La mia vita proseguì normalmente anche se devo ammettere che di notte mi masturbavo abbastanza spesso e che ogni volta cercavo di infilare anche un dito nel mio culetto, leggermente fastidioso all’inizio ma piacevole col tempo.
In primavera, prima della fine della scuola, trovai a casa una sorpresa, Ahmed era tornato portando due giumente nuove che papà aveva comprato in Egitto, ci fu una grande festa e , comunque, la figlia di Antonio, il trattorista, ormai era sposata e se ne era andata. Ahmed mi fece vedere le giumente che erano bellissime ed io gli raccontai della visita dei sauditi mesi prima, lui era più grande ma lo conoscevo da quando avevo 10 anni ed ero in confidenza con lui; una sera gli raccontai quello che vedevo dal fienile quando lui e la figlia di Antonio scopavano in scuderia
- Ah ragazzina mi spiavi allora
- Macchè sarà capitato per caso qualche volta
- Si si proprio per caso, comunque devo correggerti io e la figlia di Antonio non scopavamo come dici tu
- Io so quello che ho visto
- Sbagliato, lei era fidanzata e non voleva rischiare di rimanere incinta quindi quello che vedevi ero io che gli mettevo il mio grosso uccello nel culetto
- Mah non ricordo fosse tanto grosso, comunque se lo dici tu, adesso però vado a cavallo ciaoooo
Facevo spesso una cavalcata prima di cena ma quella volta pensai ad Ahmed con la figlia di Antonio.
Ahmed si sarebbe fermato con noi tutta l’estate prima di tornare a casa quindi ci vedemmo spesso in quel periodo, in pomeriggio in collina ci incontrammo
- Fai una cavalcata ragazzina?
- Magari dopo e comunque non sono più una ragazzina
- Oh oh allora adesso c’è un ragazzo
- No ma c’è stato
- E quindi……….
- Già e quindi
- E brava la mia ragazz. Sara
- Ecco bravo Sara non ragazzina
- Avevo notato qualcosa, ma pensavo solo ti si fosse ingrossato il culetto a forza di cavalcare
- Il mio culetto non è ingrossato per niente e se domenica vieni allo stagno ti faccio vedere che, a parte il reggiseno metto ancora il costume dell’anno scorso
- Ah beh si del reggiseno me ne ero accorto, va bene se è una bella giornata come oggi un bagno allo stagno è quello che ci vuole
Domenica portammo come facevamo da tempo 4 cavalli allo stagno e li cavalcammo a pelo nell’acqua in costume
- Avevi ragione Sara non ti è cresciuto il culetto il costume ti sta bene come prima
- Visto? Il mio culetto è sempre bello come prima
- Fin troppo
- Cosa hai detto? Non ho sentito
- Niente che avevi proprio ragione bello come prima
- Ma è più bello il mio o quello della figlia di Antonio?
- Tu sei la padrona, sicuramente il tuo, ahahaha
Lì tornai seria
- Beh se è più bello perché non fai come facevi con lei?
Anche lui prese un atteggiamento serio
- Stai dicendo che vorresti……..
- Beh perché no, se non mi ricordo male a lei piaceva molto
- Questo si però tu …….
- Però io cosa? Non sono grande abbastanza?
- No no anzi è che all’inizio fa un po’ male
- Ah già perché hai l’uccello grosso, se è per questo anche il mio ragazzo l’aveva grosso
- No non è per questo è che a lei piaceva che usassi un po’ di forza
- Mi ricordo ci sono ancora i segni sullo steccato delle sue unghie
- E allora?
- Allora anche a me piace un po’ di forza, sono nata in campagna, io.
- Ok lasciamo liberi i cavalli di divertirsi
- Va bene
- Togliti il costume
- Facciamolo insieme
- Ok
Tolti i costumi ci stendemmo un po’ sulla sabbia della piccola spiaggetta che c’era coperta dagli alberi e cominciammo ad accarezzarci
- Oltre al seno hai davvero il culetto più bello
- Da lontano mi sembrava più grosso
- Comincia a toccarlo e vedrai
- Feci come avevo fatto con l’arabo usando anche la bocca
- Ah però Sara davvero brava adesso girati
- Così?
- Si come un cagnolino con la testa a terra ed il culetto in alto
- Va bene?
- Allarga un po’ le gambe
- Brava così,
- Cosa stai facendo?
- Voglio sentire il sapore del tuo culetto
- Mi piace mentre me lo lecchi
- E adesso?
- Si ma cosa fai?
- Ci ho messo dentro un dito
- Questo lo sento è grosso
- Ancora no ne ho usato uno piccolo
- Ahi
- Ecco questo è quello grosso, facciamolo andare un po’ avanti e indietro e facciamo lo stesso con l’altro in questa bella fighetta
- Ah ti piace anche quella
- Molto carina ma così bagnamo meglio l’altro dito
- Uhmmm lo sento
- Guarda che adesso ti metto il cazzo in questa bela fighetta
- Ma io…
- Tranquilla solo per lubrificarlo un po’
- Ohh si
- E adesso che sei uscito?
- Adesso te ne accorgi
Cominciò a spingere il suo cazzo nel mio buchino dello sfintere, piano piano, dandogli il tempo di adeguarsi alla dimensione dell’ospite, poi sempre piccole spinte, faceva male era grosso graffiavo la sabbia con le mani, poi si fermò
- Ecco adesso ci sono
- Cosa….
Non feci in tempo a dire altro cominciò a scoparmi nel culo tirando il suo cazzo dentro e fuori, quasi mi spostava ad ogni colpo, se non avessi avuto le ginocchia nella sabbia ci sarebbe riuscito mi lamentavo come una gatta ma stava facendo quello che gli avevo chiesto, poi il mio orgasmo bagnò la sabbia ed il suo sperma riempì il mio culetto calmando momentaneamente il dolore
- È quello che pensavi?
- Dio pensavo facesse meno male
- All’inizio è così poi passa andiamo in acqua
Un po’ di refrigerio
- Se ti va scopiamo anche
- No non voglio correre rischi neanch’io, lo facciamo ancora?
- Porcellina
- Dai riproviamo
- Ok
Stavolta lo facemmo mentre lui stava sopra di me, il dolore era decisamente meno e mi piacque di più
la terza volta lui si appoggiò seduto al tronco di un albero ed io lo cavalcai sedendomici sopra e abbracciandolo, ancora meglio, poi rimettemmo i costumi e tronammo a casa però io feci gran parte della strada camminando.
Quando Ahmed tornò a casa avevamo già sperimentato diverse posizioni trovando quelle migliori, ma i miei maneggi notturni cominciarono a comprendere anche l’uso di un dildo di legno che mi aveva fatto lui prima di partire.
Alla festa per i miei 15 anni papà mi regalò una giumenta bella e brava anche se un po’ vivace.
Però mi resi conto di avere un problema, mi attiravano gli uomini più grandi, i ragazzi della mia età non li consideravo neanche ed in campagna era difficile che un uomo grande si interessasse ad una quindicenne, sarebbe stato pericoloso, cominciai quindi, visto che mi muovevo a cavallo, a fare passeggiate sempre più lunghe, normalmente verso le montagne però tornando sempre la sera e, purtroppo, solo la domenica.
Una domenica arrivata al fiume feci riposare il cavallo togliendogli anche la sella e lasciandolo un po’ libero, poi lo legai sotto degli alberi al fresco con acqua e un po’ di biada, più a monte arrivò un fuoristrada e due pescatori che si misero subito al lavoro, per mezzogiorno il profumo del pesce arrosto arrivò anche da me, io in costume andai da loro chiedendo se gli dava fastidio che facessi il bagno mi dissero di no e anzi mi offrirono di mangiare con loro quando avessi finito.
Fatto il bagno spostai il cavallo e tornai da loro portando anch’io il pranzo che mi aveva preparato la cuoca al mattino.
- Bel cavallo
- È una femmina
- Bella comunque lei va spesso in giro a cavallo?
- Tutte le domeniche appena posso, abbiamo un allevamento, comunque Sara, piacere
- Piacere Sara, Giovanni e Luca
- E voi andate spesso a pesca?
- Ahahah tutte le domeniche appena possiamo
- Ottimo questo pesce
- Si Luca è un bravo cuoco io invece …..mangio
- Sono piena anch’io, davvero ottimo
- E adesso torna a casa?
- Dopo un pisolino vicino alla mia cavalla
- Mi sa che anche noi facciamo lo stesso abbiamo troppo pesce oggi, basta pescare.
- Cosè quella cosa sul tetto del vostro fuoristrada?
- Ah è una tenda ci si sta comodi in 4, è utile quando piove, basta poco per aprirla
- Carina, bella idea, meglio che dormire per terra
- Aspetti che l’apriamo, tanto andiamo a riposare anche noi un paio d’ore
In effetti ci misero un quarto d’ora ad aprirla e montare la scaletta
- Vuole vederla? Però non ci si sta in piedi
Salita la scaletta mi ci affaccio all’interno, decisamente comoda con una specie di materassino per terra, quando mi giro Luca mi sta guardando il sedere, sono ancora in costume, non ci ho fatto caso ed è un po’ sgambato.
- Scusa ma il panorama era il migliore
- Ahahah immagino, sentite per cambiarmi posso usare la tenda 5 minuti?
