?
“si, almeno per un po’”
merda!
“se posso darti un consiglio… meglio di no. Sentirsi gli occhi puntati addosso potrebbe fargli ritornare certe… voglie. Ignoralo invece. Lasciagli spazio. Questo contribuirà a fargli tenere l’attenzione altrove”
mia sorella mi crede convincente. in questo momento ho davvero bisogno di esserlo
“si, forse hai ragione. Grazie ancora sorellona, non so come farei senza di te”
Ci salutiamo, cancello i messaggi e fisso il telefono con aria da ebete.
Mi chiedo quando Alberto vorrà scoparmi di nuovo…
Contact: [email protected]


Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.