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La donna del gruppo
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Racconto10 min di lettura

La donna del gruppo

La mia prima volta da sola con 4 uomini decisi, virili e senza sconti. Il mio corpo e la mia anima volevano solo essere sbattuti

Anna
7 mesi fa · 1.3k letture · 3

Le compagne di giochi furono divertite dalla mia stravaganza e mi dissero "ti lasciamo andare da sola e noi arriviamo piu tardi".

Optai per un abitino di seta e cotone di color salmone, completamente scollato sulla schiena e con un generosa scollatura sul seno. Non indossai altro. Praticamente un pezzo di stoffa a coprire una modesta percentuale della mia pelle abbronzata. Sandalo con tacco, trucco e glitter con brillantini sul viso.

La benedizione delle mie compagne fu una palpatina al mio sedere ed un bacio sulle labbra.

L'adrenalina salì velocemente al punto che mi sentivo la schiena un pò sudata per l'eccitazione. Scesi le scale attenta a non cadere con il sorriso stampato sulla faccia. Lo stavo facendo davvero perché lo volevo io. Mi concedevo a loro per il mio piacere, consapevole che avrei dato piacere anche a loro attraverso il mio corpo.

Ero stata con ognuno di loro ma mai tutti assieme. Il massimo che mi ero concessa era stato con due uomini seppure di fronte ad altre persone.

Scesi le scale tenendomi al corrimano con un sorriso stampato sul viso attenta a non cadere. La scala terminava vicino ad un grande salotto con divani bianchi che si apriva sul prato della casa e dall'altra parte c'era l'androne della casa con il portoncino.

Varcai la soglia del salotto mentre alcuni erano disposti comodamente sul divano ed altri erano sul portico a fumare una sigaretta. Ebbi i loro sguardi interrogativi subito addosso anche se nessuno stava incrociando lo sguardo verso di me, soffermandosi sul mio corpo.

"Le ragazze si stanno preparando. Io ero già pronta ed ho pensato di venire già qui, non è un problema vero?" dissi civettando un pò. Samuele si alzò dal divano dicendomi "Chi troppo vuole nulla stringe..."

"Cosa dovrei stringere?" sorridendo appena.

Si erano fatti vicini anche i due che erano fuori a fumare. In un secondo erano tutti intorno a me ma stavano aspettando un segnale che giunse quando Samuele fece la prima mossa. Mi mise una mano nella fessura del sedere sollevando l'abitino e sussurrando, tanto da farsi sentire anche dagli altri, "sei sicura?".

"A te cosa sembra?" risposi con voce leggermente roca che fece impazzire tutti me compresa.

Diedi il via al desiderio limonando uno di loro e cercando di sbottonargli la camicia. Le mani su di me improvvisamente aumentarono e Samuele mi fece cadere il vestitino abbassando le spalline e togliendo ogni dubbio sul fatto che fossi completamente nuda anche sotto. Si spogliarono in pochissimi secondo e potei sentire i loro sessi spingere contro la mia carne. La mia lingua passava da una bocca all'altra lasciando che loro continuassero a palparmi leccarmi e insinuare le dita nel mio sesso e nel mio culetto. Ero bagnata, eccitata e stavo offrendo davvero il mio corpo. Mi spostai verso un divano e ci salii mettendomi in mostra a carponi appoggiando le mani alla spalliera del divano. Mi sentii leccare la figa e poi il culetto e non mi interessava chi fosse, ma solo che lo facessero. Si alternarono ed io mugolavo di piacere e grondavo di sudore e del mio umore.

Marco si piazzò seduto sulla spalliera del divano e mi spinse la testa sul suo sesso. Cominciai a succhiare il suo cazzo. Mi sentii aprire le cosce ed ero così presa dalla situazione che quando Samuele entrò il mio sesso era già aperto e dilatato ma sentivo la decisione dei colpi. I seni strizzati, i capezzoli tirati e due cazzi a mia disposizione. Sbavavo e leccavo e nel contempo mi bagnavo grazie a Samuele che spingeva sempre piu deciso. Un orgasmo dopo poco mi fece staccare la bocca dal cazzo di Marco per godermi quell'amplesso.

Venni rimessa in riga da Marco e continuai ancora per poco. Gli altri due reclamavano il mio corpo. Giovanni si stese di fianco e mi fece salire sopra e cominciò subito a spingere e mi spinse a sé per baciarmi ma soprattutto per fare spazio al quarto che mi allargò il buchetto con lingua e dita prima di entrare. Si sentivano le mie grida di piacere che vennero attutite da Samuele al quale lo succhiai ancora umido del mio umore. Mi sentivo oggetto ma godevo come una pazza.

Samuele mi incitava chiamandomi la sua amica porca ed esclamando "ti piace sentirti la troia del gruppo, vero?". "Si, siii, volevo esserla, bravi, continuate". Non ero mai stata così sfacciata anche se sicuramente mi avranno data della zoccola decine di volte. Ma li in quel momento volevo esserla senza pudore e ritegno. Volevo i loro cazzi e basta e volevo che mi scopassero.

Mi scoparono insieme anche Marco e Samuele e con loro raggiunsi il terzo orgasmo. Chiesi ed ottenni che mi venissero dentro. E' una sensazione che mi appaga e che mi porta a sensazioni superiori a farmi venire in bocca. Non so perche sarà un fatto fisico, ma è così.

Ai due continuai con le mie delizie di lingua e labbra e mi sborrarono in bocca e sul viso.

Scoppiai a ridere quando ebbero finito tutti e 4 e rimasi con il volto incredulo appoggiata al divano che era diventato bagnato di sudore e di altro.

Entrai nuda nel bagno al piano terra e mi feci una doccia rigenerante. Vidi aprirsi la porta con Samuele che ridendo appoggiava il mio vestitino su un appendi accappatoio "Hai dimenticato questo. Sei stata una grande, giuro che non mi sarei mai aspettato una cosa così da te" Ed io "non ci fossi stato tu con me non so se lo avrei fatto. La fiducia è anche questa".

Giunsero le altre compagne di giochi sorridenti e scimmiottandomi per le grida che avevano sentite al piano di sopra "dici che stasera andranno a dormire presto?" "Non lo so, so di certo che io andrò a dormire prima di voi ahaha".

La serata proseguì ed effettivamente andai in camera prima di loro che si divertirono ancora ma non conosco abbastanza i dettagli per riproporli.

La mattina dopo facemmo colazione alla spicciolata rilassandoci in piscina. Mi ero riposata e continuavo a sorridere guardandoli assieme come se nulla fosse.

Ero stata la loro donna, il loro unico sfogo sessuale per quasi un'ora.

All'ora di pranzo io e Samuele salutammo la comitiva e ci dirigemmo alla sua auto. Mi voltai a guardare la casa e mi corse un brivido lungo la schiena, fissai Samuele che stava per accendere il motore e gli chiesi di spegnerlo. Mi avvicinai a lui e abbassai la testa, lo ringraziai a modo mio perche mi andava, perche lo volevo.

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Scritto da
Anna

53 anni, animata dal desiderio di condividere i racconti delle proprie esperienze e di confrontarsi con chi avrà piacere

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Commenti 4

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  1. pennabianca

    Una donna che si mette in gioco con piu maschi ha sempre meritato il mio rispetto. Chapeau!

    1. Anna

      E' un fatto mentale prima ancora che fisico. Ti ringrazio

  2. Moniq

    Bello sentirsi al centro di mani corpi e cazzi, senza alcun controllo... :-)

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