Il sabato ero puntualissima davanti allo studio pronta ad entrare ma arrivò lui in macchina e mi disse di salire
- Dove andiamo?
- Solo a fare un giro
E mentre cambiava marcia mi mise una mano tra le cosce sotto la nuova mini, mi stavo già bagnando, gli raccontai del reggiseno, disse solo
- Ve bene poi te ne regalerò altri io, carino il completino ma togli il giacchino così si notano di più i tuoi capezzolini che puntano contro la stoffa del top
Chiaramente lo feci subito, arrivammo davanti ad un locale, non aveva la vetrina solo una porta di accesso, era un bar senza finestre verso l’esterno con due file di divanetti con i tavolini ed una serie di sgabelli davanti al banco, c'erano solo tre coppi ai tavolini, il colore dominante era il rosso, molto carino mi sembrò, lui prese una vodka e per me ordinò un succo di frutta al mango.
Seduta sugli sgabelloni che ruotavano notai che una delle coppie era diventata solo del ragazzo poi mi accorsi che lei era accucciata tra le sue gambe, nella penombra, e gli stava facendo un pompino. Ecco perché mi aveva portato lì, la scena mi eccitò ancora di più di quanto fossi già, poi mi disse
- Alzati e poi risiediti tirando su la gonna sedendoti sullo sgabello direttamente sulle mutandine
Eseguii come al solito e lui con noncuranza, continuando a bere, mi iniziò a palpeggiare il seno dall’esterno del top, poi, mi infilò l’altra mano tra le gambe massaggiandomi con due dita il solco tra le mie grandi labbra, per poco non venni sullo sgabello, poi il ragazzo di un'altra coppia si alzò e passandomi da dietro mi slacciò il top da dietro il collo, subito il mio seno venne scoperto e lui, da dietro, mi prese i capezzoli già duri tra le dita, lui intanto aveva finito la vodka e mi spinse indietro sullo sgabello facendomi appoggiare con la schiena al petto del ragazzo che manovrava con intenzione i miei capezzoli, si tirò fuori l’uccello e ci mise sopra un preservativo poi da un lato dei mie slip fece passare il suo cazzo direttamente alla mia figa bagnatissima ed iniziò a scoparmi mentre il ragazzo dietro di me iniziava anche a baciarmi sul collo, ebbi un sussulto e venni dopo 5 minuti, il mio amico finito di scoparmi si era tolto il preservativo e l’aveva gettato in un cestino, poi mi prese per il collo riportandomi in avanti e facendomi piegare sul suo cazzo che cominciai a succhiare, il ragazzo dietro di me, intanto stava armeggiando qualcosa perché ad un certo punto mi sentii sollevare con due mani sotto il sedere ed abbassare gli slip, intanto continuavo a succhiare e leccare, semtii solo una spinta e poi il suo cazzo entrò nel mio culetto cominciando a scoparmi lentamente ma in modo continuo con colpi lunghi e profondi, talmente profondi che sentivo le sue palle sbattere contro le mie natiche ad ogni spinta, venni di nuovo e intanto il mio amico mi riempì la gola col suo sperma. poco dopo un altro fiotto di sborra calda dentro il mio culetto, poi come niente fosse tutto finì, io mi ripulìì la bocca con un fazzolettino, mi venne riallacciato il top ed uscimmo alla luce tornando in macchina
- Strano un bar così,
- si ci si va solo su appuntamento preciso, se no la porta non si apre.
Arrivati vicino casa mia mi disse
- ti lascio vicino alla fermata non dimenticare il giacchino, ci vediamo lunedì mattina da me
- ho compito in classe
- c’è sciopero
scesi dalla macchina ed andai a casa dove i miei erano pronti per la cena, non mi aveva detto niente per lunedì quindi decisi io cosa mettere e decisi di stupirlo, niente mutandine e la mini a quadri a pieghe sopra un maglioncino di cotone incrociato sul davanti che mi arriva a malapena in vita. Prima di uscire dovevo tirarlo verso il basso perché mamma non notasse quanto era corto.
Mentre camminavo sentivo l’aria sulla mia fighetta nuda, mi ero appoggiata la treccia su una spalla in modo che mi scendesse tra i seni, quando arrivai lui mi aspettava fuori dallo studio in macchina e ancora quando innestò la marcia per ripartire mi mise una mano tra le cosce rimando per un attimo stupito poi disse solo
- stai proprio crescendo come una troietta dispettosa
l’appellativo mi piacque di più di quelli che usava normalmente
- dove andiamo?
- è una bella giornata facciamo un giro all’aperto
arrivammo in una specie di area di servizio, c’era solo un grosso camion parcheggiato ed un barettino però chiuso, doveva essere giorno di riposo, parcheggiò tra il camion ed il fabbricato del bar, nascosto dalla strada e mi disse
- apri la portiera e scendi
eseguii come al solito
- resta con la portiera aperta e chinati in avanti verso di me, poi comincia a succhiare
si era già tirato il cazzo fuori dai pantaloni, io iniziai subito intanto ero chinata in avanti con il culo all’aria, senza mutandine, sentii il rumore di una portiera e poco dopo due mani dure e callose sul mio sedere ed un cazzo che si infilava nella mia fighetta cominciando a scoparmi, ci vollero 10 minuti prima che venissimo tutti e tre, prima io poi il mio amico nella mia bocca ed infine il camionista nel preservativo che doveva aver indossato, feci per rialzarmi ma il mio amico mi prese per la treccia facendomi riprendere a fargli un altro pompino, sicuramente più impegnativo di quello di prima visto che si era appena scaricato edd io sentii altre due mani sul sedere che mi stringevano le chiappette allargandomele e poi un cazzo davvero duro e nodoso mi penetrò nel culetto facendomi sussultare per la forza dei colpi che subito dopo iniziò a darmi, io intanto però continuavo a succhiare e leccare mentre il mio amico mi aveva infilato anche le mani sotto il maglioncino impossessandosi del mio seno.
Per me fu come al solito più veloce e, anzi, venni di nuovo dopo che anche il mio amico mi regalò il suo sperma, il camionista, invece riempii il mio sfintere dopo che ero venuta per la seconda volta e uscì da me dandomi poi una sberla sul sedere, il camion partì ed io mi sedetti a fianco del mio amico rilassata guardando le altre macchine passare, poi anzi quasi mi addormentai, mi svegliarono le sue dita dentro la mia figa mentre tornavamo in città, ancora mi lasciò vicino alla fermata senza darmi altri appuntamenti, corsi s casa dovevo mettermi a studiare seriamente se no sarebbero stati guai.
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34 anni single per scelta
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