-Buon giorno, sono la mamma di Ginevra, si ricorda di me?-Certo che mi ricordo. Una bella donna come lei non si dimentica facilmente.-Lo prendo per un complimento.-Ovvio, non volevo certo mancarle di rispetto. Mi dica…--Volevo dirle che la mia bambina continua a chiedermi insistentemente se qualche pomeriggio può giocare a casa nostra con Tommy.-Davvero! Ma lo sa che anche Tommy mi ha chiesto piu volte la stessa cosa. Pensi , un giorno di questi giorni, glielo avrei chiesto io. Si vede che i due bambini sono molto affiatati. Per me, va benissimo.-Allora perchè non lo porta qualche pomeriggio a casa mia, anzi, se vuole, posso portarmelo io a casa ora e poi lei viene a riprenderlo stasera.-Mi sembra un’ottima idea. Fra l’altro mi fa proprio comodo visto che oggi pomeriggio ho un improrogabile impegno di lavoro e non saprei a chi affidare il mio Tommy.-Bene, allora è fatta. Ora che escono porto suo figlio a casa con me. Prenda, questo è il mio bigliettino da visita, c’è l’indirizzo ed il mio numero di telefono personale. Può chiamarmi quando vuole se dovesse avere bisogno di qualcosa..per Tommy.-Solo se ho bisogno di qualcosa… per Tommy?Iniziava a provarci ed io lo accondiscesi.-Se le fa piacere può chiamarmi …anche se Tommy non ha bisogno di niente. Risposi io con un smagliante sorriso pieno di complicità-A suo marito non darebbe fastidio se la chiamo?-Perché dovrebbe…l’importante è che faccia piacere a me.-E a lei fa piacere?-Certo altrimenti non glielo avrei dato. E comunque mi chiamo Marina, credo che a questo punto possiamo darci del tu-Certo Marina, io sono Aldo- disse stringendomi la mano.La campanella suonò ed il portone si aprì. Un intenso vociare di bambini coprì le nostre ultime parole poi i nostri figli ci raggiunsero.Aldo spiegò a Tommy che sarebbe venuto a casa con noi e che poi, la sera, sarebbe passato a riprenderlo. Tommy fece salti di gioia e lo disse a mia figlia.-Evviva -disse Ginevra –così possiamo giocare tutto il pomeriggio. I due si diedero la mano e si incamminarono mentre io salutai Aldo con un bacio sulla guancia.-A stasera- dissi-A stasera cara – rispose con un fare ammiccante.Gli strizzai l’occhio e mi avviai verso casa dietro ai bambini.Ero eccitata. Lo sguardo complice di Aldo mi aveva colpito e già la mia mente cominciava ad immaginare il seguito del nostro rapporto.Marina mi telefonò e mi raccontò per sommi capi l’incontro con Aldo chiedendomi di portare del buon vino per la cena e raccomandandomi di non fare tardi. Le dissi che dovevo finire un lavoro urgente e che prima delle 19,30 non potevo essere a casa.-Non puoi farlo finire a qualche altro collega?--No, solo io sono in grado di completare la relazione. Il capo domani mattina parte per Milano e deve portarla con se.-Va bene, vuol dire che se Aldo arriva prima lo intratterrò io--In che modo?- Dissi io ammiccando.-Non lo so, ma troverò il modo per non farlo annoiare in tua assenza--Sono sicuro che ci riuscirai pienamente. Ora ti devo lasciare altrimenti non riesco a finire.-Va bene amore, ciao e… ricordati il vino.-Si me lo ricorderò, tranquilla.Avevo passato tutto il pomeriggio a provare la biancheria intima che avrei indossato nella speranza poi di doverla togliere davanti al padre di Tommy. I bambini si erano addormentati ed mentre mi stavo truccando, dopo aver indossato un abitino che metteva in risalto tutte le mie curve, bussarono alla porta. Ero eccitatissima ma mi diedi un certo contegno ed andai ad aprire.-Ciao, prego entra.Aldo rimase un po’ impacciato,non immaginando probabilmente che mi sarei presentato a lui come una bomba sex--Ciao…Sei fantastica- Mi disse restando a guardarmi ancora un po. -Tuo marito è un uomo fortunato a potersi svegliare ogni mattina accanto una donna come te. Poi mi porse una bottiglia di Prosecco-Grazie non dovevi disturbarti. Comunque ce la berremo stasera visto che tu resterai a cena con noi. I bambini dormono per cui non è il caso di svegliarli.-Immagino che non posso rifiutare.-Un tuo rifiuto mi offenderebbe-Allora accetto volentieri. Tuo marito?-Ancora al lavoro, fra poco torna. Posso offriti qualcosa da bere?-Si grazie.-Intanto accomodati e metti un po di musica se ti va-Mi diressi in cucina mentre lui iniziò a gironzolare nella stanza soffermandosi a guardare la mia raccolta di dischi in vinile. Tornai con aperitivi e li poggia sul tavolino del salotto.-Bella questa raccolta di dischi, anche io sono un appassionato del vinile. Funziona il giradischi?-Certo è un pezzo raro, mi e costato un occhio farlo mettere a nuovo.-Questo disco lo adoro-Disse mostrandomi il disco di una vecchia canzone di Ray Charles. Lo mise sul giradischi e la fece andare.-Anche io l’adoro-Ti va di ballare?Mi porse la mano e mi strinse a se. Aderii a lui e misi le braccia intorno al suo collo. Lui capì che avevo voglia di lui ma il dubbio di sbagliare gli impediva di prendere ulteriori iniziative. Sentivo il suo cazzo duro premere sul mio ventre ed mi stringevo a lui per fargli capire che la cosa non mi dispiaceva. Poggio la sua guancia sulla mia e sentivo il suo alito caldo sul mio collo. Una voglia pazzesca mi assali. Ero tutta fremito e le mie guance, riflesse nel grande specchio del salone, erano di un rosso fuoco. Decisi di fare il primo passo e gli dissi nell’orecchio stretto sulla mia guancia.-Quando ascolto questa canzone mi eccito sempre e sento che anche per te è la stessa cosa.-Scusami- Disse lui scostandosi- Mi sono fatto prendere la mano. Sei cosi bella e sensuale.Tornai a stringermi a lui –Non devi scusarti anzi, è bello che tu provi queste sensazioni per me, anche io sono eccitata. Se non avessi paura di essere giudicata male ti sarei già saltata addosso, ho una voglia matta di te.-Lui mi strinse e mi baciò. La sua lingua iniziò a frugare la mia bocca e le nostre salive si mischiarono mentre con le mani cominciò ad accarezzare le mie natiche. Lo spinsi sul divano mi inginocchiai davanti a lui e gli aprii i pantaloni. Misi la mano nei sui slip e tirai fuori un enorme cazzo duro. Mentre lui reclino il capo sul cuscino del divano in estasi-Sei fantastica-Mi disse mentre stringevo il suo membro fra le mani facendolo andare su e giù.- Anche io ho una voglia matta di te.Poi mi piegai in avanti e cominciai a succhiare quell’enorme pezzo di carne che sembrava crescesse sempre più ad ogni mio colpo di lingua. Lui mi stringeva la testa fra le mani accarezzandomi i capelli. Sentivo il suo fremito farsi sempre piu intenso, stava per venire.-Alzati sto per venire-Mi disse, non sapendo se avessi gradito il suo sperma in bocca.Io aumentai il ritmo facendogli capire che poteva farlo. Volevo la sua sborra, assaporarla e berla fino all’ultima goccia. Il suo respiro ed il sui fremito raggiunsero l’apice e venne abbondantemente. Non riuscivo a trattenerla tutta in bocca e nonostante ne avessi ingoiato una buona quantità, alcuni rivoli del suo sperma mi calarono lungo il mento finendo sul mio vestito. Ancora immersi in momento di piacere sentimmo la porta che si apriva. Mio marito era tornato. Aldo tutto rosso in faccia si ricompose in fretta mentre io mi alzai e gli andai incontro.-Ciao tesoro finalmente sei arrivato-. Lo baciai e gli misi la lingua in bocca. Dal sapore della mia lingua capì subito che mi ero fatta sborrare in bocca -Vieni tesoro ti presento il padre di Tommy.-Aldo si alzò venne incontro ad Antonio e si diedero la mano.-Molto lieto--Stia comodo-Disse Antonio- Vado a rinfrescarmi e sono subito da lei-Dammi il vino vado a metterlo in frigo. Presi la busta dalle mani di Antonio e mi diressi in cucina e lui mi segui. Torno subito dissi ad Aldo che si riaccomodo sul divano.Appena lontani dallo sguardo di Aldo mio marito mi strinse a se e mi baciò nuovamente. La sua lingua mi frugò cercando in ogni angolo della mia bocca il sapore dello sperma di Aldo.-Ti sei fatta sborrare in bocca. Troia. Avete scopato? Mi chiese.-Gli ho fatto un pompino e mi è venuto in bocca. Poi mostrandogli la sborra cadutami sulla gonna gli dissi di leccarla. Lui lo fece e mi chiese:-Tu sei venuta?--No, io vengo solo se ci sei tu a guardarmi. Ora preparo la tavola tu sbrigatiIn bagno mi accorsi di essere eccitato. L’idea che mia moglie gli avesse fatto un pompino mi faceva morire dalla voglia. Volevo che lei facesse la troia per me. Che si facesse fottere da Aldo in tutti i modi. Più pensavo e più il mio cazzo si faceva duro. Avevo voglia di sborrare. Chiusi gli occhi immaginai mia moglie col cazzo di Aldo in bocca e cominciai a segarmi. Nella mia mente la vedevo andare con la bocca su e giù e leccargli con gusto la cappella mentre le sue tette penzolavano sul petto di Aldo che, in un magnifico 69 le leccava la fica. Sborrai copiosamente sullo specchio del bagno.Tornai nel salone, mia moglie, aiutata da Aldo stava apparecchiando l tavola.-Continuo io, tu per favore vai in bagno, c’è dell’acqua a terra e non ho trovato lo straccio per pulire.Lei mi passò le posate e andò.-Volevo farti i complimenti, hai una bellissima moglie, molti dinamica ed intelligente. Mi ha detto che è un’ottima cuoca.-Si, è verò è molto brava nell’arte culinaria…d’altronde, con quel culetto che si ritrova, non poteva essere diversamente. Ti piace il suo culetto?- Dissi all’improvviso per rompere subito il ghiaccio e cominciare ad addentrarci in argomenti piu interessanti.-Visto che me lo chiedi tu, voglio essere sincero, è il più bel culo che io abbia mai visto. Beato te. Anche la mia ex aveva un bel culo, certo non all’altezza di quello di tua moglie, ma passabile. Purtroppo non me lo ha mai voluto dare.-Non l’hai mai scopata nel culo?-No, mai ,e ti confesso che non ho mai scopato il culo di una donna.-Ma davvero, allora non sai cosa ti sei perso. Bisogna rimediare allora.-E come? Disse lui che già aveva intuito dove volevo arrivare.-Posso parlare esplicitamente?-Ma certo!-Disse-Vedi io e Marina siamo una coppia molto affiatata, ci amiamo moltissimo e viviamo il sesso in maniera libera. Siamo pieni di fantasie e una di queste, è qualla di inserire nel nostro manage un altro uomo. Ovviamente tu sai bene com’e difficile trovare una persona giusta, affidabile seria discreta e pulita e soprattutto senza vincoli affettivi. Quando Marina ti ha conosciuto ha pensato che tu potessi essere la persona giusta, vede in te tutti questi requisiti ed in piu, poco fa mentre eravamo di la, mi ha detto che sei anche molto dotato, il che non guasta.-Ma io….-Tranquillo, so che Marina ti ha fatto un pompino e la cosa non mi dispiace…serviva per rompere il ghiaccio. Spero solo che ti sia stata brava.-E’ stata favolosa la sua bocca è una miniera d’oro.-Allora vuoi diventare il nostro “amico di letto”?-Si Antonio, non sai quanto desideri Marina. Ma lo faremo in tre?-No, quando fate l’amore io vi guarderò. Ci piace così, anche se non escludo che qualche volta possa intervenire anche io. Tra noi ci drovrà essere la massima complicità ma tutto dovrà consumarsi all’interno delle mura domestiche. Nessuno deve mai sospettare niente.-Ma naturalmente. Non dobbiamo correre rischi che qualcuni scopra il nostro rapporto. Dobbiamo essere molto discreti-Quando siamo in casa tu potrai fare e dire di tutto con Marina come se fosse tua moglie e lei potrà fare altrettanto con te e tra me e te ci dovrà essere la massima stima ed un’ amicizia profonda e sincera.Finimmo di apparecchiare ed andai a prendere il vino dal frigo. Marina stava mettendo la pasta nei piatti.-Cosa hai combinato in bagno…era tutto sporco, ti sei fatto una sega?-Amore quando mi hai raccontato di avergli fatto un pompino non ho resistito…dovevo farlo--Sei un porcellone-disse sorridendo, poi aggiunse-Preparati a fartene tante altre stasera-disse ridendo.-A proposito, ho parlato con Aldo apertamente, in pratica ha accettato di essere il tuo amante incondizionatamente.-Davvero! Allora ora a tavola possiamo parlarne apertamente?-Si, gli ho anche detto si sapere che gli hai fatto un pompino.-E lui?- Era un po imbarazzato ma poi tutto è andato bene. Ora sarai tu a condurre il gioco con entrambi.-Si sarei i miei schiavetti ahahah –Rientrammo nel salone e ci sedemmo a tavola. Marina accanto ad Aldo ed io di fronte.La cena andò avanti piacevolmente. Parlammo dei figli del matrimonio e soprattutto di sesso. Marina era eccitatissima teneva sempre la mano sotto il tavolo. Sicuramente per accarezzargli l’uccello. Per verificare feci cadere la forchetta e piegando mi per raccoglierla vila la scena che avevo ipotizzato. Lei aveva la mano sulla sua patta e gli stingeva il membro. Lui era rosso in viso, sicuramente aveva voglia di sborrare. Mi accorsi che guardando alla vetrinetta della credenza a lato del tavolo potevo vedere quello che succedeva sotto di esso cosi buttai nuovamente la forchetta a terra e chiesi a Marina di raccoglierla, sperando che lei capisse a volo quello che volevo facesse. La nostra complicità era ormai cosi sperimentata e lei capìi subito le mie intenzioni e andò sotto il tavolo. Guardando nella vetrinetta potevo vedere le sue mani armeggiare con la patta di Aldo. Lo tirò fuori e comincia succhiarlo.-Ti piace- dissi io con il bicchiere in mano.-Si un ottimo vino--Parlavo del vino. Volevo sapere se ti piace la bocca di mia moglie, So che ti sta facendo un pompino.-Si è favolosa. Perché non la scopi allora…cara vieni su- dissi a MarinaMarina si alzo,spostò la roba che c’era sul tavolo e si appoggioad esso dicendomi. -Tu sparecchia io ed Aldo abbiamo da fare.-Aldo si alzo e si avvicino a lei aveva il cazzo fuori dai pantaloni e lo mise fra le cosce di Marina baciandola e infilandole la lingua in bocca.Mi affrettai a sparecchiare, per non perdere neanche un attimo del loro incontro e, quando tornai ,mi sedetti sulla poltrona di fronte a loro che continuavano a baciarsi. Marina si girò e stese il suo busto,che nel frattempo aveva liberato dal reggiseno, sul tavolo.Le sue tette erano schiacciate sul legno del tavolo cosi come la sua guancia. Con le mani allargò le natiche e disse:- Aldo leccami il culo e scopami. Aldo obbedi, si inginocchiò, prese le natiche con le mani, liberando quelle di Marina, e cominciò a leccare l’orifizio anale spingendoci dentro la lingua. Marina mugolava e i suoi occhi sembravano uscissero dalle orbite per il piacere che provava. Poi quando il culetto era abbastanza umido, si alzo poggio il suo enorme pene contro il buco e comincio a spingere. Mariana emise un grigolino di piacere piu che di dolore e lui si fermò pensando stesse provando dolore.-Non ti fermare-disse Marina- Lo voglio tutto dentro, spingi-. Lui diete un paio di spinte decise ed il suo cazzo sparì nel culo di Marina che allungò le braccia per stringere le mie mani e trasferirmi il suo piacere.-Ti piace amore-le chiesi-Da impazzire non avevo mai provato un piacere cosi intenso. Perchè non ti metti sotto e mi lecchi la fica, cosi potrai vedere più da vicino come mi sta rompendo il culo-Non me lo feci ripetere due volte.mi misi sotto di lei e cominciai a leccarle la fica.Il cazzo di Aldo entrava ed usciva dal culo di Marina. Una visione che mi provocava una eccitazione immensa. Poi il cazzo scivolo fuori dal culo di Marina ormai abbondantemente lubrificato. Cadendo in giù sulle mie labbra. D’istinto aprii la bocca e cominciai a succhiarlo. Lui lasciò fare e dopo in po lo presi in mano e lo indirizzai nuovamente nel culo di Marina mentre io ripresi a leccargli il clitoride. Marina mugolava e gridava di piacere mentre aldo comincio ad avere le prime contratture preludio alla sborrata. Succhiai il clitoride con maggior foga fin quando non la sentii gridare:-Vengooooo. Piu veloceeee.Aldo diede un altro paio di colpi e poi cominciò avenire. I primi schizzi finirono nel culo di Marina ma i successivi,essendo scivolato fuori, finirono sui suoi glutei e buona parte sulla mia faccia.Marina rimase in quella posizione chiedendomi di leccarle il culo fino a quando l’ultima goccia di sborra non fosse uscita e non fosse finita nella mia bocca. Fu una serata indimenticabile ed eravamo così felici dell’intesa raggiunta che decidemmo di uscire per andare a bere qualcosa in un locale che conosceva Aldo.Chiamammo la bambinaia di Ginevra che abitava al piano di sopra, per controllare i bambini e uscimmo.Aldo si mise al volante della sua Volvo, una macchina molto comoda e veloce, e ci dirigemmo verso la scogliera per raggiungere un localino che Aldo ogni tanto frequentava..-Amore sei stato magnifico- disse Marina ad Aldo- non smetterei mai di farmi scopare da te.-Anche tu sei stata magnifica.-disse Aldo—Hai un culo favoloso ed una bocca che fa resuscitare ogni cosa.-Ti piace la mia bocca? Sono brava?-Si, i tuoi pompini sono favolosi.-Vuoi che te ne faccia uno ora in macchina?-Lo faresti davvero?-Certo.. e Antonio lo filmerà con il cellulare così poi lo riguardiamo a casa.-Per te va bene? Mi disse Aldo.-Si certo , per me va bene, Io vi riprendo.-Aldo si fece più indietro col sedile per consentire a Marina di stare più comoda mentre lei lo tirava fuori dai pantaloni.-Alzati un pochino cosi ti posso abbassare i pantaloni che sono d’intralcio.Aldo obbedì e Marina li calo insieme agli fino alle caviglie. Prese il membro in mano e cominciò a succhiare avidamente. Si mise in ginocchio sul suo sedile e si sollevò la gonna in modo che io le potessi toccare il culo.Lei succhiava il membro di Aldo mentre io le infilavo due dita nel culo ancora lubrificato dalla precedente sborrata di Aldo..Aldo era in estasi, ogni tanto reclinava il capo per poi riprendere il controllo dell’auto.-Ti piace disse Marina? Voglio che mi sborri in bocca, voglio sentire il tuo sapore. Stasera mi sento in paradiso.-Anche io- Rispose Aldo, mentre una luce sempre più intensa avvolgeva l’abitacolo. -Vengooo – urlò ….Poi un tremendo boato, la macchina che rotolava giù per la scogliera e poi fu la fine.
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autrice racconti erotici a sfondo prevalentemente cuckold
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ben scritto io porterei mia moglie tutti i giorni dal ginecologo