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Depressione
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Racconto14 min di lettura

Depressione

un uomo innamorato farebbe di tutto per la propria donna

sandra
9 mesi fa · 1.1k letture · 0

Esce da me ma lo cerco con la mano e con la bocca, lo pulisco con la lingua coccolandolo tra le mie labbra, lui intanto continua ad accarezzare e baciare il mio corpo, è di nuovo pronto, mi tira in piedi di fianco al letto, mi tiene per la pancia penetrandomi ancora da dietro scopandomi molto velocemente facendomi sobbalzare e venire un'altra volta, Dio, come godo, non so quanto tempo sia passato ma, per la prima volta dopo mesi mi sento rilassata e sazia, continuiamo ad accarezzarci e baciarci sul mio letto, poi la sua lingua indugia per parecchio sul buco del mio culetto, sono elettrizzata dall’idea che voglia incularmi, sentire il suo membro invadere il mio sfintere il più profondamente possibile, sentire i suoi coglioni sbattere sulle mie chiappe ad ogni affondo, mio marito aveva ragione mi è sempre piaciuto fare sesso anche se l’ho sempre fatto solo con lui, ma Jonathan è incredibile;  sento la sua cappella spingere contro l’ingresso del mio sederino e poi riuscire ad entrare , mi contorco per aiutarlo mentre ancora sta spingendo, penso sia arrivato a penetrarmi per metà quando comincia a muoversi e, ad ogni colpo avanza dentro di me, soffio come fanno i gatti in calore e dopo poco vengo di nuovo ma con un orgasmo violento ed improvviso, lo sento continuare nel suo percorso e nel suo lavoro fino a quando anche il mio sfintere viene invaso dal suo nettare, e resta immobile dentro di me con mio grande piacere.

La notte è lunga e ci amiamo ancora riposando ogni tanto ma sempre abbracciati, ci coccoliamo a vicenda come due veri amanti, come se la nostra fosse una storia e non una unica occasione.

Quando mi sveglio al mattino sono da sola nel mio letto ma riposata, sazia e soddisfatta, ho ritrovato parte di me stessa; mio marito arriva ad ora di pranzo portando da mangiare preso in rosticceria, mi chiede come va

-          Ciao, cosa vuoi sapere?

-          Non voglio sapere niente, assolutamente, solo sapere se stai bene

-          Si, questo sì, grazie

Si avvicina per baciarmi ma giro la testa

-          Scusa non mi sento ancora pronta

-          Non ti preoccupare, mangiamo qualcosa, poi torno in ufficio

-          D’accordo, senti, ci ho pensato, forse dovrei allontanarmi per qualche giorno, per cambiare prospettiva, sei d’accordo?

-          Fai quello che ritieni opportuno, io mi arrangerò

-          Ok, grazie.

Navigando in internet ho trovato una crociera per single, giusto una settimana, niente di che, sole, mare e relax.

La prima sera, in una delle sale ristorante, mi guardo intorno, moltissimi uomini ma anche abbastanza donne anche se in numero inferiore, il comandante ci dà il benvenuto dal palco, credo che andrò a letto presto, domani mattina voglio prendere un po’ di sole.

Ho sempre usato costumi abbastanza sexy, che mettessero in risalto le mie forme, dagli sguardi degli uomini sul ponte, vicino ad una delle piscine, direi che ci ho azzeccato; diversi si avvicinano per offrirmi un drink ma rifiuto gentilmente, almeno il primo giorno voglio stare tranquilla, poi vedremo.

Ci sono anche diversi gruppi, penso siano amici che cercano avventure, beh di donne disponibili sembra ce ne siano da quello che vedo, sembrano, comunque, tutti molto educati, forse giusto qualcuno che sento fare commenti un po' volgari, ma sono pochi, a cena si balla anche ma evito di farmi coinvolgere.

Sono le tre del mattino, non riesco a dormire, metto una vestaglia ed esco dalla mia cabina, nessuno in giro, la mia cabina è su uno dei ponti inferiori della nave, passeggio ascoltando il rumore del mare, mi aiuterà ad addormentarmi, sono persa nei miei pensieri quando una voce

-          Salve, non riesce a dormire signorina?

mi giro e ci sono due uomini in tenuta da lavoro, devono essere dei dipendenti

-          Salve, no una passeggiata mi aiuterà, anche voi?

-          No no noi abbiamo appena finito il nostro turno in sala macchine, lavoriamo a bordo

-          Ah ecco e vi  piace?

-          È un lavoro ed è ben pagato, tanto ci basta

-          Di dove siete, se posso?

-          Costa d’avorio, siamo qui ormai da 6 anni

-          Per questo parlate bene italiano

-          Non come vorremmo ma ce la caviamo e lei? Queste crociere sono un po’ particolari no?

-          Beh sì, più che altro curiosità e voglia di rilassarmi

-          Bene, allora buona notte se torna in cabina

-          Si adesso ci vado, da quella porta posso passare?

-          Si certo, in che cabina è?

-          212

-          Allora appena dentro deve andare a destra, c’è una scala che scende, la superi e la sua cabina è poco distante nel corridoio

-          Graie, andate a riposare anche voi?

-          Si, appena finita la sigaretta scendiamo quella scala che le ho detto prima e siamo arrivati anche noi

-          Avete per caso una sigaretta anche per me?

-          Certo ma guardi che sono Marlboro, un po’ forti

-          Giusto qualche tiro per rilassarmi, poi rientro con voi

-          Strano che una bella ragazza giovane come lei faccia una crociera come questa, di solito sono donne più grandi

-          Beh io arrivo da una situazione familiare un po’ particolare, volevo cambiare prospettiva

-          Bene, noi andiamo, viene?

-          Si si, vi seguo

mentre siamo nel corridoio delle cabine si abbassano le luci

-          Cosa succede?

-          È normale, ad una certa ora vengono abbassate

-          Forse troppo, non è che si veda molto

-          Aspetti, abbiamo una pila, le facciamo strada

Arriviamo davanti alla mia cabina

-          Grazie, gentilissimi, ho una bottiglia di spumante in cabina, volete bere qualcosa?

-          Beh giusto un sorso prima di andare a letto, non rifiutiamo mai.

La bottiglia di spumante non durò molto, tra una chiacchera e l’altra, e la mia vestaglia, visto che ero semisdraiata sul letto si era un po’ aperta, visto che sotto avevo solo i miei mini slip permetteva ai due una buona visuale di quello che c’era sotto, nonostante questo si alzarono come per andarsene, fui io, anche un po’ brilla, non ero abituata a bere, che gli chiesi di restare e lo feci in maniera molto esplicita togliendomi la vestaglia; non erano gentili e dolci come Jonathan, la loro intenzione era solo di scoparmi ed io ero d’accordo, dopo aver succhiato un po’ il cazzo ad entrambi spensi la luce e si accomodarono sul mio letto, nudi anche loro, uno alle mie spalle ed uno davanti cercando l’entrata per i rispettivi uccelli e la trovarono penetrandomi e cominciando a scoparmi come se non ci fosse un domani, la cosa, oltre ad eccitarmi da morire, mi fece godere come una pazza, avevo due cazzi di tutto rispetto uno in figa e l’altro nel culo, avevano ritmi diversi ma il risultato era lo stesso : il mio ed il loro piacere. Rimasero con me un paio d’ore scopandomi insieme e a turno, la cosa, sicuramente , favorì il mio sonno, tanto che al mattino mi svegliai oltre le dieci. Si era manifestata con quei due tutta la mia passione per il sesso, forse, tornando a casa, sarei riuscita ad accettare di nuovo le avances di mio marito, però adesso avevo provato altro e mi dissi che era un vero peccato non continuare, passai il resto della crociera cambiando letto tutte le notti con estrema soddisfazione.

 

-           

-           

 

 

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Scritto da
sandra

34 anni single per scelta

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