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Un Amico mi Racconta
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Racconto22 min di lettura

Un Amico mi Racconta

Una sera a casa mia viene un mio amico e si racconta

Lady Marina
1 anno fa · 1.2k letture · 0

Il trio si dirige all’interno della casa verso la camera da letto padronale, lei si sdraia in mezzo e vuole che siano loro a sua disposizione, è lei a condurre il gioco ed è ancora lei che ha il desiderio di godere, finalmente; aver giocato prima con Francesca ed assaggiato il cazzo di Claudio, le hanno fatto venire una desiderio pazzesco, l’arrivo poi di Sandro è stata come la ciliegia sulla torta, la fatta esplodere, ora hai i due uomini a disposizione ed è il suo momento.

Prende subito in bocca il cazzo dell’ex marito, lo succhia e lo lecca, intanto Claudio si è messo dietro di lei; Marina intuisce le sue intenzioni ed inarca la schiena per offrirgli il culo, lui, però, vuole prima leccargliela e da dietro le passa la lingua sulla figa, inizia ad ansimare di piacere, sempre ciucciando l’altro cazzo.

Chiedo una pausa al racconto di Claudio, ora sono troppo eccitata, mi sono tolta la maglia e sono nuda vicino a lui, mi tocco la figa è fradicia, prendo la sua mano e gliela faccio sentire, voglio che anche lui si spogli, ho voglia di toccargli il cazzo, riesco a sdraiarmi sul divano ed a prenderglielo finalmente in bocca, lo lecco lentamente, dicendogli, se vuole di continuare la sua storia.

Dopo una lunga leccata di figa, Marina gli dice di metterglielo dentro, ha voglia di cazzo, non si fa aspettare e con un colpo secco e profondo glielo sbatte fino in fondo, lei urla, si contorce per il piacere che sta ricevendo, lui la scopa; Sandro vuole anche lui chiavare la ex moglie, di sicuro tra i due anche se il matrimonio è finito, il sesso è sempre continuato in modo superlativo, fa mettere Marina sdraiata su Claudio, che le infila il cazzo nella figa, lui sputa sul buco del culo della ex e appoggiando la cappella gonfia, inizia ad incularla.

I due uomini prendono il ritmo giusto, mantre uno esce dalla figa, l’altro lo infila infondo nel culo, Marina grida come un ossesso, immaginava che avendo due cazzi sicuramente l’avrebbero presa entrambi, ora ne ha due dentro che la stanno chiavando per bene.

Urla  di non smettere, si strizza il seno, mentre Sandro e Claudio affondano i rispettivi cazzi, però non avrebbe pensato quello che le stava per capitare, l’ex marito toglie il cazzo dal culo e cerca di farsi posto nella figa già piena da quello di Claudio, Marina grida quando anche il secondo cazzo le entra in figa, poi i due iniziano un movimento alternato, quasi una danza, mentre entrano ed escono.

Avrei immaginato una doppia, ovvio, ma entrambi i cazzi nella figa di Marina, così subito, francamente non l’ho pensato, a mio parere sarebbe dovuta essere la conclusione della super-scopata, quindi sono abbastanza sorpresa; continuo a leccare  il cazzo di Claudio, mentre lui parla, la lingua scorre lungo tutta la lunghezza dell’asta, dalla cappella gonfia, fino alle palle, poi risalgo e lo succhio facendolo arrivare in fondo alla gola, mi tiene una mano sulla testa e guida i ritmo della mia ciucciata, ma vuole continuare a raccontare, anche se eccitato come un toro.

Marina è in preda ad un’ondata di colpi nella figa, Claudio lo tiene dentro ben piantato mentre Sandro lo muove avanti ed indietro, con forza, lei si contorce, ansima, geme, grida di non fermarsi, di scoparla come fosse una troia, urla di piacere sempre più intensamente fino a raggiungere un orgasmo devastante, devono uscire dalla figa che spruzza come una fontana gli umori di Marina; ha sicuramente squirtato vista l’abbondanza.

Appena si riprende la fanno sdraiare sulla schiena e segandosi i cazzi si avvicinano alla suo viso sborrano litri di crema calda che lei prendendola con le dita se la porta alla bocca, poi con la lingua pulisce per bene sia il cazzo di Sandro che quello di Claudio, distrutti si lasciano cadere sul letto e con Marina al centro si addormentano.

Che scopata da film! 

Il racconto di Claudio è stato molto bello, coinvolgente ed eccitante; mentre finiva l’ultima parte ho sempre leccato il suo cazzo, l’effetto che gli ho fatto è che lui sta per scoppiare, praticamente è a poco dallo sborrare, però io non voglio, avrei voglia di prendermelo il suo cazzo.

Mi siedo sul divano, Claudio mi guarda, nonostante l’eccitazione di entrambi, ci baciamo, un lungo ed intenso bacio pieno di passione, intento lui mi accarezza il seno, scende lungo la pancia ed infine arriva alla figa, sono in un lago, la tocca, infila un dito all’interno ed inizia a sditalinarmi; se ce ne fosse bisogno, sono ancora più eccitata, quasi sul punto di godere.

Non posso più fermarmi, siamo stati tutto il tempo sul divano, sicuramente comodo, potremmo anche fare sesso qui, ma ho voglia della comodità del mio letto; solitamente non mi piace scopare a casa mia, non avendo una relazione seria e stabile, preferisco farlo fuori casa, ma questa volta faccio un’eccezione, prendo Claudio per mano e lo conduco verso la scala che porta al soppalco della mia camera, lui salendo mi fa sentire l’erezione potente del cazzo. 

Appoggiandolo al mio culo, lo spingo indietro e quasi mi penetra su gli ultimi gradini, pochi secondi e siamo sul letto, non resisto più, lo voglio, lo desidero, lui si mette dietro di me, non abbiamo bisogno di preliminari, è tutta la sera che siamo entrambi in uno stato di eccitazione completa, riusciamo ugualmente a baciarci, dopo poco, finalmente lo sento scivolare dentro di me.

Claudio mette una sul mio fianco, con l’altra mi alza una gamba, mi sta scopando lentamente facendomi sentire tutto il cazzo, sono piena, finalmente, spingo verso di lui il culo per prenderlo ancora di più, ne ho troppa voglia, continua con una serie di colpi profondi e veloci, poi rallenta per qualche momento e riprende la sequenza, una, due, tre volte, è davvero bravo, sa come si scopa una donna.

L’intensità del mio piacere aumenta fino quasi a raggiungere il pieno godimento, quando martella veloce il cazzo nella mia figa, diminuisce, invece quando rallenta, per poi risalire vorticosamente; ad un tratto non sono più in grado di controllarmi, anzi non desidero altro che venire, mi lascio travolgere, comincio a dimenarmi, il respiro è sempre più veloce, ansimo, emetto dei suoni di piacere, urlo, affondo le dita nel lenzuolo e godo.

Ho un orgasmo pazzesco, impossibile da gestire, un’onda parte da dentro , dalla mia figa, fino a salire come un terremoto nel cervello, devastante, incontrollabile, davvero superlativo che diventa memorabile nell’istante quando anche Claudio viene dentro di me con una sbarrata davvero abbondante, ne sono riempita.

Mi tiene stretta tra le sue braccia, ci baciamo ancora una volta a lungo, poi è il momento di parlare, oppure di tacere, rimanere abbracciati e lasciaci cullare verso un sogno; domattina, forse prenderemo una decisione ….

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