- Stai bene?
- Si, benissimo
- Allora ok, io sono Carlo
- Romina, piacere
Che stupida, ho fatto sesso per la prima volta e non conoscevo neppure il suo nome
- Lavori qui?
- Si questo posto è mio ma oggi è lunedì e non apro, vuoi qualcosa da bere? Una coca una fanta?
- No grazie però vorrei andare in bagno
- Certo vieni ti faccio vedere
Solo con le mie Adidas ai piedi lo seguo, quando torno vedo che ha raccolto da terra i miei vestiti mettendoli su uno sgabello e, comunque, ha stappato due bottigliette di coca, mi siedo sullo sgabello indifferente del fatto di essere completamente nuda
- Sei davvero bellissima, ho avuto una fortuna incredibile stamattina
- Beh si vede che era destino e adesso?
- Siamo qui, nessuno ci disturba, possiamo farlo ancora no?
- Certo ma il biliardo è un po’ duro ahahah
- Beh nel mio piccolo ufficio c’è una divano
- Ok
La seconda volta fu più bello anche perché ci perdemmo un po’ con i preliminari, poi il divano era più comodo. Poi andammo a mangiare una pizza lì vicino e mi accompagnò al tram per tornare a casa, ci demmo appuntamento al lunedì successivo, nessun tipo di infatuazione, non pensavo a lui come al mio ragazzo, era solo sesso, avevo scoperto un altro lato del mio carattere.
Sono stata benissimo tutta la settimana, non so cosa pensavo sarebbe successo, beata ignoranza, ho usato una lavanda vaginale di mamma, devo cominciare ad usarla frequentemente, nell’armadietto dei medicinali ho trovato anche un lubrificante anale e ne ho letto i componenti, è a base di acqua, allora anche mamma con papà……….. . comunque non vedo l’ora che arrivi lunedì anche se non posso saltare scuola in giorno alla settimana, mi inventerò qualcosa, magari per il pomeriggio.
Incontro Carlo al bar tre gazzelle, mi offre un cappuccino con un cornetto, poi andiamo alla sala giochi, stavolta il divano è stato aperto ed è un vero letto, su un tavolino una scatola di preservativi, nella mia borsa il lubrificante anale di mamma, lo riporterò a casa prima che rientri, mentre mi accarezza e bacia comincio a fargli un pompino, non aspetto altro che sentirlo dentro di me
- Sei una porcellina
Mi dice Carlo mentre mi accarezza la testa che sta andando su e giù sulla sua asta, mi fermo un attimo
- È colpa tua, hai un buon sapore
Mentre è sdraiato prende un preservativo e se lo infila, il suo cazzo svetta verso l’alto, gli salgo sopra ed impugnandolo mi penetro lentamente, che sensazione piacevole, così lo sento ancora meglio, ho quasi subito un primo orgasmo, poi continuo a cavalcarlo con forza, dalla sua espressione gli piace molto, a me moltissimo, mi dice che sono un po’ rumorosa mentre scopo, ne ridiamo insieme e poi lo sento venire insieme a me, mi sfilo dal suo corpo e lui getta il preservativo, non posso non sentire il sapore della sua sborra ripulendogli il cazzo con la lingua, poi ci abbracciamo e baciamo distendendoci sul letto.
Chiacchieriamo un po’, lui pensa che io abbia appena compiuto 18 anni, non lo disilludo, poi prendo dalla mia borsa il lubrificante anale e glielo faccio vedere, mi guarda sorpreso ma noto subito la sua eccitazione, mi metto a pancia sotto , una mano sulla mia fighetta mentre lui usa il lubrificante e poi un dito, va avanti e indietro nel mio culetto e poi lo fa roteare, altro lubrificante, le dita sono due, io sto già godendo , mi metto ginocchioni sul materasso, mi allarga bene le natiche puntando la sua cappella al buchino, comincia a spingere, non è come con le dita, è grosso, spinge piano, anche il suo cazzo è stato lubrificato, un centimetro dopo l’altro mi contorco cercando di agevolarlo, il dolore c’è ma il piacere di quella penetrazione anche, non è ancora entrato del tutto quando comincia ad arretrare e spingere, lentamente, piacevolmente, piano piano la mia carne si abitua all’ospite, l’orgasmo mi colpisce all’improvviso violento, adesso scivola dentro di me più velocemente, i suoi colpi sono più profondi, all’improvviso il calore del suo sperma che invade il mio intestino e mi cola sulle cosce, lui si lascia andare sulla mia schiena prendendomi i seni tra le mani, mi rendo conto che non potrò più farne a meno, è addirittura meglio che una scopata nella figa.
Voglio andare a casa presto ma prima voglio rifarlo e Carlo non si tira indietro, stavolta mi metto in piedi appoggiando la pancia ad un bracciolo del divano e lui dietro di me, dovrà passare un po’ di tempo a ripulire il disastro che combino con i miei orgasmi, dopo essermi fatta una doccia e rivestita lo bacio mentre è ancora nudo sul divano e scappo via, il culetto mi brucia un po’ ma non mi importa.
Mercoledì, quando lo chiamo mi dice che lunedì ha gli operai in sala perché cambiano i giochi e non ci possiamo vedere, sono un po’ delusa ma non posso farci niente, domenica pomeriggio andrò a ballare al Safari vicino a Largo Corsia dei Servi.
I parcheggiatori del vicino parcheggio sotterraneo i lasciano parcheggiare il “ciao” giù da loro, qualche moina ed ancheggiamento con la mia mini li convincono, inoltre ho messo una maglietta con i laccetti sul davanti senza il reggiseno, quando esco sono un po’ accaldata ed è meglio tirar fuori il K-way per non prendere un malanno, nel gabbiotto per ringraziarli chiedo di usare il bagno, mentre mi passo delle salviettine profumate sotto le ascelle sollevando la maglietta uno dei due entra, del resto sono nella zona lavandini , la porta non si chiude a chiave
- Ah scusa, sei ancora qui,
io mi ero girata di colpo con il seno al vento, le sue mani se ne appropriano subito e i mei capezzoli si irrigidiscono immediatamente, ho il sedere contro un lavandino, una delle sue mani lascia i miei seni e si infila sotto la mia mini, intanto mi mette la lingua in bocca cominciando a limonarmi, sinceramente non mi dispiace, sono ancora eccitata per il ballo, sento la sua erezione prepotente, comincia a spostarmi le mutandine
- Hai un preservativo?
Gli chiedo un po’ ansimante, mi risponde di no, allora mi giro appoggiando le mani al lavandino
- Allora mi scopi nel culo
Non se lo a ripetere due volte, mi abbassa gli slip e mi allarga le natiche e spinge il suo cazzo nel mio sederino aggrappandosi poi ai miei seni mentre io stringo con le mani il bordo del lavandino, i suoi colpi sono violenti, la cosa lo eccita, ma anche a me, dopo che si è scaricato dentro di me mi bacia sul collo e mi lascia lì con gli slip abbassati, recupero il fiato, la porta del bagno si riapre, è l’altro ragazzo,
- Io il preservativo ce l’ho, però prima fammi un pompino
Mi giro e ha già l’uccello fuori dai pantaloni, non posso fare altro che inginocchiarmi e servirlo, poi, ad un certo punto mi fa alzare, si infila il preservativo e mi prende in braccio sollevandomi, mi spinge contro il muro e mi penetra tenendomi a cavalcioni sul suo cazzo, sento le piastrelle del muro contro la schiena, mi scopa con forza e dopo cinque minuti ha finito ma mi lascia senza fiato, devo usare le salviettine per pulirmi, rivestita esco, devono essere in giro perché il gabbiotto è vuoto, riprendo il mio motorino e vado a casa; sarà la novità, ma mi rendo conto che, probabilmente non sono come le altre ragazze che cercano il ragazzo, l’amore, o, almeno non ancora, voglio solo godere.
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34 anni single per scelta
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