- Valentina che piacere
- Piacere un cazzo
- Wow che violenza verbale
- Hai mandato mio marito in ospedale, devi ringraziare che non ti denuncio
- Io non ho fatto niente
- E la macchina?
- Ho un regolare passaggio di proprietà, ma l’ho già venduta, mi spiace, non faceva per me
Getto sul tavolo la busta dei soldi
- Questi sono 5.999 euro, gli altri 5.000 te li porto appena li ho, nel frattempo ti pagherò 500 euro a settimana ma devi stare lontano da mio marito
Non tocca neanche la busta, sembra pensare, poi
- Veramente, con questi ne restano ancora 6.000, ci sono gli interessi e poi quello del 10% era l’accordo che avevo con tuo marito non con te
- E allora?
- Allora io e te adesso ne facciamo uno nuovo
- Sentiamo
- Siediti, ti prego
Mi indica una poltroncina davanti alla scrivania e mi ci lascio andare sopra, non mi dispiace perché ho delle scarpe nuove conil tacco alto e mi fanno un po’ male
- Allora. Vediamo, mi sei piaciuta dalla prima volta che sono stato a casa tua, facciamo così, mi restituirai i 6.000 euro appena li avrai, per gli interessi verrai qui due volte a settimana a farti scopare da me
Ero allibita, inorridita alla semplice idea
- Oltre che stronzo sei anche un porco
- Mi piacciono le donne che non hanno paura di dire quello che pensano
- Non lo farò mai
- Invece lo farai e ti tratterò come la troia che sei, se no manderò i miei uomini da tuo marito tutte le settimane fino a quando un malaugurato incidente, capitano sai, non lo faccia tornare casa.
- Andrò alla polizia
- Potresti farlo ma in quel caso i miei uomini verrebbero a trovare anche te e dopo di loro non interesseresti più a nessuno
- Non mi fai paura
- Bene, mi piaci per questo ma adesso spogliati voglio vedere quello che sto comprando
Mi alzo di scatto e vado verso la porta ma è chiusa e mi accorgo che è in metallo e blindata oltre che chiusa
- Questa stanza è anche insonorizzata, se ti interessa
La busta con i soldi, intanto è sparita in qualche cassetto
- Allora, sto aspettando, se preferisci chiamo qualcuno ad aiutarti
Non ho scampo, devo farlo volente o nolente, lui intanto si è seduto sulla scrivania, proprio di fronte alla poltroncina dov’ero seduta.
Tolgo il maglione e la canottierina che ho sotto, poi sfilo i pantaloni che cadono flosci per terra, resto in intimo e con le scarpe
- Sapevo che eri una donna di classe, bel completino, è seta?
Ma non si aspetta una risposta
- Anche quello
Mi restano le scarpe nuove
- torna a sederti
lo faccio rimettendomi sulla poltroncina, lui si alza e mi viene davanti, mi tocca il seno e i capezzoli
- bella, molto bella, e il fatto che sei depilata mi piace molto,
poi si slaccia i pantaloni che gli cadono sulle scarpe ed emerge il suo cazzo, è davvero enorme anche se floscio,
- tira fuori la lingua,
mi prende il mento con una mano stringendolo e la tiro fuori un po’
- di più troia
stringe più forte e la tiro fuori aperta, ci fa strisciare sopra la cappella per qualche volta, vedo che comincia ad irrigidirsi
- adesso succhia
e mi infila l’uccello in bocca riempiendomela, le sue palle contro le mie labbra, mi arriva in gola, mi lacrimano gli occhi, non per il dolore ma per la rabbia, con le mani guida il movimento della mia testa, è sempre più duro, ho la bocca piena, a volte spinge fino in fondo, quasi mi soffoca, poi esce dalla mia bocca e , tirandomi per i capelli mi fa girare spingendomi in avanti, devo tenermi al bordo della poltroncina per non cadere, la sua mano gruga tra le mie gambe e poi il suo cazzo si fa strada tra le mie cosce superando le mie grandi labbra mi penetra con forza, strabuzzo gli occhi per la violenza della spinta e comincia a scoparmi stringendomi i seni fino a farmi male
- tuo marito ti scopa così? non credo, però vedo che ti piace
continua e devo incassare la testa tra le spalle quando vengo copiosamente dopo qualche altro affondo anche lui si scarica, il suo sperma invade la mia vagina dando un po' di sollievo alla mia carne maltrattata da quei colpi violenti, mi rigira facendomi risedere e mi rimette il cazzo in bocca
- adesso puliscilo con la lingua
quando ritiene me lo tira fuori e si riallaccia i pantaloni
- adesso ho da fare, torna tra un paio di giorni che ti scopo con più calma
schiaccia un pulsante da sotto la scrivania e la serratura si apre, prima che possa rivestirmi uno dei suoi uomini entra con una tazza di caffè
- il suo caffè capo
- bravo, quando è pronta accompagna la signora alla porta e sii gentile
finisco di vestirmi di corsa, non metto neppure il reggiseno che infilo in borsa ed esco seguita da lui, sulla porta d’ingresso del locale mi sussurra
- quando avrà finito lui ti scopo anch’io, tranquilla
esco dal locale quasi in stato confusionale e vado vagando per il marciapiede alla ricerca di un taxi.
Ho chiesto a Carlo di lasciarmi sola per qualche giorno, ci farà bene, gli ho detto, lui ha preso una settimana di ferie ed è andato via in camper, sono passati due giorni dal mio incontro con l’albanese, hi appena ricevuto on line un libro da tradurre ma non ho la testa per farlo, suona il citofono
- Chi è?
- Mi manda Zlatan, devo portarti al locale
- Ma io adesso non posso
- Io faccio solo quello che mi dicono ma se non vieni non gli piacerà
- Va bene, 10 minuti
Ce ne metto 20 e poi scendo
- A Zlatan non piace aspettare
- Non me ne frega un cazzo
Non mi risponde e guida a velocità folle fino a quando si ferma davanti al locale con una frenata brusca, ci abbiamo messo meno di 20 minuti, il taxi ci aveva messo più di mezz’ora, bussa alla porta dell’ufficio che si apre e mi spinge dentro
- Ah valentina, eccoti, hai visto? Ti ho mandato anche l’autista
- Ho visto
Si apre una sezione della libreria che è in effetti una porta, dall’altra parte una stanza con un letto matrimoniale
- Spogliati e mettiti a letto io arrivo
Non faccio in tempo a ribattere che già ha richiuso la porta, mi siedo sul letto senza spogliarmi e aspetto, dopo una decina di minuti la porta si riapre e lui entra
- Ancora vestita?
- Senti io non voglio continuare questa cosa
- Pensavo avessimo un accordo ma se non vuoi va bene, dov’è tuo marito?
- È via per qualche giorno
- Tranquilla, lo troveremo
- Ti pagherò gli interessi
- Come posso fidarmi di una donna che non rispetta gli accordi?
- Non avevamo un accordo, mi hai obbligato a ………
- Io ti ho dato una scelta, sta a te
- E va bene accidenti
Mi sfilo il vestito e la biancheria come una furia e mi metto sul letto, lui comincia a baciarmi sul collo, poi scende alla mia gola, ai mei capezzoli che succhia e mordicchia, poi alla mia pancia, l’ombelico, mi accarezza le cosce e comincia a leccarmi la figa aprendomela con due dita e raggiungendo il mio clitoride che succhia, comincio a gemere, si è spogliato intanto, il suo cazzo striscia sulle mie grandi labbra, avanti e indietro, dal basso verso l’alto cominciando ad irrigidirsi, chiudo gli occhi e allargo di più le gambe sollevando le ginocchia, si siede sul letto facendomi girare con la faccia verso il suo uccello che comincio a leccare e a prendere in bocca, sono io che spingo in avanti per farlo entrare di più nella mia bocca e farlo arrivare in gola, lo insalivo succhiandolo, mi prende per le gambe facendomi girare ancora, mi tiene le gambe alzate e allargate, fa ancora una volta strisciare il suo cazzo sulle mie grandi labbra dal basso verso l’alto, poi al secondo passaggio si schiudono e lo fanno entrare quasi risucchiandolo all’interno, emetto un grosso sospiro quando arriva in fondo, poi comincia il suo lento e profondo andirivieni, stavolta è dolce, accompagno con i miei muscoli il suo movimento dentro di me, all’improvviso mi fa girare a pancia sotto, mi dà una leggera sberla al sedere e continua a scoparmi più profondamente, mio Dio, quel grosso cazzo mi sta facendo godere, lo avvolgo con i miei umori, esce da me un momento e poi rientra però dall’altra parte, il mio buchino del culo lo ostacola ma per poco, la sua cappella turgida lo supera ed il cazzo comincia ad infilarsi nel mio sfintere come un serpente nella tana, sono anni che non provo quella sensazione, il mio culetto però ha buona memoria e lo accoglie, mi aggrappo alle lenzuola mentre continua a scoparmi però nel culo, prima che lui abbia il suo primo orgasmo io sono già al secondo, violento, impetuoso, meraviglioso, il suo sperma poi completa il tutto inondandomi.
