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stupratore seriale
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stupratore seriale

un uomo apparentemente normale

sandra
1 anno fa · 4.303 parole · 19 min
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Quando  si svegliarono ero pronto, , parlavano nella loro lingua ed in inglese ma feci finta di niente e gli  mostrai il mio coltello con  fare minaccioso, poi mi tirai fuori l’uccello dai boxer e glielo feci strisciare sulle bocche che erano vicine, insistetti facendoglielo ancora vedere ed iniziarono a leccarmelo insieme, quasi baciandosi, ed infilandoglielo in bocca, sparsi il mio seme su tutte e due con estrema soddisfazione, poi le lasciai sole e andai a dormire, dovevo essere ben riposato per il  lavoro che mi attendeva

Al mattino vado a vedere le mie ospiti, si sono fatte la pipì addosso, le lavo e pulisco, è divertente e mi eccito ancora di più, si agitano mentre passo le spugnette e gli asciugamani sulle loro fighette, tolgo la tavoletta che divide i loro seni e ci infilo  le mani, sono davvero pastosi, giocherello con i capezzoli, li sento indurirsi sotto le mie dita, si lamentano quando li pizzico, il mio cazzo sembra duro come l’acciaio è arrivato il momento di scoparle, mi inginocchio tra le loro gambe aperte, non voglio prepararle voglio scoparle così a freddo, sfondo la prima fighetta in basso e dopo tre o quattro affondi lo faccio anche con quella in alto, continuo così sentendole mugolare dentro fuori da una e dall’altra, con forza, spingendo fino in fondo, dopo un po’il mio cazzo scorre meglio in quelle tane umide, quella sopra viene per prima m a di poco, la seconda la imita ed io continuo senza fermarmi, infilo le mani tra di loro per palpeggiargli i seni mentre le scopo, mi accorgo che stanno limonando, che troie!

Divido il mio sperma tra tutte e due senza favoritismi e smettono  di limonare quando vengono rumorosamente, bello far godere due ragazze. Merito un po’ di pausa ed è il momento di una pillola, i loro culetti mi aspettano, hanno le natiche belle sode ed i buchini sembrano belli stretti, le mie dita ci entrano provocando un paio di lamenti, prima uno poi due, mi verrebbe la voglia di infilarci tutta la mano e forse dopo lo farò ma prima le voglio scopare con il mio cazzo, quando lo faccio, come con  le loro fighe si lamentano, piangono  e poi godono, sono strette ed è piacevole far scorrere il mio uccello con forza dentro di loro, potrei andare avanti per ore ma è la natura che comanda e mi svuoto dopo un po’, è bello vedere il mio sperma colare da quei culetti, c’è anche un po’ di sangue ma non guasta.

Sono in due quindi doppio impegno e doppio godimento, è pomeriggio quando con il fiatone mi fermo, vado di sopra a fare una doccia, mangio qualcosa e mi metto a letto, penso che ci farò ancora un giro prima di lasciarle. La notte mi è tornata la voglia, le slego da quella posizione e le metto più comode, starò più comodo anch’io, stavolta le scopo con calma strofinandomici addosso, una per volta, fino al mattino, quelle  pillole sono magiche, gli ho dato da bere e gli ho fatto mangiare delle brioches, devo prepararmi per la parte finale.

Da una vecchia scala ritaglio 4 pioli di legno e li pulisco per bene, lenzuola vecchie in casa ce ne sono, ricordavo una vecchia saldatrice nella rimessa, ci metto un po’ a farla funzionare ma riesco a ricavare quello che mi serve usando due tubi di una vecchia recinzione ed un paio di punte di erpice, con la mola a mano cerco di affilarle, ora devo trovare il posto abbastanza lontano da qui, mi viene in mente la spiaggia, perché no? Ci sono già i picchetti per gli ombrelloni. sono le tre quando le  carico in auto mettendole sotto le lenzuola e tappandole le bocche con il nastro, in spiaggia non c’è nessuno e in quel tratto fuori dal paese niente telecamere, preparo la mia solita messa in scena, hanno gli occhi sbarrati quando gli infilo i pioli di legno nelle fighe e nei culetti, i pali poi fanno egregiamente il loro lavoro, una delle due inarca la schiena che resta sollevata dal lenzuolo quando la penetro, un opera d’arte. Adesso posso tornare a casa , sono stati tre giorni rilassanti.

-          Stavolta due insieme e straniere per giunta, il prefetto è imbufalito

-          Già e ha cambiato zona, a quasi trecento kilometri da qui

-          Deve aver avuto però una base in quel posto

-          I carabinieri forestali stanno visitando tutti gli immobili abbandonati o dismessi

-          Se siamo fortunati questa volta lo becchiamo

-          Speriamo in un colpo di fortuna.

Passano due giorni senza novità poi una chiamata dai carabinieri, forse hanno trovato la casa, i RIs sono già sul posto.

-          Ce l’abbiamo, il DNA trovato sul posto corrisponde, in una cantina il posto dove le ragazze sono state legate e probabilmente violentate

-          Si ma non abbiamo corrispondenze neanche con le impronte digitali trovate

-          Ma si sa di chi è la casa

-          Non credo sia stato tanto stupido da usare una sua proprietà

-          Beh, tentar non nuoce

-          In effetti c’è un erede, ha 48 anni, Paolo Rimoldi, ex falegname, vedovo, non ci crederai

-          Cosa?

-          Qualche anno fa ha fatto un 6 al superenalotto, ha portato  a casa più di 5 milioni di euro

-          Ah però e sappiamo dove trovarlo?

-          No, all’ultimo indirizzo non vive più da almeno 2 anni però ha tre mezzi intestati

-          Beh non sarà scomparso, cerchiamolo no?

-          Abbiamo passato anche targhe e descrizione a tutti

Dopo una settimana una segnalazione

-          In un officina di Vermezzo c’è una Mercedes che corrisponde, è lì per un tagliando completo e cambio gomme

-          Andiamo c’è lì qualcuno?

-          Si, una civetta è già sul posto

-          Ok sbrighiamoci

Il proprietario dell’officina disse loro che il padrone dell’auto doveva andare l’indomani a riprenderla e organizzarono un appostamento anche perché nel baule avevano trovato una bomboletta di vernice rossa usata e del nastro adesivo compatibile.

Il giorno dopo Paolo arrivò all’officina in taxi quando arrivò vicino alla sua auto due  poliziotti in borghese gli intimarono l’alt e di tenere le mani in vista ma lui estrasse un grosso coltello da caccia avventandosi su uno dei due, furono costretti a sparare, morì con tre proiettili in corpo prima che arrivasse l’ambulanza, i riscontri dimostrarono che era lui il killer delle croci rosse.

Fine
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Scritto da
sandra
34 anni single per scelta
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