In preda ad un raptus non solo mi portai alla bocca tutto il loro seme, finendo col ripulirmi da sola, ma mi girai per mettermi carponi e leccare le loro mazze, ancora ricoperte in parte di sperma e dei miei residui umori vaginali.
“Ma che pile hai le Duracell ?” mi chiese ridendo Greg.
“Più che altro quante ne ha.” gli rispose sempre col sorriso Moa.
In realtà volevo solo esser scopata usando meno i guanti e più il cazzo, ma non volevo dirlo in modo esplicito per non passare per una puttana, anche se era ben chiaro che non fossi una mezza santa che era appena stata violentata.
Ben presto però non solo le mazze dei due ripresero vigore, ma le loro mani s’insinuarono fra le mie gambe, per farmi un mix di massaggi alla passera e piccole penetrazioni con un solo dito, coll’ovvio risultato che tornai a bagnarmi forse anche più di prima.
“Secondo me Beatrice vuole esser sbattuta come si deve, solo non ha le palle per dirlo e vuole che lo capiamo da soli.” disse Moa palpandomi il sedere.
“Anche secondo me è così, quindi direi di scoparcela un po’ senza troppi riguardi, e se poi protesta torniamo a fare i galantuomini.” gli rispose l’altro prima di farmi girare per mettermi sdraiata sulla schiena.
Greg mi penetrò con tutta la sua mascolinità facendo uscire dalla mia bocca ben più d’un gemito di piacere, ma fui subito messa a tacere da Moa che di forza m’infilò la nerchia nella bocca.
“Non avevamo pensato che se ha un cazzo in bocca non può protestare.” disse quasi ridendo Moa mentre mi spingeva sempre più a fondo la mazza fra le labbra “E poi non è neanche spiacevole farla stare zitta.”
“Bisogna solo capire chi è più porca fra lei e la madre, e non credo sia una decisione semplice da prendere.” gli rispose Greg che oramai mi stava martellando la passera senza darmi un solo attimo di tregua “E del resto tale madre tale figlia.”
L’esser messa a confronto con mia madre mi mise a disagio, ma del resto era inevitabile che prima o poi ciò accadesse. Quello che non potevo sapere è sino a che punto si era spinta mia madre con loro due, anche se mi riusciva difficile pensare che si fosse limitata a scoparseli uno dopo l’altro.
Quello che invece era sicuro è che tutti e due erano ben allenati a farlo in coppia, perché riuscivano sempre a muovermi a loro piacimento, senza che quasi me ne rendessi conto, cambiando di poco ma in modo percettibile i loro gesti quando s’alternavano in quella che poteva sembrare la stessa posizione.
Quando m ritrovai carponi compresi che il buchetto non sarebbe rimasto inviolato a lungo, ed infatti Greg dopo avermelo messo un po’ dentro la passera, forse più per farlo ricoprire d’umori che altro, mi sodomizzò con pochi e ben assestati affondi, che però non mi fecero tanto male, ma che in compenso mi fecero godere in modo incontrollato.
“Ma guarda come piace prenderlo nel culo a Beatrice !” esclamò Greg dopo avermi dato un paio di colpi da manuale “Amico mio lasciale un po’ libera la bocca così ci dice quanto gode a farsi inculare.”
“Certo che mi piace prenderlo nel culo.” dissi non appena Moa tirò fuori la sua mazza dalla mia bocca “E mi piace ancor di più se chi m’incula parla poco e scopa tanto.”
“Tranquilla che il cazzo non ti mancherà di certo.” mi rispose Moa rinfilandomi la nerchia fra le labbra “Ti tratteremo esattamente come quella troia che t’ha messo al mondo tanto godrai forse anche più di lei. Greg fai un po’ vedere a questa qui come t’inculi la madre, così giusto per darle un antipasto prima che arrivi io col primo.”
Greg molto semplicemente m’infilò le mani fra i capelli in modo che inarcassi la schiena, e che allo stesso tempo non potessi muovermi più di tanto, per poi darmi delle vere e proprie bordate che mi spezzarono il fiato, ma che allo stesso tempo pur facendomi sentire non poco dolore, mi fecero provare un piacere tanto intenso da non poterlo descrivere.
Per un attimo ripensai alla ragazza che ero stata solo pochi mesi prima, e quella che ero diventata in quel breve lasso di tempo. Il sesso non era più un piacevole passatempo, ma una vera e propria droga della quale ero completamente dipendente, e poco importava con chi ero a letto, dato che il mio unico scopo era godere. Non avevo bisogno di uno specchio per vedermi, visto che mi bastava guardare quei due ragazzi per comprendere che ero il ritratto della perversione, e che stavo come giocando anche se con degli esseri viventi.
Dopo Greg Moa fu forse ancor più violento, perché mi mise una sola mano fra i capelli per poter usare l’altra per sculacciarmi con una più che discreta forza, ogni volta che la sua mazza era tutta dentro il mio retto.
“Scommetto che hai voglia di cazzo nella fica.” mi domandò Greg quasi non sapesse la mia risposta.
“E me lo chiedi ? Solo voi due non l’avete capito !” risposi neanche fossi diventata una ninfomane.
“Allora prenditi il mio.” mi disse Greg sdraiandosi vicino a me.
Anche se era chiaro dove volessero arrivare, lo era altrettanto che non mi sarei mai tirata indietro, e così m’impalai sulla mazza di Greg, per poi quasi offrirmi all’altro ragazzo che non aspettava altro che penetrarmi insieme al suo amico.
Per mia fortuna questa volta fu meno brutale di poco prima, ma il solo sentirmi così piena mi fece avere un orgasmo di tale potenza, che dopo rimasi quasi come una bambola senza vita nelle loro mani.
I due ragazzi però erano arrivati anche loro al capolinea del piacere, e poco dopo mi fecero sdraiare per schizzarmi più che altro sul volto il loro seme, per poi rifinire ai miei fianchi a riprendere fiato.
Non so perché ma mi ritrovai quasi in imbarazzo, tanto da non dire nulla quando si rivestirono, e li salutai quasi freddamente prima che se ne andassero lasciandomi ancora nuda sul letto.
Più che altro c’era una domanda che non mi riuscivo a togliere dalla testa “Ma davvero scopano così mia madre ?”.
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