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Racconto11 min di lettura

vacanze in Italia

non c'è posto migliore per le vacanze

sandra
1 anno fa · 917 letture · 0

Carla prende il primo caffè della giornata, sono le 6 e mezza, e già andata a fare i suoi 10 km di corsa, fatta ormai anche la doccia ed è ancora in accappatoio, lo apre davanti allo specchio dell’armadio, l’immagine riflessa è quella di una giovane donna decisamente in forma, il seno pieno, il ventre piatto ed il suo culetto sodo, manca solo un uomo che si goda tutto questo, mah arriverà.

Altro fascicolo sulla scrivania, i commissariati di tutta la Campania ormai lo sanno e quando hanno per le mani qualcosa che potrebbe essere dello stesso tipo dei crimini su cui lei sta indagando, le mandano i fascicoli completi, le prime pagine, le foto dei tre cadaveri, poi c’è da leggere, sì, direi che si tratta della stessa mano, in tutto questo tempo è stata solo individuata il tipo di arma usata, una Walther ppk che risale alla seconda guerra mondiale, ai tempi un arma in dotazione alla polizia tedesca.

Squilla il telefono, è il Prefetto, chiede a che punto sono le indagini, la relazione non lo entusiasma., ormai che si tratti di un serial killer è appurato. Arriva la fine dell’estate, in Campania gli omicidi sono diventati 16, la polvere si è accumulata sui fascicoli che riempiono un angola della scrivania della Vice ispettrice Fusani, lei pensa che, prima o poi il killer farà un errore e così lo prenderà. Intanto, questa sera ha un invito a cena, non sa ancora cosa mettere, del resto è la prima volta che escono insieme, lui è un giovane procuratore, si sono conosciuti in tribunale a Napoli nord, dopo mezz’ora che parlavano l’ha invitata a cena, è carino, un bell’uomo, chissà che non sia anche simpatico ed intelligente. All’ultimo momento è tentata di annullare tutto, è parecchio che non esce con un uomo, poi si guarda nello specchio e si dà della vigliacca da sola, ha messo un bel tubino aderente non cortissimo ed una mantella per proteggersi dall’aria fresca della sera, il tutto portato con un paio di sandali argentati con tacco 8, la borsa stona un po’, ma la sua beretta è grande e pesante.

Il ristorante ad Aversa è carino, probabilmente un ex convento si mangia molto bene e Carla ammette che anche la compagnia è piacevole, arrivati al dessert, una fetta di torta con le pere, la conversazione si comincia a fare più personale e Luigi, questo il suo nome, comincia a raccontarle della città da cui proviene : Milano, lei un po’ la conosce, ha fatto la scuola di  polizia vicino a Piazza Sant’Ambrogio, ancora qualche anedotto ed arriva il caffè, si è fatta mezzanotte, ora di andare anche se il giorno dopo è domenica, salgono sulla jeep di Luigi e dopo una mezz’ora sono sotto casa di Carla

-          Vuoi salire per un limoncello?

-          Grazie, volentieri

Appena entrati cominciano a baciarsi, continuano lasciando per terra in corridoio un scìa di vestiti, arrivati in salotto sono ormai nudi e abbracciati sul grande divano di Carla, lei, stupita di questa cosa si scopre già bagnata in mezzo alle lunghe cosce

-          Prendimi, per favore prendimi adesso

Luigi stacca per un attimo le sue labbra da quelle di lei e, guardandola nei suoi splendidi occhi grigi la penetra con un unico movimento fluido e Carla esprime la sua soddisfazione con un lungo respiro.

I suoi capezzoli duri e gonfi contro il petto villoso di lui, lo asseconda in ogni movimento, è proprio vero, anche se non lo fai da tanto ti viene naturale e, dai ricordi che ha Luigi si esprime in una performance decisamente niente male

-          Carla, voglio sentire il tuo sapore

E porta la sua bocca e la sua lingua nella mia figa, non so come abbia fatto ma ci ha infilato due dita e, contemporaneamente ha iniziato a leccarle la clitoride con veloci colpi di lingua e Carla , dopo pochissimo ha un altro orgasmo, una doccia fatta insieme li porta, ancora bagnati, in camera da letto dove i loro amplessi si moltiplicano per buona parte del resto della notte.

La ragazza bionda ha fatto un lungo viaggio, mentre Carla ha la sua notte di sesso, lei parcheggia la sua moto nel garage di un condominio di Paradiso a Lugano, lascia il casco sulla sella e staccate le due valigette laterali ed il bauletto prende un ascensore ed è di nuovo a casa.

Dopo una doccia è stanca ma non ha ancora sonno, i bagagli li disferà più tardi, per il momento, in accappatoio si gode la vista della luna che si specchia sul lago bevendo un calice di Arneis piemontese.

Carla e Luigi fanno colazione a letto continuando a scambiarsi effusioni, poi lui si alza e dice che, purtroppo, deve andar via, fatta una doccia e recuperati i suoi vestiti le dà un bacio e le dice

-          Dovremo rifarlo, prima o poi

-          Sì, certo, ma non aspettare troppo, non dimenticare che sono armata

Lui esce ridendo e lei si lascia andare ancora sul letto circondata dal profumo della pelle di Luigi.

Ormai l’autunno è inoltrato, nessun altro caso di omicidio con caratteristiche analoghe a quelli del serial killer, il prefetto lo chiama il giustiziere e gongola guardando le statistiche che affermano che le violenze e gli stupri commesse da extracomunitari irregolari sono in netta diminuzione, effetto giustiziere<’

Jennifer, ormai diciannovenne, passa le vacanze di Natale a S. Moritz con i genitori, tutte ski, Spa e buon cibo, sembra essersi lasciata alle spalle la sua brutta avventura in Italia, però i genitori sono preoccupati, non l’hanno più vista con un ragazzo.

In effetti lei, senza dire niente a loro, convive con qualcuno, si chiama Gabrielle ed è Ginevrina, Jennifer non sa se sia amore o solo sesso, ma ha scoperto un mondo che le piace e la fa sentire bene, per il resto insegna in una scuola secondaria, le piace stare a contatto con i ragazzi ma non vede l’ora che torni l’estate e con essa le lunghe vacanze, nel frattempo va in palestra, in poligono e si occupa personalmente della manutenzione della sua moto.

 

 

 

 

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Scritto da
sandra

34 anni single per scelta

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