- Adesso portami alla discoteca
- Wow, certo, subito
Rientro dalla porta dietro il bar dalle quale ero uscita, vedo Marc indaffarato, non mi faccio vedere e vado in pista vicino al banco dei DJ, ancora niente cubano, serata sbagliata, torno al bar e Marc mi vede
- Dov’eri finita? Non ti ho vista più
- In macchina a riprendermi, avevo mal di testa, senti ma il DJ, quello cubano, non c’è?
- Stasera no, adesso viene solo il venerdì ed il sabato, però ci sono io
- Capito, non importa, solo che era bravo
- Si si, immagino, le ragazze lo cercano perché è bravo, io comunque h finito il mio turno di lavoro e torno a casa con un amico, vuoi un passaggio o ti fermi?
- Non lo so
- Se no puoi venire da me a bere ancora qualcosa, mi piaci molto
Sono le cinque, non voglio finire ancora la mia serata e accetto l’invito di Marc, saliamo in macchina, una vecchia Fiat Punto con le portiere di un colore diverso dalla carrozzeria, in macchina l’odore di erba è forte, non facciamo tantissima strada, Marc abita in un seminterrato adibito ad abitazione, abbastanza spartano ma pulitissimo, non credevo
- Senti Luisa io ho bisogno di una doccia dopo 6 ore di lavoro al bar, ti spiace?
- Figurati fai pure, io sto con Paul il tuo amico
- Paul, pensaci tu, sai dov’è la roba da bere, io arrivo subito
Io e Paul beviamo qualcosa, continuo con la vodka, non voglio mischiare, lui mette su anche un po’ di musica, poi marc torna in accappatotio ed è Paul ad andare in doccia, anche lui ha lavorato fino a poco prima ma in un altro locale, è simpatico anche lui, mentre lo aspettiamo io e Marc facciamo maggiore conoscenza, ha 28 anni ed è addirittura laureato in informatica ma non sopporta stare dietro ad una scrivania, mi dice, Paul invece di anni ne ha 24, sono la più piccolina, quando arriva Paul mi fanno un sacco , Paul ci guarda, io sono seduta in mezzo ai due, dopo aver limonato con Marc mi fermo un momento e mi dico, perché no?, allora mi giro anche verso Paul e comincio a limonare anche con lui, al posto del cubano ho due ragazzi insieme, ci guadagno nel cambio.
Ho le mani di tutti e due addosso, la mia pelle brucia, le mie mani si infilano sotto i loro accappatoi, la sorpresa è estremamente piacevole, allora mi slaccio il vestito e lo lascio cadere a terra rimanendo solo con il perizoma mentre loro due tolgono gli accappatoi, dalla mia pochette tiro fuori il flacone di lubrificante che al mattino avevo comprato in farmacia facendolo vedere a Marc che annuisce, mi ingincchio davanti ai due ragazzi sul tappeto davanti al divano, impugno i loro cazzi notevoli e comincio a leccarli, gli succhio lo scroto e li insalivo entrambi segandoli contemporaneamente, sembro invasata, mi raggiungono sul tappeto, mentre imbocco l'uccello di Paul, marc mi alza e allrga le gambe strisciando il suo cazzo sulla mia passerina e poi con un colpo secco mi penetra, mi manca il respiro per un momento q, quando comincia a scoparmi mi stringo ancora di più a lui spingendo contro il suo corpo rispondendo ad ogni suo affondo, il mio orgasmo viene soffocato dal cazzo che ho in bocca e poi anche Marc viene spalmando il suo sperma sulla mia pancia, poi Marc mi prende per le gambe e mi fa girare, e lascio andare l’uccello di Paul, sento quasi subito la frescura del lubrificante nel solco delle mie chiappe, con le dita è Paul che lo sparge intorno e dentro il mio buchino, Marc mi si mette davanti e mi chiede se davvero voglio, gli faccio cenno di sì e lui dà l’ok a Paul che prima mi fa andare avanti e indietro per un po’ di volte il suo dito lubrificato nel culetto, poi ci appoggia la cappellae comincia a spingere, è decisamente più grosso del suo dito, sento iun po’ di dolore ma la sensazione è piacevole, entra dentro di me un millimetro per volta dandomi il tempo di abituarmi all’ospite, esce da me e subito rientra lubrificato, poi comincia a scoparmi, non so come sia ma comincio a soffiare come fa una donna che sta partorendo quel cazzo mi sta facendo godere come una matta, Marc mentre Paul mi scopa nel culo mi rimette il cazzo in bocca, Dio sto impazzendo, addirittura squirto schizzando sul tappeto i miei umori, poi prima che Paul finisca Marc si infila sotto di me e mi spinge il suo uccello nella mia fighetta che è già un lago cominciando a scoparmi anche lui, Paul si scarica dentro di me inondandomi lo sfintere con la sua sborra ma resta dentro di me mentre Marc porta i suoi affondi molto in profondità facendomi sobbalzare, un compleanno bellissimo.
Roprendiamo fiato quando ancche Marc decide di godere però nella mia bocca e rimaniamo sdriati sul tappeto, sono sporca di sperma e la raccolgo dal mio corpo con le dita portandomele alla bocca, Marc mi dice
- Quando ti ho visto al locale mi sei piaciuta subito ma non credevo tu fossi così, sei incredibile
- Così come?
- Beh così …. Senza tabù
- Volevi dire troia?
- No no
- Non mi offendo e tu paul cosa dici?
Lui ride e poi
- Beh un po’ troia in effetti …….
- Visto che sono così allora scopatemi ancora, non voglio andare a casa prima di mezzogiorno
Passiamo il resto della mattina facendo sesso, mi guardano anche mentre mi masturbo da sola per eccitarli, il mio culetto li riceve ancora tre volte, la mia fighetta di più, mi fa male ache la mandibola a forza di leccare e succhiare, arrivo a casa per pranzo pulita e profumata vestita con i vestiti normali con i quali sono uscita, gli altri li ho lasciati a casa di Marc, tanto ci torno.
Mamma mi chiede se mi sono divertita e le confermo che è stata una notte bellissima, un diciottesimo compleanno da ricordare, anche se il culetto mi brucia un po’.
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34 anni single per scelta
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