E cos' Liborio smise di torturarlo e gli premette orgogliosamente un piede nudo sul petto. Lui non si mosse e rimase supinamente steso al suolo mentre l'altro lo calpestava.
Mentre Liborio si godeva il suo trionfo, guardai mio marito: sembrava stravolto!… Pensai che mi avrebbe odiata, a causa del mio non richiesto intervento. Forse Liborio non lo voleva davvero castrare!…Forse voleva solo umiliarlo in quel modo osceno... e sarebbe stato meglio lasciarlo tormentare dal suo avversario, finché Liborio non si fosse sentito soddisfatto. Invece io mi ero letteralmente prostituita davanti a tutti a quell'arrogante ragazzino! Temetti che mio marito non avrebbe mai potuto perdonarmi…
Ma per fortuna, con la sua reazione, Loris mi fece subito sentire molto più sollevata!
Non accennò alla minima protesta, e invece rimase con le braccia e le gambe spalancate a croce in segno di totale rinuncia alla lotta. Vidi anche che il suo grosso cazzone, ora che non veniva più torturato, si stava alzando in modo lento, ma inesorabile fino a raggiungere le sua massima erezione. Poi lui disse con voce contrita , mentre giaceva nudo e col cazzo sconciamente dritto, sotto il piede del suo giovane rivale:
Pietà!... Pietà!… Pietà!… Mi dichiaro consenziente!… Pietà!
Povero Loris: dopo che il suo giovane rivale gli aveva imposto fisicamente il suo bestiale strapotere sugli attributi sessuali, lo aveva ridotto nel più avvilente stato di sottomissione! Non so se mio marito abbia fatto quella umiliante dichiarazione, rivolgendosi soprattutto a me per rassicurarmi... ma, dopo averlo sentito dichiararsi consenziente, ora non mi sentivo più tanto in colpa. E poi... devo confessare che l'idea di far fare l'amore a un ragazzino che quasi certamente lo faceva per la prima volta in vita sua… mi faceva un certo effetto!!!
Un marito sconfitto e reso cornuto
I genitori del vincitore erano esultanti per lo smodato stato di supremazia, che aveva conquistato su di noi il loro figliolo, e gli procurarono delle corde con cui legare mio marito. Dovevano servire per renderlo inoffensivo, nel caso improbabile in cui Loris avesse voluto ribellarsi.
Lui si lasciò legare docilmente le mani, i piedi e anche i coglioni. Io mi sentivo terribilmente mortificata. Ero circondata da una folla di maschi nudi tutti con il cazzo dritto, e mio marito non poteva certo difendermi! Temevo una violenza di gruppo e potevo contare solo sull’aiuto del ragazzino che aveva vinto la sfida: adesso era lui, e non mio marito, ad avere ogni diritto sessuale su di me! Però, tutti quei cazzi dritti per causa mia, mi fecero provare anche una certa vanità. E mio marito non era meno eccitato degli altri: sebbene fosse steso a terra sconfitto e legato nudo, sbandierava indecorosamente il suo grosso cazzo oscenamente eretto, in preda ad una violenta libidine! Fremeva di inutile desiderio mentre Liborio mi spingeva con arrogante impazienza verso i radi cespugli, dietro cui voleva appartarsi per approfittare di me. Credo che Loris non abbia mai provato per me un desiderio sessuale tanto intenso, come quello che stava patendo allora!
Tributo sessuale
Quei radi arbusti nascondevano ben poco! Tutti ci guardavano da poco lontano e anche mio marito potè vedere tutto quel che il mio amante occasionale volle esigere da me!
Per evitare guai peggiori, capii che mi conveniva dimostrarmi docile e consenziente. Con servile opportunismo, adulai il vincitore per la sua plateale vittoria… ma in fondo se lo meritava... Poi non volevo che lui mi strapazzasse con troppa cattiveria... Nè che arrivasse al punto di offrirmi anche a qualcun altro o addirittura tutti i maschi presenti!!!
Liborio approfittò di me più volte. Sono troppo calda per non godere quando faccio l’amore: il mio estasiato amante ebbe anche la soddisfazione di sentirmi ansimare, tutte le volte che mi sentii irrorare la vagina dai suoi schizzi di giovane sperma. Seguitò a copulare per un tempo incredibilmente lungo e senza nemmeno sciogliersi dal mio abbraccio tra una eiaculazione e l’altra. Sembrava inesauribile!!!
Anche se non potevo evitare di godere dei suoi amplessi, seguitavo a trovarlo odioso: fu un vero sollievo quando, dopo una interminabile serie di eiaculazioni, lui smise di abbracciarmi e liberò la mia vagina dal possesso del suo piccolo pene, ormai sazio di sesso.
Ero convinta di aver pagato il tributo di sottomissione di mio marito, e non vedevo l’ora di allontanarmi dal luogo in cui avevo subito quell’umiliante coito punitivo. Stavo per strisciare via dal teatro del mio disonore, quando arrivò la corpulenta madre del mio giovanissimo seduttore. Con evidente soddisfazione la maliziosa signora si rivolse al suo gongolante rampollo e disse ridendo:
Ricordi come faceva la smorfiosa, questa puttana? Quando ti sarebbe bastato solo tastarla un po'?..... Allora? Non vorrai accontentarti di essertela scopata, vero? Falle anche il culo!!!
Tirannia sessuale
Vidi il ragazzino sbavare di libidine, all’idea che gli aveva fatto venire sua madre: il suo piccolo pene, che ora era moscio, tornò immediatamente nella sua piena erezione! Ero ancora stesa presso di lui. Mi maneggiò con entusiasmo, e disse sbrigativamente: Girati, puttana!!!
Obbedii immediatamente e gli porsi docilmente le natiche rilassate per evitare l’inutile supplizio di una penetrazione anale sforzata. Lui aveva un pene minuscolo per fortuna: io non avevo ancora mai subito un coito anale! Sentii il suo membro rigido premuto con impazienza sul mio delicato forellino, ancora inviolato. Alcuni interminabili attimi di forzatura per allargarmelo, e il suo piccolo membro iniziò a entrarmi nell’ano con una lenta, ma inesorabile progressione. Mi sentivo invasa e posseduta! Rilassai al massimo le natiche per farmi penetrare. Avvertivo la sua lenta avanzata nell'ano, come se mi sentissi usurpata da una invincibile potenza nemica. Lui mi toglieva le forze sempre più, man mano che il suo cazzetto procedeva lentamente ad invadermi. Al termine di quel prepotente atto di sodomia, sentii i testicoli del mio stupratore sbattere contro la mia vagina spalancata, e ancora lorda del suo seme: mi aveva sodomizzata!!! Ero senza fiato per la umiliazione fisica e psicologica che mi aveva fatto provare quell'atto perverso . Non avevo provato dolore, ma mi sentivo esausta! Lo pregai di lasciarmi respirare, prima di mettersi a copulare contro natura, in cerca del suo piacere. Liborio si fermò solo un attimo, ma non certo per esaudire la mia supplica di lasciarmi riprendere fiato…. Si assicurò solo di non avere la possibilità di penetrarmi più a fondo, poi si mise a grugnire come un maiale, mentre si agitava vigorosamente sulla mia schiena nuda per procurarsi il gusto!
Resa incondizionata
Il suo prepotente va e vieni tra le mie natiche mi dette la avvilente sensazione di essere usata: le mie carni inviolate non riuscivano ancora ad accettare fino in fondo quel coito innaturale. Poi il mio corpo umiliato si adattò allo stupro anale che stavo subendo e fu ancora peggio!!! Iniziai a sentire dei sottili brividi di involontario piacere, che non avrei mai voluto provare. Liborio si dimenava sempre più velocemente in cerca del suo orgasmo. Mio malgrado, mi misi ad ansimare seguendo il ritmo delle sue spinte: mi aveva resa consenziente! Non avrei mai immaginato di essere tanto puttana...
Lui finì per spandermi il suo sperma negli intestini, mentre io tremavo tutta, sentendomi completamente sua.
Punizione del marito cornuto
Uscii da quella desolante esperienza distrutta moralmente e fisicamente. Quando Liborio decise di lasciarmi libera, mi allontanai da lì, seguita dalle parole di scherno della madre del mio stupratore. Dovetti passare nuda tra due ali di maschi nudi e col cazzo dritto, che mi schernivano, mi insultavano e alcuni mi sfregavano il cazzo addosso, mentre passavo. Fu allora che Liborio mi diede il permesso di liberare anche mio marito dicendomi:
Ora puoi liberare il cornuto consenziente!
Mi chinai su di Loris, che era ancora legato. Anche lui aveva il cazzo dritto! Per prima cosa gli slegai i testicoli. E, mentre ancora lo liberavo dalle corde che lo imprigionavano, sentii distintamente due ragazzetti che, parlando tra di loro, commentavano volgarmente l’osceno rivolo di sperma che ancora seguitava a colare dal mio ano appena violato!
Mio marito sembrava tremendamente depresso e io, per consolarlo, lo baciai appassionatamente sulla bocca. Lui rispose al bacio con vera passione, poi, senza dire una parola, mi ribaltò al suolo e montò sopra di me. Penso che nessuno possa immaginare la passione con cui entrambi ci stavamo amando! Quasi senza rendercene conto, ci trovammo uniti in un rapporto sessuale sotto gli occhi di tutti. Non mi sono mai sentita tanto amata da mio marito, come quella volta, in cui lui mi prese davanti a tanti occhi di estranei!
Eravamo sul punto di raggiungere entrambi l'orgasmo, che Liborio, forse ingelosito e sicuramente contrariato dal fatto che noi stessimo facendo l'amore in quel modo appassionato, disse a mio marito con uno sprezzante atteggiamento da dominatore:
