Io e Aura abbiamo raggiunto le labbra di Bea allo stesso momento, ci siamo guardati mentre le nostre dita sfioravano la figa di quella dea. Ci siamo baciati con passione, mentre i nostri indici entravano insieme nel sesso già bagnato di Bea. Eravamo in sintonia come non mai, le nostre dita seguivano un movimento ritmico, sembravano i pistoni di un motore, e esploravano diversi punti della cavità vaginale di Bea.
Bea è venuta di nuovo, questa volta il suo piacere è schizzato fuori dalla sua figa calda. Aura non ha colto l’attimo, si è staccata dal nostro bacio e ha cominciato a usare la sua lingua e la sua bocca per assaporare il piacere di Bea, infine, con ancora il piacere, l’odore e il gusto di Bea in bocca è tornata a baciarmi perché voleva condividere quell’esperienza.
Bea si è tolta la benda dagli occhi, ha allungato le mani e si è riportata il mio cazzo duro in bocca. Bea succhiava meglio di prima, trascinata dal vortice della sessualità che tutti stavamo esprimendo in quel momento.
Io, Aura e Bea eravamo uniti in un triangolo, travolti dalla straripante passione lussuriosa che riempiva la camera.
I nostri corpi uniti nel piacere ci avevano fatto trovare una pace interiore incredibile, il mondo attorno a noi era ferma perché noi tre, in quel momento, eravamo nell’occhio del ciclone del piacere.
Aura ha iniziato a toccare il suo stesso sesso, poi ha fatto alzare Bea dal lettino per mettere me. Vogliosa come mai l’avevo visto, Aura, ha preso il mio cazzo in bocca con crescente passione, Bea si è arrampicata sul lettino e mi ha sbattuto la sua figa in faccia. Ho iniziato a leccare la vagina di Bea con movimenti rapidi, il suo corpo sapeva di cocco e miele. Il suo piacere era inebriante, ogni goccia che cadeva sulle mie labbra mi faceva leccare più rapidamente perché ne volevo sempre di più.
Aura non ce la faceva più, si è arrampicata anche lei sul lettino e ha divaricato le gambe per accogliere il mio cazzo nella sua figa stretta. Ha appoggiato la mia cappella alle sue labbra, ci si è strusciata sopra, ha allargato le sue porte del paradiso e poi, senza alcun indugio, si è abbassata facendomi entrare completamente in lei.
Gemiti di piacere da parte di Aura e Bea riempivano il silenzio. Aura saltellava sul mio cazzo eretto con ritmo costante e, in poco tempo, ho cominciato a muovere la mia lingua in sincronia con Aura. Bea ha preso il collo di Aura e l’ha baciata avidamente, poi ha allungato una mano per schiaffeggiare il suo culo. Non mi pareva corretto che solo il culo di Aura venisse preso a sberle, così ne ho tirata una sul sedere di Bea.
Aura voleva assaporare anche altro, così ha infilato il suo dito nel culo di Bea che, superato lo stupore, ha deciso di ripagare Aura con la stessa moneta. Bea stava godendo come non mai, ma voleva qualcosa di più. Si è spostata dal lettino, ha fatto scendere anche me mentre Aura è rimasta sul lettino questa volta supina. Bea si è messa a novanta davanti a me, il suo stupendo culo marmoreo di fronte ai miei occhi; ha cominciato a leccare la figa di Aura con dolcezza e passione, ne ha assaporato ogni singolo istante e sapore di quel momento.
Bea muoveva il suo culo invitandomi a scegliere quale buco utilizzare, si vedeva che era pronta anche a prenderlo nel suo posto più intimo. Le ho appoggiato la cappella sulle labbra della sua figa bagnata, ho lubrificato per bene il mio cazzo col suo piacere e poi ho iniziato a stuzzicare sia la sua figa che il suo buchetto stretto. Stavo godendo di quel momento quando mentre stavo passando il mio membro eretto sulla sua figa, Bea si è spinta verso di me per farmi entrare dentro di lei. Mugolii di piacere sono seguiti.
Bea e Aura si scambiavano sguardi d’intesa ricchi di passione e sessualità, in quel momento erano le due creature più belle al mondo: una dea azteca e una dea romana che dovevo, e volevo, venerare sempre di più mentre con ogni movimento si avvicinava il mio orgasmo.
Volevo di più, esattamente come Bea che aveva iniziato a oliare il suo splendido sedere. Aura godeva come una matta mentre le dita di Bea le entravano nella figa e nel culetto. Sono uscito dalla figa calda di Bea per avventurarmi alla scoperta del suo culo. Le ho appoggiato la cappella al suo buco e ho iniziato a spingere. Piano, dolcemente. Sentivo le pareti del suo culo allargarsi al passaggio del mio membro, per poi restringersi in una morsa amorosa splendida. Bea ha urlato di piacere, mentre i gemiti e i mugolii di Aura scandivano il ritmo della mia penetrazione.
Aura si è spostata per guardare meglio cosa stava avvenendo. Si è chinata di fronte a me, la sua lingua sfiorava le mie palle portandomi una nuova estasi, poi leccava con gioia la figa aperta di Bea con crescente passione. La lussuria dominava ogni nostro movimento, la passione ci trascinava sempre più nell’amore condiviso.
Aura mi ha fatto uscire da Bea, poi l’ha fatta stendere supina sul lettino. Lei si è messa a cavalcioni sopra di lei, tutti i loro buchi erano aperti per me. Hanno iniziato a baciarsi e, con le loro dita, mi invitavano a scegliere dove mettere il mio sesso. Ero indeciso da dove iniziare tutto era così invitante, così ho leccato tutti i loro buchi con una sola passata, poi Bea ha cominciato a toccare la figa liscia di Aura mentre con una mano copriva i suoi buchi. Mi era rimasta un’unica opzione.
Ho preso l’olio e l’ho versato dolcemente sul culo di Aura prima di entrare col mio cazzo duro. Lei ha urlato di piacere e dolore, Bea l’ha portata a sé baciandola con passione. Ho cominciato a muovermi con colpi forti e decisi, trascinato dalla passione e da quella sensazione nuova. Aura godeva come mai aveva provato prima, e io con lei.
A quel punto ho cominciato a penetrare tutti i loro buchi, uno alla volta, dedicando a ognuno di essi lo stesso tempo e donando lo stesso piacere. Il mio cazzo era sul punto di esplodere, così ho preso Aura e l’ho fatta scendere dal lettino. Lei si è inginocchiata di fronte al mio membro eretto e ha iniziato subito a succhiare, Bea ha continuato a toccarla con le dita mentre la sua lingua sfiorava le mie palle piene.
Il mio cazzo pulsava sempre più freneticamente nella bocca di Aura, il movimento delle dita di Bea era in sincronia con ogni mia pulsazione. Aura è venuta nel momento stesso in cui il mio seme le ha riempito la bocca. Prima che Aura potesse fare qualsiasi cosa, Bea ha preso il suo viso tra le mani e l’ha baciata assaporando nuovamente il mio piacere. Una parte della mia sborra colava dai loro visi estasiati, colmi di piacere e rilassati.
Ci siamo uniti in un abbraccio stanco, ricolmo di tutto il piacere che eravamo riusciti a darci nel tempo che abbiamo speso insieme. Io e Aura avevamo ritrovato la nostra serenità di coppia, avevamo capito che avremmo dovuto aprirci di più alle nuove esperienze. Abbiamo ringraziato Bea baciandola con passione e poi siamo usciti da quel luogo di amore e piacere incondizionato.
Io e Aura non abbiamo più rincontrato Bea, l’abbiamo cercata ma sembrava essere sparita nel nulla. Voci dicono che giri di città in città portando il suo ciclone di amore e passione al mondo. Chissà, forse era davvero una divinità dell’amore…
Racconto selezionato dalla redazione, scritto originariamente da: PorcAutore
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