Come ti permetti di chiavare con tua moglie? E senza nemmeno chiedermi il permesso di farlo!!! Ora lei è la mia puttana… e decido solo io chi se la può chiavare!!!...Guai a te se hai goduto: se vedo che lo hai fatto, ti castro!!!
Mio marito si staccò immediatamente da me, terrorizzato. Poi si giustificò vilmente con Liborio, mentre gli esibiva sconciamente il pene rigido, dicendo , in tono sottomesso:_ Perdonami! Perdonami!..: Perdona i desideri fuori luogo di uno schiavo cornuto!... Lo avrei dovuto sapere di non aver più il diritto di chiavare con moglie!… Ma non sono arrivato a godere! Guarda la voglia che sto patendo: sto proprio per sborrare!!!_ e si volse verso di lui, tremando in preda al gusto, per esibirgli il cazzo dritto, da cui stava per spandere sterilmente il seme virile. Il suo membro pulsava oscenamente, ed era evidentemente sul punto di eiaculare. Ma Liborio non gli permise nemmeno di avere di avere questo orgasmo umiliante! Infatti gli disse in tono di scherno:
Guai a te, se sborri!!!
Rinuncia sessuale e sottomissione del maschio adulto
Mio marito era alla sua mercé Fu per lui uno sforzo immane, riuscire a trattenere lo sperma che già stava per spandere!!! Steso a terra di schiena, si contorceva davanti a tutti e la sua grossa asta virile sbandierava sconciamente a destra e a sinistra, anelando lo sfogo che gli era stato negato! Stette parecchio in questo stato stato di impellente necessità di eiaculare, poi riuscì finalmente a reprimere il suo travolgente desiderio erotico.
Il suo sottomesso comportamento appagò i desideri di Liborio che, espresse ad alta voce la sua soddisfazione, vantandosi con me di aver ridotto mio marito in condizioni di non essere più padrone dei propri attributi sessuali… Perché ora sono io dichiarò ad alta voce ad essere padrone del suo cazzo e dei suoi testicoli. E lui, anche se non lo ho fatto, voglio che si senta come se lo avessi realmente castrato: guai a lui, se lo vedo sborrare
Liborio si sentiva al settimo cielo e volle dimostrare ancor più visibilmente lo strapotere che aveva di spadroneggiare sulla virilità di mio marito: gli inflisse superbamente un debole calcetto sui testicoli, mentre ribadiva ad alta voce il definitivo potere di castrazione, che ancora esercitava su di lui, e, mentre Loris si contorceva tutto, in preda a quel sottomesso dolore, mi disse tutto trionfante:
Lo sai Loredana? Non puoi nemmeno immaginare quanto mi piace umiliare tuo marito, mentre sbava di libidine per sua moglie!... Se non c'eri tu a volerlo salvare, lo avrei sicuramente castrato!... Ma, se ho deciso di risparmiargli la evirazione, non è solo perché me lo hai chiesto tu, ma anche perché mi sto proprio divertendo ad umiliare la sua virilità! ... Dunque, almeno per ora, non gli taglierò i coglioni!… Però, per non fargliela passare troppo a buon mercato mi è venuta proprio una bella idea!
E disse, rivolto al pubblico che assisteva divertito alla umiliazione di mio marito:_ Ehi gente: non c'è qualcuno che abbia voglia fare il culo al mio prigioniero?!!! _
Sul momento ci i rimasi male! Poi pensai, sentendomi addirittura sollevata, che l'affronto, che mio marito avrebbe forse dovuto subire, era molto meglio, che essere evirato!…
Si fece avanti un ragazzotto tarchiato e muscoloso. Fece mettere in ginocchio mio marito, lo prese per i capelli, gli fece premere una guancia sul terreno e tenere bene in alto sedere, sotto cui ballonzolavano le sue grosse palle e sbatacchiava il cazzo duro. Poi lo sodomizzò sbrigativamente: davanti a tutti: si dimenò vigorosamente sulla sua schiena nuda alcune volte, dopo di che si mise a urlare a squarciagola, con gli occhi rivolti al cielo e una espressione perversa dipinta sul volto contratto: Godo!!!… Godo!!!… Godo!!!… Gooodoooo!!! Infine lasciò mio marito sdraiato a terra, gli camminò spregevolmente sul corpo nudo, e si allontanò da lui, vantandosi di avergli fatto il culo. Loris rimase in quella posizione scomposta, senza avere il coraggio di muoversi.
Altre cocenti umiliazioni
Hai visto a cosa ti ha portato, essere geloso? lo canzonò Liborio al colmo del divertimento e aggiunse:_ E ora leccami i piedi!_
Poi Liborio si mise seduto su un masso, in attesa del degradante atto di sottomissione che aveva escogitato per avvilire il suo prigioniero. Mio marito non si alzò nemmeno da terra. Strisciò fino al masso su cui stava seduto Liborio. Sollevò uno dei piedi del vincitore e gli passò servilmente la lingua sotto la pianta del piede nudo… Subito Liborio gli premette perfidamente il piede sul volto, in modo da ricoprirgli il naso e la bocca: gli stava intenzionalmente ostacolando la respirazione… Indugiò a tenerlo sotto di sé in quella avvilente posizione, mentre rideva a crepapelle, e invitava il suo prigioniero a odorare pubblicamente i piedi del maschio, che lo aveva reso cornuto! Il volto di mio marito divenne rosso come il fuoco, ma non osò reagire... Poi, quando il ragazzino gli permise finalmente di respirare, fu Loris stesso che, in segno di spontanea sottomissione, gli passò servilmente la lingua sotto la pianta dell'altro piede, che non aveva ancora leccato e se lo mise da solo sul viso. Solo dopo questa umiliante esibizione di mio marito ci fu permesso di allontanarsi.
Andammo via dalla spiaggia nudista, mentre i frequentatori di quel luogo ci schernivano impietosamente: le parole “cornuto” e “puttana” erano scandite in coro mentre noi andavamo via di lì, mortificati e pieni di vergogna, ma finalmente liberi.
Dopo la capitolazione
Salimmo in macchina senza poterci rivestire, perché ci erano stati sottratti i vestiti: e anche quando fossimo arrivati a casa, avremmo dovuto salire le scale senza niente addosso. Forse nessuno ci ha visti, ma non ne sono poi tanto sicura, perché qualcuno degli altri condomini mi rivolge spesso degli sguardi molto particolari...
Eravamo saliti in macchina insieme, ma non avevamo ancora avuto il coraggio di guardarci negli occhi! Capii che se non prendevo io l’iniziativa, mio marito si sentiva troppo umiliato per farlo e forse lo avrei perso! Gli dissi che ero ancora sua moglie, e che, se avessimo superato insieme quella esperienza bestiale, nulla ormai ci avrebbe più potuto dividere.
Poi, senza aggiungere altro, gli presi in bocca il membro rigido e gli procurai lo sfogo sessuale di cui aveva da tempo la vera e propria necessità fisica.
Passarono alcuni mesi in cui la nostra intesa intima crebbe a dismisura, proprio per le confidenze che ci facevamo vicendevolmente, rivangando quella degradante esperienza, mentre facevamo sesso.
Sembrava proprio che non ci sarebbe stato alcun altro seguito all'episodio che ho appena descritto… Ma poco tempo fa ho casualmente incontrato Liborio proprio in un bar sotto casa nostra. E' stato fin troppo facile per lui convincermi a farlo salire in casa nostra per approfittare di me. Anche perché lui minacciava di far sorgere un pubblico scandalo, raccontando ad alta voce a tutti gli altri avventori del bar quel che ci aveva fatto fare, se non gli ubbidivo subito. E' stato tremendamente umiliante, dover soddisfare ogni sua voglia, anche le più perverse! Ma anche stavolta non ho potuto fare a meno di godere tantissimo sotto il suo vizioso dominio, e, proprio perché non so resistergli mi, sento molto sminuita e terribilmente in colpa. Lui ha detto che, ora che sa dove trovarmi, tornerà presto ad esigermi. Da quello che ho capito, lui verrà a cercarmi in orari in cui mio marito è impegnato. Loris potrebbe non venirlo mai a sapere e, anche se lo scoprisse, è fuor di dubbio che non avrebbe mai più il coraggio di opporsi a quello che ormai lui accetta come maschio dominante nei suoi confronti.
Ma io mi chiedo: è il caso di offrirmi a Liborio come fossi la sua amante segreta, o non è forse il caso di confessare tutto a mio marito, ed accettare entrambi questo ragazzino come terzo lato del nostro rapporto di coppia?
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Vecchio porco cerebrale da poco bisex, ma prevalentemente etero. Amo dominare, ma anche essere dominato. Ho dominato singole, coppie e maschi. Sono stato dominato da un solo maschio che anni fa sottomise completamente me e la mia donna. Frequento una signora matura molto brava, che mi lega nudo e mi masturba. I racconti che pubblico sono in genere fantasie sessuali condivise con la mia indimenticabile ex. Ho anche storie vere da raccontare: se lo farò, scriverò all'inizio che è una storia vera o in gran parte vera
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Complimenti, racconto originale e ben dosato tra storia ed eccitazione.
Grazie del commento! I miei racconti hanno tutti una base reale, anche se in alcuni molto, in altri meno, c'è qualche libertà di sviluppo letteraria, per renderli più intriganti