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Sara
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Racconto26 min di lettura

Sara

una vita piena di sorprese

sandra
11 mesi fa · 707 letture · 0

-          Se deve proprio, per noi può anche rimanere così

-          Beh non sarebbe comodo per andare a cavallo

-          Dipende dal cavallo ma faccia pure

-          Ahahah certo, faccio subito

-          Sara ha detto cambiarsi vero ? non spogliarsi

-          Si ho detto cambiarmi ma prima mi  devo per forza spogliare

-          Faccia faccia pure, guardi che c’è un piccolo interruttore sulla destra così ha anche la luce

-          Grazie

Cambiarsi da sdraiati non è il massimo, a spogliarsi si fa presto ma rivestirsi……

Mentre nuda cercavo i vestiti mi resi conto che la luce illuminava la mia silouette con quello che ne conseguiva visti i movimento che facevo e da fuori doveva essere un bello spettacolo per i due pescatori anche se si trattava solo di ombre.

-          Sara problemi?

-          No no devo solo riuscire a rivestirmi da sdraiata e non è facile

La testa di Luca si affaccia all’ingresso della tenda ed io sono nuda

-          Sempre pronto a dare una mano

-          Lucaaa ma sono nuda

-          Meglio

-          Dai lasciami rivestire

-          Coprire quello che vedo sarebbe un delitto, facciamo prima a spogliarci anche noi e poi dopo riposati ……….

-          Non credo sarebbe una buona idea ( ed io sono sempre nuda)

-          Sarebbe un ottima idea se non perdessimo altro tempo, ci sei andata a sangue appena ti abbiamo vista e non mi sembri il tipo da monaca di monza

Se avessero saputo che avevo 15 anni………

Lasciai i miei vestiti in un angolo della tenda e questo immagino sancì la mia resa perché tempo 5 minuti erano anche loro in tenda in mutande

-          non vale voi avete le mutande

-          subito fatto

-          come ci mettiamo per riposare?

-          Giovanni sotto e tu sopra ed io ancora sopra

-          Spiritoso

-          Hai delle tette splendide, due capezzoli da mordere

-          Ma fai piano

-          Io intanto ti lecco quella fighetta splendida

In un attimo ho le loro mani, bocche e lingue dappertutto. Con le mani sento che i loro uccelli si stanno intostando e li aiuto anch’io con le mani e la bocca, Giovanni è il primo che mi infila il cazzo nel culetto con un bel wow iniziale

-          Alla signorina piace anche nel culetto

-          Beh voi siete in due a voi la scelta

Luca mi infila senza parlare il cazzo nella fighetta, è la prima volta che faccio sesso con due uomini insieme, la cosa mi fa sballare davvero ho un primo orgasmo dopo 10 minuti, non ci avevo pensato ma per fortuna i due uomini hanno una scatola di preservativi che volano dopo poco pieni di sperma fuori dalla tenda e ricominciamo con la lingua e la bocca, si scambiano di posto e tempo poco altri due preservativi volano fuori dalle tenda, allora gli dico una cosa che li fa allupare ancora di più

-          Adesso basta buttare, datemi da bere

In un attimo ho i loro cazzi tra le labbra e la lingua, stanno diventando di nuovo duri tanto che faccio fatica aa tenerli in bocca tutti e due insieme anche se mi sforzo, poi arriva lo sperma che aspettavo caldo e denso nella mia gola, non ne lascio una goccia e quando finiscono succhio ancora i loro uccelli per averne ancora, poi la brutta notizia

-          abbiamo finito i preservativi

-          beh non facciamone una questione, allora solo bocca e culo ma poi io devo andare ragazzi

mi servono entrambi sia nel culetto che in bocca e poi riesco, uscendo dalla tenda a rivestirmi mentre loro sono ancora sdraiati dentro. Preparato il mio cavallo li saluto con la mano mentre vado a casa, è stata una bella domenica.

A 16 anni ho il ragazzo anch’io, veramente i miei non lo conoscono, per loro è la solita storia tra ragazzi ma in effetti lui ha 35 anni e fa il macellaio.

L’ho conosciuto facendomi fare un panino nella salumeria della madre dove lavora il lunedì e parlando ha capito che di allevamenti ne capisco un po’, quando mi ha invitato al cinema non pensava ci sarei andata vista la differenza d’età ma quando mi ha visto davanti all’entrata ha capito che non ci avrei badato, il film era per tutti ed io, comunque dimostro più dei miei anni, abbiamo fatto i fidanzatini per tutto il film poi mi ha portato nella sua macelleria, mi ha scopato da dietro appoggiata all’asse di legno che usa per battere la carne e questo solo la prima volta, poi visto che avevamo un preservativo solo che aveva già usato mi ha messo il cazzo nel culetto mentre la gente passava davanti al negozio chiuso tenendo la porta aperta e facendomi appoggiare alla serranda, tanto da fuori potevano solo sentire il rumore.

Approvvigionati di preservativi, comunque, gli piaceva scoparmi appesa ai ganci della carne tenendo la cella spenta, quando me lo metteva nel culetto appoggiavo, appesa com’ero, i piedi alla parete di piastrelle per i colpi che mi dava tenendomi per la vita. Era anche un enorme produttore di sperma che io bevevo avidamente e con il quale mi trovavo sempre impiastricciata ci lasciammo quando morì la madre e lui si trasferì vendendo i due negozi, ci dicemmo addio scopando per l’ultima volta la sera del mio diciassettesimo compleanno .

Nuovo anno nuovo ragazzo, o meglio ragazzi, due fratellastri che gestivano un negozio di antiquariato non lontano dal mio liceo, decisamente perversi, avevano una quarantina d’anni per uno, più o meno, li conobbi quando incuriosita da un oggetto in vetrina entrai per avere informazioni, risero quando videro la mia faccia alla loro risposta, si trattava di un dilatatore anale da tortura dell’800, risero meno quando tornai chiedendo se avessero oggetti simili ed in effetti ne avevano un magazzino pieno., in tutto il periodo del nostro rapporto non mi fecero mai del male comunque, le solite cose con l’aggiunta di frequentissimi rapporti a tre e sistemi di legatura che mi costringevano a movimenti che portavano al massimo godimento soprattutto per me.

I miei 18 anni coincisero con il mio trasferimento per un anno in California, sempre per studio, abbandonai i miei cavalli per un anno intero e la cosa mi pesò molto conobbi però tanta gente interessante magari non sempre raccomandabile ma interessante, quello più eclatante fu però un giapponese con tutta la schiena tatuata in modo incredibilmente bello, amava fare sesso con me spesso facendomi soffrire perché diceva cha la sofferenza acuiva il piacere, in effetti quando raggiungevo l’orgasmo a volte mi sentivo come liberata, io lo chiamavo grosso cazzo per farlo arrabbiare e ci riuscivo sempre, una volta restai legata per ore con un grosso dildo nella mia fighetta ed un altro nel mio culetto e lui ogni tanto li faceva vibrare, ne uscii spossata dagli orgasmi multipli. Un'altra volta poi mi fece partecipare ad una festa dove bevvi sborra per tutta la sera facendomi scopare da chi voleva farlo, tutti giapponesi,  facendomi poi un bagno in una vasca sempre piena di sperma.

I nostri rapporti poi erano sempre violenti, ogni penetrazione, sia nella figa che anale era fatta con forza e violenza ed ero spesso legata in modo da muovermi solo per poter essere penetrata da qualcuno o da qualcosa, eppure non riuscivo a lasciarlo, una volta mi cedette ad un cinese per 10 giorni al prezzo di 100 dollari solo per punirmi perché gli avevo risposto male, seppi poi che il cinese in quei 10 giorni aveva guadagnato 1000 dollari al giorno con me facendomi scopare da chiunque volesse una ragazza bianca disposta a fare di tutto , dalle seghe ai pompini ad essere scopata ed inculata purchè avesse 100 dollari in tasca ed un ora a disposizione.

Quando tornai in Italia ero diventata praticamente una troia internazionale, in quell’anno avevo scopato e fatto di tutto con chiunque, passai gli ultimi 15 giorni in California a prendere il sole e tornai in splendida forma, finalmente ritrovai i miei cavalli e la mia famiglia, mi iscrissi in università a Milano e continuai la mia vita grazie alle possibilità che una grande città ti offre, la mia fortuna è stata essermi sempre tenuta lontana da qualsiasi tipo di droga e continuo a farlo anche adesso. Presto mi sposerò poi tornerò alla mia terra a gestire l’azienda di famiglia, e il passato…. È passato.

 

 

-           

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Scritto da
sandra

34 anni single per scelta

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