Vai al contenuto
Erotika
serial killer
Aa
Dimensione testo
Sfondo
Salva

serial killer

poliziotta indaga

sandra
1 anno fa · 4.229 parole · 19 min
494 letture

-          Ah grazie, finalmente un po’ di considerazione, vallo a dire al Prefetto

-          Vedrai che riuscirai a risolvere il caso

-          Il mio problema non è appuntarmi una medaglia sul petto per aver risolto un caso, il mio problema sono le mie 5 povere vittime e fermare un assassino che può uccidere ancora

Gianluca cerca di sdrammatizzare

-          Beh, nel caso sono disposto a farlo io

-          Che cosa?

-          Appuntarti una medaglia o qualsiasi altra cosa sul petto, il tuo è meraviglioso

-          Stupido

Però mi ha strappato un sorriso, il telefono, vedo sul display il nome di Spanò, No, per favore, non un’altra

-          Deve tornare subito in ufficio, Flavio ha delle novità, ho già mandato messaggi al resto della squadra

-          Arrivo subito, scusa devo andare, ti chiamo

Un bacio veloce e scappo in ufficio, quando arrivo sono tutti in sala riunioni davanti allo schermo da proiezione, mi siedo  e Flavio comincia a parlare

-          Dopo una settimana di lavoro, sono riuscito, nel dark web

-          Cos’è il dark web?

-          È una parte del web dove non tutti riescono ad entrare, lì ci trovi di tutto, puoi comprare armi, droga, di tutto ed è quasi impossibile rintracciare i venditori, io sono riuscito a trovare questi tre video

-          Ok, vediamo

Sullo schermo appaiono immagini di una ragazza legata e imbavagliata, di seguito viene stuprata, riconosco una delle nostre vittime, il video prosegue con qualcuno che le infila i paletti nella figa e nel culo e poi con un bisturi le taglia la gola, Flavio interrompe la proiezione, Gisella sta vomitando in un cestino, io so già che non dormirò

-          Va bene cosi’ Flavio, abbiamo individuato chi ha messo on line il video?

-          No è praticamente impossibile, inoltre ho rintracciato solo tre delle nostre vittime

-          E quindi cosa possiamo fare?

-          Però……..

-          Però?

-          Però sono riuscito ad individuare, tramite IP, 5 di quelli che si sono collegati per guardare i video, non è detto che li abbiano guardati veramente, però hanno chiesto ed ottenuto l’accesso.

-          Ok un passo avanti, convocateli con delle scuse, non mettiamoli in allarme, vediamo che tipi sono e recuperiamo del materiale per ottenere il loro DNA, avvisate il laboratorio, massima priorità,

-          Ci volle un’altra settimana per avere i risultati ed i riscontri ci mostrarono che il DNA di uno dei 5 corrispondeva a quello trovato su una delle nostre vittime, ma non ad una delle tre di cui avevamo i video, bensì ad una delle altre due, appena avuto il mandato andammo a prenderlo, erano le 4 del mattino quando suonammo alla sua porta e, visto il ritardo nel rispondere la sfondammo e facemmo irruzione.

-          Si chiamava Alfredo Burani, aveva 51 anni, divorziato, viveva da solo, in casa trovammo materiale pedo pornografico, video sadomaso, 2 bustine di cocaina, una pistola scacciacani, ed un coltello a serramanico, lo lasciai nella cella di servizio fino alle 9 di mattina, poi iniziammo ad interrogarlo o, perlomeno, ci provammo, perché fece scena muta per 4 ore, a Spanò saltano i nervi e gli molla 4 schiaffi, eviterò di citarlo nel mio rapporto e questo comincia a frignare

-          - non ho fatto niente, io non c’entro, non so nulla

Lo lasciamo sfogare poi cominciamo ad interrogarlo sul serio, alla fine viene fuori che lui da internet ha avuto un indirizzo ed un orario dove recarsi con la promessa di una scopata gratis e che lui è andato, ha trovato una ragazza legata che gli è stato detto era d’accordo e che l’avevano prima strapazzata un po’ e poi se l’era scopata ed era andato via subito dopo, non conosceva il nome dell’altro uomo che doveva essere il proprietario della casa, gli facemmo ripetere la storia 4 volte con particolari che, mentre scrivevo il rapporto, mi fecero star male, era un animale.

Flavio fece delle verifiche sull’indirizzo di Vermezzo che ci era stato dato dallo stronzo, la casa apparteneva ad una società che gestiva una clinica di chirurgia estetica, intestata ad un certo Dottor Egidio Mariani, 45 anni, sposato, mandai sul posto, in modo discreto, Gisella e Walter e provvidi a richiedere un mandato, arrivò che erano, da poco, passate le 22 perché il magistrato era impegnato, radunai la squadra e 4 volanti di supporto e raggiungemmo i nostri 2 colleghi che mi fecero il loro rapporto.

-          Il dottore è rientrato alle 19,00 ma è uscito poco dopo con un'altra auto, rientrato alle 20,30 ha messo direttamente l’auto in garage, alle 20,50 si sono accese le luci esterne ed una in mansarda, poi alle 21,45 è arrivata l’auto che vedete davanti al portone e ne è sceso un uomo che ha suonato e poi è entrato in casa, non è ancora uscito.

Quindi avevamo almeno due persone in casa, diedi disposizioni alle volanti per evitare che qualcuno potesse scappare e ci apprestammo ad entrare in azione, in quel momento un uomo uscì dal portoncino, i miei agenti lo bloccarono e lo portarono lontano dalla casa, non fece resistenza, alla domanda di dove fosse l’altro uomo rispose che era in mansarda, lo lasciammo ammanettato in una delle auto ed entrammo in casa, nessun rumore, io e Spanò andammo al piano superiore seguiti dai ragazzi, poi, individuata la porta della scala che portava in mansarda cominciammo a salire verso la luce, un uomo in piedi vicino ad un tavolo ed una ragazza legata ad un altro tavolo con le caviglie legate a due dei piedi dello stesso che le tenevano le gambe divaricate ed il busto piegato su piano con le braccia legate agli altri due piedi, urlai

-          Fermo e alzi le mani

L’uomo si voltò, mi vide e poi, come una furia, brandendo nelle mani due picchetti di legno appuntiti mi si scagliò contro, Spanò reagì più velocemente sparando due colpi, uno alla spalla ed uno sulla fronte.

Liberai la ragazza togliendole anche il bavaglio e la benda dagli occhi, sarebbe stata la sesta vittima, le diedi il mio soprabito per coprirsi e l’accompagnai al piano inferiore dove aspettai con lei l’ambulanza.

Quando con Spanò e gli altri perquisimmo la casa trovammo in cantina un tornio da legno con una decina di paletti appuntiti di circa 30 cm ognuno, 6 vasi pieni di formaldeide con, in ognuno, una coppia di seni ed un congelatore orizzontale con dentro il corpo della moglie del dottore, anche lei senza seni, nelle indagini che seguirono scoprimmo che, la moglie del dottore, dopo essersi rifatta il seno voleva lasciarlo e lui, era andato fuori di testa.

Quattro giorni dopo venni invitata in Prefettura, mi portai tutta la squadra, ottenni per loro una settimana di permesso e, per me, il comando permanente della task force che non sarebbe stata sciolta, ma il premio vero mi aspettava a casa.

Avevo avvisato il custode di far entrare Gianluca che mi aveva promesso uno spaghetto allo scoglio da leccarsi i baffi, anche se io già sapevo che quella sera avrei leccato, molto volentieri, anche altro e Gianluca lo immaginava ed era pronto a ricambiare, come dimostrò ampiamente.-           

Fine
Ti è piaciuto?
Dai il tuo voto
Scritto da
sandra
34 anni single per scelta
Altri racconti

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Salva in una lista