Respiriamo rumorosamente tutti e due
- Valentina sei fantastica, sprecata con Carlo
- Stavolta non mi hai fatto male
- Sono fatto così, un po’ strano ma ti avverto, a volte sono perfido
- Questo lo so
- E come?
- Dalle tue labbra sottili e cattive
- Ahahahah va bene, adesso riposiamo un po’, vuoi bere qualcosa?
- Arriverà uno dei tuoi uomini con un vassoio?
- Sì, è meglio che ti copri
Beviamo un caffè poi rimaniamo sul letto a baciarci fino a quando rifacciamo l’amore, quando mi fa riaccompagnare a casa non mi sento male come l’altra volta.
Martedì, vado al locale, questa volta da sola, quando arrivo chiedo di Zlatan e mi fanno entrare in ufficio, li non c’è, ci trovo un altro uomo
- Cercavo Zlatan
- È in Albania
- Non lo sapevo
- Lei è?
- Valentina
- Ah sì, mi ha parlato di lei, io sono il suo capo, lei ha in debito di 6.000 euro mi sembra
- Non io, mio marito
- È uguale
- Abbiamo chiesto un mutuo, appena ce lo danno pagheremo il debito
- Oltre la casa non avete altro?
- Direi di no, l’auto è già stata venduta
- Zlatan mi ha detto che suo marito era via in camper
- Si è intestato a me, ha 5 anni, lo abbiamo comprato a rate in 48 mesi
- Quindi avete finito di pagarlo
- Si , certo
- E adesso dov’è il camper
- L’ha usato mio marito per andare al lavoro, non avendo l’auto
Schiaccia un bottone e dopo 2 minuti arriva uno degli uomini
- Andrai con la signora a prendere un camper, ti fermerai in agenzia per il passaggio di proprietà, sai quale agenzia vero? Poi tornerai qui
- Io credo valga più di 6.000 euro
- Non ha importanza, dobbiamo chiudere la partita
- E con questo avremo finito?
- Si, conto chiuso
Io e il suo uomo, quello solito di Zlatan andiamo al lavoro da Carlo, salgo io e gli spiego brevemente la cosa, si rende conto che è l’unica cosa da fare, ci perderemo ma chiuderemo la faccenda, io e lo scagnozzo andiamo in un’agenzia che sa lui, hanno già i documenti di un acquirente che non conosco, firmo il passaggio e poi ripartiamo
- Mi può accompagnare a casa? Non vi servo più
- Certo
Lungo la strada si ferma in un area di servizio
- Il gasolio c’è non deve fare il pieno
- Lo so, volevo dare un occhiata meglio al camper, magari lo ritirerò io, me lo faccia vedere
Gli faccio vedere il funzionamento dei vari accessori, il bagno, la zona letto, si piazza proprio davanti alla porta della camera
- mi fa passare?
- Ricordi cosa ti avevo detto una volta?
- No
- Che quando Zlatan avesse finito ti avrei scopato io
- Non scherziamo, mi faccia passare
Mi spinge e finisco sul letto, poi tira fuori un coltello a scatto e lo apre
- Perché creare altri problemi? Spogliati
Apro la bocca per urlare ma mi precede
- se urli ti taglio la gola, spogliati
non ci metto molto a capire che non scherza e allora tolgo il vestito e la biancheria, mi fa sedere sul bordo del letto e, in piedi davanti a me mi passa la lama del coltello sul seno e intorno ai capezzoli, con l’altra mano si slaccia i pantaloni
- succhia troia
mi mette il suo cazzo in bocca facendomi balenare la lama del coltello davanti agli occhi, non posso fare altro che assecondarlo, diventa durissimo contro il mio palato, esce dalla mia bocca e mi spinge ancora all’indietro, poi mi prende per un braccio e mi fa girare
- bel culo, credo che comincerò da quello
si mette dietro di me e spinge il suo cazzo contro il mio buchino riuscendo in breve ad entrarci, lo fa con violenza, poi mi mette una mano sulla schiena e comincia a scoparmi, ad un certo punto mi tira all’indietro per i capelli e finisce spargendo il suo seme sulla mia schiena. mi fa girare di nuovo e si mette sopra di me, il suo cazzo sporco tra i miei seni, so cosa devo fare, il coltello sempre minaccioso, comincio a fargli una spagnola stringendo l’uccello tra le mie tette, ci vuole parecchio tempo ma torna duro e scende più in basso sul mio corpo, si piazza tra le ie cosce e mi penetra con una forte spinta guardandomi in faccia mentre lo fa, poi comincia a scoparmi strizzandomi i capezzoli con le dita. Adesso ha abbandonato il coltello ma è dentro di me, non posso reagire, questa volta, dopo una decina di minuti si scarica dentro la mia vagina, poi si tira in piedi e mi dice
- adesso puoi rivestirti e andartene
- non mi porta a casa?
- Basta che fai vedere le tette e qualcuno un passaggio te lo dà
Resto così in area di servizio ma la prima cosa è andare in bagno, poi, per fortuna, trovo una signora con due bimbi che mi dà un passaggio fino ad una fermata del tram che prendo per tornare a casa. Se vedo ancora Carlo con in mano un mazzo di carte glielo taglio, promesso.
-
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34 anni single per scelta
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