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Dal ginecologo
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Racconto25 min di lettura

Dal ginecologo

RELAZIONE CUCKOLD INIZIATA DAL GINECOLOGO

Anna Bolerani
10 mesi fa · 2.9k letture · 3

DAL GINECOLOGOMi chiamo Antonio ed ho 36 anni. Sono sposato da 7 anni con Marina, una meravigliosa donna  di 32 anni, piena di gioia di vivere e maliziosamente intrigante come di meglio non potevo sperare di trovare.La nostra vita sessuale, nei i primi anni del matrimonio, duranti i quali abbiamo attentamente evitato la possibilità che lei potesse rimanere in cinta, è sempre stata intensa ed a volte trasgressiva. Abbiamo goduto dei nostri corpi in tutti i modi possibili ed immaginabili, accompagnando sempre le nostre effusioni sessuali con una sfrenata fantasia che ci faceva immaginare situazioni particolarmente eccitanti in cui tutto poteva essere contemplato.Di tali fantasie poi cercavamo di realizzare quelle in cui erano previste situazioni che coinvolgevano solo me e lei.Dopo cinque anni di matrimoni, quando l’ardore iniziale cominciò un po ad assopirsi, decidemmo di provare ad avere un bambino e ci riuscimmo subito. La nuova situazione e la crescita della pancia di Marina, se da una parte bloccava un po la foga sessuale, dall’altra rese il corpo di Marina molto più eccitante.Un giorno poi accadde quello che cambiò, in seguito, la nostra vita sessuale, ovviamente in meglio, aprendo nuove frontiere al piacere di entrambi.Mia moglie, ormai al sesto mese di gravidanza, doveva fare una urgente visita. Quando arrivammo allo studio medico della ginecologa apprendemmo che quella settimana la dottoressa era in ferie e c’era un sostituto.Pur se un po imbarazzata mia moglie decise di farsi visitare lo stesso.Dopo i primi convenevoli ,duranti i quali Marina fece al dottore un escursus della sua gravidanza e spiegò i motiivi dell’urgenza della visita, il dottore la fece accomodare sul lettino per iniziare la visita, chiedendomi se volevo assistere o se preferissi aspettare in sala d’attesa.Io guardai mia moglie e lei mi disse di aspettare fuori, così sarebbe stato meno imbarazzante per lei.Uscii dalla stanza e quando fui nella adiacente sala di attesa, mi accorsi che in alto, alla parete comunicante con la sala delle visite, c’era una finestrella da cui, volendo, si sarebbe potuto vedere tutto quello che accadeva nell’altra stanza. L’idea di spiare il comportamento di mia moglie durante la visita mi assalì immediatamente.Proprio sotto la finestrella c’era una sedia molto robusta e salendoci sopra, riuscivo a vedere tutto quello che accadeva all’interno senza essere visto. Mia moglie era seduta sul lettino ed il dottore stava brandendo lo stetoscopio.Ad un cenno del dottore mia moglie si tolse la camicetta restando in reggiseno. Il dottore iniziò la visita. Auscultò accuratamente prima la schiena e poi passò al il petto. I seni di mia moglie, gonfi per la gravidanza, erano uno spettacolo ed il dottore, che non doveva essere rimasto insensibile a quella vista, si soffermò a lungo auscultandoli da ogni angolazione. Poi le fece sollevare il reggiseno ed i seni nudi furono in bella vista. Sentivo crescere in me una strana eccitazione nel vedere il dottore che le tastava il seno, certo era una situazione che spesse volte, nelle nostre fantasie, avevamo ipotizzato, ma ora era una cosa reale. Per la prima volta vedevo un uomo che accarezzava il corpo di mia moglie anche se solo per una visita. Prima le strinse entrambi i seni chiedendole se sentisse dolore….poi passò a strizzarle i capezzoli per fare uscire le gocce di liquido che normalmente escono quando una donna è gravida. Il palpeggiamento del seno in modo rotatorio continuò per un bel po’ e a mia moglie sembrava piacesse quella situazione visto che i suoi capezzoli le erano diventati durissimi e cresciuti a dismisura. Rideva parlando col dottore mentre lui continuava ad accarezzarla mentre le faceva delle domande. Po le indicò un paravento e le disse di andare a spogliarsi.Tornò e si sdraiò sul lettino ovviamente senza mutandine. Il dottore le fece allargare le gambe e le fece appoggiare sugli appositi cavalletti e fu così che le sue cosce aperte mettevano alla vista del dottore la sua meravigliosa fica. Il Dottore indossò i guanti di lattice e si sedette davanti a lei. Con le dita cominciò a aprire la fica dalle grandi labbra per verificare l’esistenza di qualche infezione. Cominciò passarle le dita sulla fica e anche sul clitoride. Il viso di mia moglie era violaceo proprio come accade quando la tocco io fra le cosce. Ero sicuro che si stesse eccitando come d’altronde stava accadendo a me. Ogni volta che lui passava il dito sul clitoride mia moglie sospirava e chiudeva gli occhi e quando lui le infilò di dito dentro, la vidi mordersi il labbro mentre io mi ritrovai con una eccitazione come non mi accadeva da tempo. Il dito del dottore si muoveva lentamente nella sua fica mentre lei stava chiaramente godendo.Quando il dottore tolse il dito bagnato dei suoi umori, le chiese se aveva dolori o poteva continuare e lei disse con un filo di voce:-“Continui,non sento alcun dolore…anzi….”. Non finì la frase ma il dottore capì. Fu cosi che inserì due dita e iniziò a spingerli su e giù mentre con l’altra mano accarezzava il clitoride. Mia moglie non riusciva più a stare ferma. Mentre lui continuava la sua azione lei cominciò ad accarezzarsi il seno poi scese con la mano in basso su quella del dottore e ne accompagnò i movimenti su e giù. Il ritmo fu sempre più veloce fin quando, contorcendosi dal piacere, iniziò a venire schizzando tutto il suo liquido umorale , bagnando il camice del dottore ed il pavimento. Raramente ero riuscito a far squirtare mia moglie, come si dice in gergo , ma il dottore c’era riuscito pienamente ben conoscendo i punti sensibili delle donne. Mia moglie imbarazzata chiese scusa al Dottore ma lui la tranquillizzo dicendole di rivestirsi mentre lui avrebbe ripulito e si sarebbe cambiato il camice. Cosi fecero e quando furono pronti il dottore mi chiamò.Io entrai ancora al colmo dell’eccitazione e mia moglie mi venne incontro dicendomi che era tutto a posto. Il dottore scrisse una ricetta, per un medicinale che avrebbe dovuto eliminare quel piccolo dolorino per cui avevamo richiesto la visita, e disse di tornare per il controllo fra 15 giorni o prima se le cose non dovessero migliorare.Uscimmo e di avviamo verso la macchina- Allora? Come è andata ? le chiesi-Entriamo in macchina prima, ho bisogno di sedermi ,poi ti racconto.Ritirammo la macchina dal garage e ci avviamo verso casa.-Allora…dimmi, com’è andata?- E’ andata bene, però é successo una cosa--Cosa?-Le chiesi io immaginando già quello che stava per dirmi.-Mentre il dottore mi visitava mi sono eccitata e sono venuta… ti dispiace?”-Tranquilla amore, lo sapevo?--Come lo sapevi?--Anche io devo confessarti una cosa--Cosa?--Ho visto tutto. Vi ho spiati da una finestrella che c’era nella sala d’attesa”-E perchè non sei intervenuto per fermarlo?--Non sono intervenuto perchè ero fortemente eccitato dalla situazione tanto che avrei voluto che in quel momento ti scopasse--Ti è piaciuto vedermi toccata da un altro uomo?--Si, moltissimo ma soprattutto mi è piaciuto vederti godere. Era parecchio che non schizzavi, dovevi essere proprio eccitatissima”-Sei un porco. Ma non importa mi piaci cosi . In effetti ero eccitatissima e devo confessarti che avrei voluto anche io che mi scopasse--Amore io sono ancora eccitatissimo-Lei mi posò la mano sulla patta e senti il mio uccello duro come il marmo-Wow, dobbiamo venire più spesso dal dottore, hai un uccello duro come non accadeva da mesi”. Aprì la patta lo tiro fuori, si abbassò mettendosi comoda e,mentre io continuavo a guidare, mi fece un pompino favoloso ingoiando tutto quello che le riversai in bocca.-E’ buona amore, adoro la tua sborra” disse rialzandosi e leccando dalle labbra le ultime gocce,poi dopo un attimo di esitazione aggiunse -“Chissà se quella del dottore ha lo stesso sapore?”-Vorresti provarla?- Le chiesi-Ti piacerebbe che lo facessi?--Solo a pensiero di vederti con un altro cazzo in bocca me lo ha fatto ritornare duro-Lei lo guardò nuovamente duro come il marmo e mi disse:-Presto andiamo a casa ho voglio di scopare--Ma il dottore ha detto che è meglio evitare per qualche settimana –-Vuol dire che me lo metterai tutto nel culo amore, sono tutta bagnata anche la”.Fu una notte di fuoco la inculai ripetutamente fino allo sfinimento.Durante i successivi giorni parlammo spesso di quello che era accaduto e ogni volta che lo facevamo scopavamo come conigli. Ormai ci aveva preso gusto a prenderlo nel culo e godeva da matti quasi quanto prenderlo nella fica. Per dare più pepe alle nostre scopate mi chiese di interpretare il ruolo del dottore che la scopava e lei era la moglie che tradiva me, “ il marito cornuto” come le piaceva chiamarmi.-Mi scopi Dottore ho voglia del suo cazzo, me lo metta nel culo e mi sborri dentro, cosi a casa farò leccare la sua sborra a quel cornuto di mio marito.Mi eccitava tantissimo sentirla parlare così.Riuscivo a scoparla con una foga mai vista due tre volte di seguito, riempiendola tutta e, quando io ero ormai spossato, lei si sedeva sulla mia faccia e faceva colare tutta la mia sborra nella mia bocca pretendendo che io la ingoiassi. Eravamo diventati due assatanati del sesso. Ci calmammo solo l’ultimo mese prima che partorisse.Per un po di tempo, dopo la nascita della bambina, le nostre effusioni divennero molto rare. Marina, durante il parto, aveva avuto dei problemi e la ginecologa aveva assolutamente proibito ogni tipo di rapporto sia vaginale che anale fin quando i punti che le avevano messo non fossero stati assolutamente cicatrizzati.La sera a letto, dopo aver addormentato la bambina, veniva accanto a me e mi chiedeva scusa sentendosi in colpa per il fatto che non potevamo fare sesso anche se il nostro desiderio era tanto. Per farsi perdonare spesso mi faceva un pompino con cui riusciva momentaneamente a calmare il mio desiderio, ma non riusciva a colmare il suo che cresceva di giorno in giorno , cosi riprendemmo a fantasticare su quello che avremmo fatto quando lei sarebbe guarita.La nostra fantasia, sin dal giorno della famosa visita ginecologica, ormai contemplava sempre la presenza di un altro uomo e il nostro desiderio più grande era diventato quello di realizzarla. Lei impazziva all’idea di farsi scopare davanti a me per di vedere la mia reazione ed io a quella di vederla posseduta da un altro uomo mentre la guardavo in faccia cogliendo di ogni attimo del suo piacere.Molto spesso nella sua fantasia immaginava a fare sesso con un uomo di colore.-Ti piacerebbe se mi facessi inculare da un nero. Di solito hanno dei cazzi fuori dalla norma. Mi farebbe gridare dal dolore ma io lo inciterei a non smettere. Voglio che tu mi senta gridare prima dal dolore e poi dal piacere.-Si amore voglio sentirti mugolare e gridare mentre lo inciti a romperti il culo.--Siii, e poi dopo che mi sborra dentro tu vieni dietro di me a lenire il dolore leccandomi il buco del culo e tutta la sborra che il mio amante mi avrà riversato dentro.Di solito le nostre fantasie serali erano tutte su questo tenore e quando, raggiungevamo l’apice dell’eccitazione, lei me lo prendeva in bocca e mi faceva un favoloso pompino facendomi sborrare sulle sue tette. Amava spalmarsi la sborra sul ventre perchè le avevano detto che poteva servire a migliorare le smagliature.Dopo qualche mese riprendemmo gradualmente la nostra attività sessuale ma, la presenza della bambina, ci impediva di soddisfare le nostre fantasie a lungo immaginate.Tutto procedeva monotonamente bene ma non avevamo mai smesso di far lavorare la nostra fantasia ripromettendoci ogni sera,mentre facevamo l’amore, che quando si sarebbe presentata l’occasione non ce la saremmo fatta scappare.Al terzo anno di età la bambina cominciò a frequentare l’asilo ed ad avere tanti amichetti dando a noi la possibilità di conoscere nuove coppie ed anche madri o padri separati.-Sai oggi all’asilo ho conoscituto il padre di Tommy, quel bambino di cui parla sempre la nostra Ginevra e a cui è tanto affezionata –-E quindi?--Niente, abbiamo parlato un po del più e del meno.Mi ha detto che lui e la madre di Tommy sono separati ed che il bambino e stato assegnato a lui visto che la madre è scappata via con un altro senza dare più sue notizie.-Che tipo è?-Un bell’uomo molto affascinante, credo abbia la tua età. Mi ha fatto un po di corte, credo di piacergli.-A te piace? Te lo faresti?-Se capitasse l’occasione potrebbe essere la persona giusta per soddisfare le nostre fantasie. Una persona sola, discreta educata e soprattutto pulita. Si, credo proprio che possa essere la persona giusta e poi …mi piace.-L’occasione si può sempre creare l’occasione- Dissi io stringendola-E come?-Quando lo vedrai la prossima volta, digli dirai che sarebbe carino se i nostri figli passassero un po di tempo insieme a giocare al di fuori dell’asilo e che sarebbe bello se qualche pomeriggio lo portasse a casa nostra. Poi , se accetta, quando verrà a riprenderlo lo invitiamo a cena e poi….si vedrà.-Buona idea ci proverò. Ma…. sei sicuro di volerlo…poi non potremo tornare indietro.--Non senti l’effetto che mi fa la sola idea-Dissi io stringendola ancor di più e premendo il mio uccello duro sul suo culo--Lo sento e quindi immagino che ti stai già pregustando la serata- Si girò mi abbraccio e mi baciò e aggiunse:-Ti eccita l’idea di guardarmi mentre mi faccio scopare?-Si amore, mi eccita da morire. Poco fa,mentre parlavi, ti ho immaginata in sul divano col suo cazzo in bocca mentre ti mette le dita nel culo…--Porcone…ma senti com’è duro – Disse accarezzandomi l’uccello.Lo tirò fuori dai pantaloni, si inginocchiò e lo prese in bocca. Cominciò ad andare su e giù inghiottendolo fino alla radice.La sua mano accarezzava le mie palle spingendosi fino all’orefizio anale cercando pia piano di violarlo. Mi fece girare e cominciò a leccarmi il culo infilandoci dentro la lingua, quando vide che era bagnato abbastanza mi rifece girare e lo riprese in bocca. Sentii la sua mano accarezzarmi nuovamente le palle e poi il suo dito farsi strada e di colpo entrare tutto dentro il mio culo. Gemetti e le sborrai in bocca tutto il mio piacere. L’accolse fino all’ultima goccia poi si alzò, apri la bocca e la fece scolare lungo il mento. Si avvicinò e mi disse-Puliscimi, leccarla tutta, baciami!-Obbedii con immenso piacere. Amavo recitare la parte dello schiavo obbediente.-Ti farò leccare la sua sborra- Mi dissePoi si sedette allargò le gambe e mi chiese di farla venire. Affondai la mia faccia fra le sue cosce e la mia lingua frugò ogni angolo della sua fica fradicia di umori. Venne schizzandomi in faccia tutto il suo piacere.

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