- Chiaramente cara se chiedo dei favori sarò in debito e non mi piace,
- E io sarò in debito con lei, sono disposta a fare tutto quello che vuole
- E va bene, proviamo.
Dopo 2 settimane l’ospedale ci chiamò per l’intervento, il mio capo ci era riuscito, dopo l’intervento volli ringraziarlo
- Si va bene però ti ricordo la tua promessa
- Certo, tutto quello che vuole
- Ok, venerdì c’è una cena
- Sono pronta
- Si ma i clienti sono tre, tre soci
Rimasi sorpresa
- E lei ci sarà?
- Si ma poi me ne andrò, sai cosa vuol dire?
- Lo immagino ma sono in tre
- Si, sono in tre
- Non so se……..
- Beh, c’è sempre una prima volta
- Wow certo ma in tre………
- Confido che saprai intrattenerli quando me ne andrò
- Beh si, certo
- Ecco brava, guarda che è un affare importante, il mio affare dell’anno, non deludermi.
Arrivò il venerdì ero nervosissima, arrivai che erano già a tavola, scusandomi per il ritardo, si alzarono tutti in piedi prima che mi sedetti, un italiano e due americani di colore, oltre al mio capo, finita la cena, al dolce ci lasciò scusandosi, dopo il caffè l’italiano disse
- Bene, in linea di massima abbiamo un accordo, non ci resta che stendere una bozza di contratto che lei domani porterà al suo capo
- Ah bene, e quindi?
- Quindi andiamo da me a stendere il contratto
- A casa sua?
- Si certo a casa mia e nel mio ufficio, ha qualche problema?
- No no, pensavo rimanessimo qui
- A casa mia ho il computer. La stampante eccetera, qui no
- Ah va bene allora
- Ok prendo la macchina in garage e andiamo
Saliamo tutti e quattro sulla sua Mercedes e ci dirigiamo fuori Milano, in Brianza, arriviamo davanti ad una villa e parcheggia
- Eccoci arrivati
Appena entrati noto che è bellissima
- Ha una casa favolosa
- Grazie, ma ancora per poco
- Come mai
- Questa casa appartiene alla Società che stiamo vendendo al suo capo, io torno in America con i miei soci
- Ahhh capito
- Vuole bere qualcosa?
- No sto bene così grazie
- Lui e i suoi soci si versano del liquore
- Si rilassi, se vuole tolga le scarpe, con quei tacchi dev’essere una tortura, non so come facciate voi donne
In effetti non vedevo l’ora di tornare a casa per toglierle, in più sono anche nuove, quando le sfilo faccio un sospiro di sollievo, come fosse una cosa normalissima uno degli americani si inginocchia e comincia a massaggiarmi i piedi
- Ohhh grazie, che bello
- Lei è bella
È una delle poche volte che lo sento parlare
- Ha dei piedini incantevoli
E continua a massaggiarmeli mentre l’italiano e l’altro socio stanno scrivendo al computer, praticamente siamo seduti su un divano, mi tira su le gambe e se le mette sulle ginocchia continuando a massaggiarmi i piedi, così il mio mini abito sale ancora più su e lui passa alle caviglie e poi ai polpacci e poi ancora più su, sembra un massaggiatore professionista, chiudo gli occhi e mi godo il suo lavoro sulle mie gambe
- Le piace?
- Si, molto
- Rilassa vero?
- Si, decisamente ahhhhh
Ho ancora gli occhi chiusi, li riapro quando sento le sue mani prendere l’elastico dei mie mini slip e tirarlo verso il basso
- Questo le piacerà ancora di più
È la sua lingua che percorre la lunghezza della mia fighetta dal basso verso l’alto e comincio a mugolare, non ho cerniere, spinge con le mani l’abito verso l’alto poi me lo sfila dalla testa, non ho neppure il reggiseno e sono completamente nuda sul divano mentre lui usa lingua e mani su tutto il mio corpo, i suoi soci sembrano indifferenti alla cosa e continuano a lavorare, intanto lui si spoglia, usa il suo cazzo per fare la stessa cosa delle sua lingua di prima, percorre la mia figa dal basso verso l’alto ma senza penetrarmi, anzi picchiettandola con quello ogni tanto, sono già lubrificatissima, quando decide di penetrarmi, non ho ancora visto il suo uccello ma lo sento lungo e grosso che che arriva in fondo alla mia vagina, i soci devono per forza sentire il mio sospiro
Diooooo si si si ancora, scopami oh mamma più forte ancora si si si
Credo che mi abbiano sentito perché mi trovo un altro cazzo nero che striscia sulle mie labbra e poi si infila nella mia bocca mentre il primo continua a scoparmi facendomi venire un'altra volta e poi si scarica sulla mia pancia, subito viene sostituito dal socio, il suo uccello non è da meno, lui è solo più deciso, i suoi colpi sono profondi e portati con forza, non resisto a lungo senza godere, anche il bianco, l’italiano, arriva con il suo cazzo tra le mie labbra, mentre vengo scopata con forza dal socio lo succhio freneticamente adeguandomi al ritmo di quello che mi sta martellando nella fighetta, stavolta ricevo la mia dose di sperma tra le cosce, la sento colare anche sul buco del mio culetto ed è lì che l’italiano cerca di entrare poco dopo tenendomi le gambe alzate verso l’alto, non l’ho fatto molto spesso, quasi mai, mi fa male mentre entra anche se lo fa lentamente, poi inizia a scoparmi nel culo, i miei sono un misto tra lamenti e guaiti mentre gli altri due mi fanno strisciare i loro cazzi sulla bocca e sulla lingua, poi uno dei due si sposta e non lo vedo più, ma lo sento quando, mentre l’italiano mi scopa nel culo lui penetra nella mia figa, lì esplodo con un orgasmo violento, mi sembra mi stiano spezzando in due ma godo come una pazza e non riesco a stare ferma, mi riempiono di sborra vagina e sfintere e respiro forte per il piacere.
Non si sono ancora saziati di me, vengo scopata ed inculata da tutti e tre a turno o insieme per parte della notte e alla fine sfinita mi addormento tutta piena di sperma sul letto matrimoniale dove siamo tutti e quattro, quando mi sveglio sono sola, cerco un bagno e faccio una doccia che mi ritempra e poi avvolta in un asciugamano vado a cercare i tre soci che trovo in soggiorno completamente vestiti.
Mi dicono di vestirmi e mi danno una cartellina
- Qui c’è la bozza di contratto, dalla al tuo capo, abbiamo già chiamato un taxi
- Ma che ora è?
- Le 9 di mattina, hai riposato per parecchio, dai che ti preparo un caffè
Trovo i miei vestiti in ordine sul divano e mi rivesto davanti a loro
- Sei uno spettacolo anche mentre ti rivesti, se non stesse arrivando il taxi…………..
- Ahahah
Bevo il caffè mentre il clacson del taxi mi chiama, li bacio tutti e tre sulla bocca ed esco, il culetto mi brucia un po’ vi ci sono divertiti, arrivo in ufficio dal capo e gli do la bozza di contratto, sembra soddisfatto, prende una busta da un cassetto e me la dà
- Li hai meritati tutti, continua così
- La apro mentre con un taxi mi faccio portare a casa, dentro 5.000 euro, sarò una puttana ma di lusso e non ho ancora 19 anni.
-
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34 anni single per scelta
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