In quel frangente era Sonia quella che stava godendo maggiormente di quelle attenzioni, la vedevo in estasi e completamente presa nel godersi appieno ogni attimo, si alzava e abbassava stringendo le cosce, era tesa e le sue braccia poggiavano contro le mie spalle mentre continuavo a succhiare avidamente a turno i suoi seni e a stringerle la carne dei fianchi e intanto stringevo sempre più forte e martoriavo coi denti un capezzolo così da procurarle una smorfia di piacevole dolore che sfogò in un gemito prolungato affondando le sue unghie nella mia pelle.
Intanto Antonella si era alzata e si era messa al nostro lato a guardarci, Sonia mi prese una mano e la portò sul corpo dell'amica dandomi di fatto una sorta di approvazione per iniziare a giocare anche con Antonella, sentii così la consistenza delle sue chiappe sfiorandole la pelle da prima timidamente, poi Sonia incalzò invitandomi, quasi ordinandomi ad essere più deciso, mi lascia andai e strinsi forte quella carne morbida e tesa, poi lei si inginocchiò, le toccai un seno e poi trovai e strinsi un capezzolo, ora avevo nelle mani quello di entrambe e li strizzavo forte mentre Sonia era ormai prossima a raggiungere l'orgasmo, i suoi movimenti erano furiosi e veloci e li continuò anche una volta che esplose regalandomi un altro orgasmo gemette e lanciò un urlo di piacere che cercò di soffocare mordendosi le labbra, finì per afflosciarsi su di me baciandomi, nel frattempo Antonella si era alzata e appoggiata al muro con due dita dentro la fica e con le gambe chiuse se la stava menando velocemente fino a trovare anche lei quel piacere che la fece esplodere.
Le due donne si stesero sul letto alcuni minuti mentre andavo a prendere un po' di acqua, l'atmosfera era piena di pathos ed erotismo, alcuni sorsi di fredda acqua avrebbero stemperato quei bollori che ci avevano pervasi, portai via i bicchieri e quando tornai mi sentii osservato, quattro occhi che mi fissavano e quei sorrisi stampati nei loro volti promettevano qualcosa di piacevole, confesso, mi presero per le braccia e mi scaraventarono sul letto, mettiti comodo stronzo, mi disse Sonia con uno dei suoi toni che adoro, così arrogante e provocatorio, ed io mi trovai lì nel mezzo di quel fottuto letto che sapeva degli umori di tutti noi, due cuscini sotto la testa per stare comodo nel godermi anche visibilmente quello che sarebbe successo di li a breve, subito dopo me le ritrovai ai lati che mi scrutavano come se volessero mangiarmi e minchia se lo volevo, nel frattempo il cazzo era diventato barzotto anche se mi sentivo dentro un fuoco ed ero molto eccitato guardandole mentre si lasciavano andare ad altre effusioni tra baci, carezze e lingue che scivolavano lungo quei due corpi, io ero col cervello in fiamme, immobile, a godermi l'ennesimo spettacolo inaspettato di quella sera.
Poi si abbassarono entrambe, nel frattempo il cazzo aveva ripreso un po' di consistenza ma non era ancora teso, ci misero poco a farmelo tornare duro, le guardavo mentre giocavano con la mia carne, sentivo le loro lingue scorrere lungo l'asta, ero pervaso da infiniti brividi nel vedere la saliva che colava dalle loro bocche lungo l'asta bagnata, guardavo estasiato quelle labbra scivolare su e giù con quei movimenti sincronizzati e mai ripetitivi, poi Sonia lo prese con una mano e affondò facendolo sparire dentro la sua bocca, fino in fondo e fermandosi in apnea, sublime immagine, mentre Antonella mi stringeva le palle e baciava le spalle di Sonia che nel frattempo era riemersa a prendere fiato, poi entrambe le trovai a succhiarmi la cappella tornata grossa e di un colorito rosso fuoco, ero combattuto tra il voler esplodere o cercare di resistere per prolungare quei momenti, vederle impegnate a giocare con il mio cazzo era qualcosa di meraviglioso, eccitante ed estremamente appagante, poi Sonia con lo sguardo fece cenno alla sua amica e fu il suo turno, aveva dei movimenti diversi dalla mia compagna, Sonia ci guardava e non so cosa stesse esattamente pensando, ma sembrava piacevolmente coinvolta in ciò che stava succedendo, poi scese di quel poco e iniziò a leccarmi le palle e il buco del culo, sentivo la sua lingua che sfiorava il mio orifizio e le labbra di Antonella scivolare lungo l'asta e giocare con la cappella, ero in estasi tanto da non riuscire a tenere gli occhi aperti, mi stavo godendo quel momento, una volta riaperti le vidi entrambe che erano indaffarate a succhiare con le labbra la cappella poteva prendere fuoco da un momento all'altro, allungai le braccia e misi le mani nelle loro teste poi le strinsi forte e tirai i capelli che ormai erano sciolti e liberi da quelle trecce di inizio serata, intanto le due insistevano sempre più convintamente e più stringevo e più capivano che ero prossimo ad esplodere, così le due stronze allentarono il ritmo rendendo ancor più estenuante e "doloroso" arrivare al mio agognato orgasmo.
Sonia con la mano mi segava e le bocche di entrambe scorrevano ora veloci e poi piano, fino a quando feci uscire un gemito che divenne rantolo rabbioso e poi un grido liberatorio dove seguì immediatamente un'abbondante esplosione di due, tre schizzi di calda crema color madreperla e che raggiunsero Anna nel viso che assunse un'espressione di totale appagamento che potrei definire unica, poi si abbassò subito per succhiarmi la cappella con la lingua, invitò anche l'amica al banchetto, Antonella non si fece di pregare e si chinò a succiare ciò che restava, poi non contenta spalancò la bocca tirando fuori la lingua e leccò la sborra sul viso di Anna che ebbe un gemito di intenso godimento, le due si baciarono profondamente ed intensamente davanti a me che ero ancora preso da un fremito di piacere, il cuore batteva all'impazzata ed ero leggero e finalmente svuotato.
Restammo tutti e tre stesi nel letto per alcuni minuti, poi Sonia mi prese per la mano e facemmo stendere Antonella che nel letto, mi spinse su di lei invitandomi ad assaporare la fica dell'amica mentre lei la baciava lungo tutto il corpo, succhiavo il suo clitoride intriso di appiccicosi e densi umori, lei intanto divorava il seno di Antonella che non riusciva a rimanere ferma per le attenzioni a lei riservate, Sonia mi raggiunse ed entrambi continuammo a leccare la fica a turno infilandole un dito dentro la vagina talmente dilatata che ne occorsero altri due per riempirla bene, mentre nel suo culo stretto né bastò uno, sentivamo il suo piacere montare e crescere, il mio incedere ora era veloce dentro e fuori dalla sua fica che sentivo contrarsi sempre più ed era sempre più bagnata, il corpo ora era un fascio di nervi e muscoli tesi pronti a godere e ad esplodere in un orgasmo, infatti poco dopo ce lo regalò e noi continuammo a stimolarla con le dita, se possibile ancora più veloce nel culo e nella fica fino a quando non ce la fece più ritirandosi e rannicchiandosi su se stessa con le gambe raccolte al petto, tremava di piacere e Sonia ed io eravamo estremamente soddisfatti e appagati così ci scambiammo un bacio molto prolungato, nella bocca e nel fiato avevamo un sapore di sesso di tutti e tre, si unì anche Antonella in quel bacio con le lingue che danzavano nervose e sazie...
La serata a tre giunse al termine, più o meno, finimmo per sorseggiare quello che era rimasto della bottiglia di vino facendo qualche altra chiacchiera e poi ci rivestimmo e salutammo Antonella che se ne andò via, mentre Sonia rimase a dormire da me quella sera, dopo aver mangiato qualcosa per recuperare le forze ci lasciammo andare ad altro sesso fino ad addormentarci stremati e privi di forza, mi svegliai tardi il mattino e con un delizioso aroma di caffè direttamente servito a letto, nessuno dei due parlò della sera prima e una volta fatta la doccia e vestiti ce ne andammo a fare un giro al mare visto che la giornata era gradevole.
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