- Cosa preferisci per cena coniglio nostrano o pollo ruspante?
- Ah ecco, ma v\volevi lasciarmi solo con Elisa o era scusa di andare da Pierino?
- Diciamo tutte e due. Poi voglio vedere se su Pierino la pillola che hai preso tu fa effetto.
Maira era uscita prima che Elisa arrivasse. Al suo arrivo, Alberto l’aspettava, non gli aveva detto nulla, l’aveva preso per mano e l’aveva portata nella camera da letto in mansarda, non essendoci Maira non voleva scoparla nel letto dove dormiva con lei di solito. Quando Elisa aveva saputo che erano soli, era raggiante, felice, aveva voluto prima di tutto baciarlo tutto, si era impegnata a fargli un pompino, era stata molto brava, non come Maira ma brava. Si era messa sopra e si era impalata sul cazzo lo aveva cavalcato fino a godere. Erano rimasti a lungo abbracciati a scambiarsi baci ed Alberto gli teneva il cazzo sempre dentro la figa. Erano stati per 3 ore a continuare a scopare, poi lei sarebbe dovuta rientrare. Aveva goduto tanto ma per ultimo aveva chiesto ad Alberto se volesse metterglielo nel culo, anche stavolta grazie al fatto che Alberto l’aveva aiutato con una mano toccandogli la figa era riuscita a godere, lui dal canto suo, come ultima sborrata aveva voluto godergli in bocca. Quando stavano per scendere Alberto guardando dalle finestre aperte, per un attimo gli era sembrato che la signora Ornella della casa difronte li avesse visti da dietro la finestra, ma adesso non vedeva nessuno e non ci aveva più pensato. Elisa si era avviata a casa con volto radioso e felice, aveva sognato da sempre una scopata così, Alberto era stato molto dolce ed aveva avuto molte attenzioni, in cuor suo voleva credere che anche lui provasse qualcosa.
Man mano che Maira s’avvicinava alla cascina di Pierino sentiva la sua figa bagnarsi sempre di più. Quando era ad una cinquantina di metri lo aveva visto mentre spaccava della legna davanti alla cascina, era in pantaloncini ed a dorso nuovo, era stupefacente il corpo che aveva, molti giovani per raggiungere il suo stato passavano ore ed ore in palestra, lui si era forgiato con il duro lavoro dei campi, anche se aveva 70 anni emanava una forza notevole, quando era arrivata davanti a lui gli aveva fatto un sorriso
- Pensavamo che il tuo fosse stato un capriccio e non saresti più passata da qui.
- Come vedi ti sbagli. Ho avuto da fare, ed ho aspettato che ti rimettesti in forze.
Pierino aveva deposto l’ascia ed era entrato in casa seguito da Maira. Aveva riempito 2 bicchieri di vino bianco e ne aveva passato una a Maira. Lei dalla tasca aveva tirato fuori la pastiglia di viagra che aveva preso dalla scorta di Alberto, l’aveva offerto a Pierino, lui aveva voluto spiegazioni su cosa era, quando lei gli aveva spiegato pur se titubante l’aveva ingoiata. Erano rimasti per un po' in silenzio a guardarsi negli occhi, poi era stata Maira che si era alzata e senza dire nulla si era diretta in camera da letto. Pierino l’aveva seguita, in un attimo erano tutte e due nudi, il cazzo di Pierino svettava già eccitato, sembrava più grosso della prima volta, Maira sbavava all’idea di accoglierlo in figa ma non aveva fretta, aveva tutto il tempo che voleva. Aveva iniziato a fare un 69, anche se sentiva male alle mascelle lo aveva voluto ingoiare tutto, con le leccate di Pierino aveva avuto dei piccoli orgasmi, ed a quel punto aveva attirato sopra di sé Pierino. Lui anche stavolta era stato cauto, non voleva fargli male, ma lei lo aveva accolto dentro quando lo aveva preso tutto aveva spalancato la bocca, non sentiva dolore ma si sentiva completamente piena. L’aveva pompata a lungo poi anche lui aveva sborrato riempiendola. Dopo un attimo di pausa per prendere fiato lei era andata in bagno a lavarsi, poi si era stesa accanto a lui. Avevano chiacchierato per un po', Maira si era messa a ridere quando Pierino la rassicurava che lui sapeva tenere i segreti e che Alberto non avrebbe mai saputo. Era rimasto scioccato quando Maira gli aveva detto che lo sapeva già, che era una coppia aperta ed avevano molta libertà lui non riusciva a capacitarsi che Alberto la lasciasse scopare con altri, ma per lui andava benissimo. Intanto stavolta, dopo poco il cazzo gli era venuto di nuovo duro stavolta Maira non aveva dovuto succhiarlo a lungo. Lei aveva voluto andargli sopra, si dondolava sopra di lui continuando a provare un piacere enorme. Ad un certo punto Maira in uno stato di eccitazione esagerata gli aveva chiesto di provare a metterglielo nel culo. Pierino era scettico ma lei aveva insistito, quando glielo aveva appoggiato nel buco del culo ed aveva provato a spingere a Maira erano venute le lacrime agli occhi, aveva provato un dolore lancinante ed avevano rinunciato. Anche se sembrava che il viagra aveva fatto effetto, Pierino era stato prudente e si era trattenuto nel godere subito poi, infine, gli aveva sborrato dentro. Mentre Maira si rivestiva Pierino era andato in cantina ed era ritornato con un bel pollo, Maira sorridendo gli aveva fatto battura dicendo che la valutava poco se per un pomeriggio di sesso la pagava solo con un pollo, inizialmente Pierino aveva fatto una faccia desolata poi alla risata di Maira aveva capito che lei scherzava. Si erano messi d’accordo che lei sarebbe tornata la settimana dopo, Pierino era felicissimo ma Maira lo aveva avvertito di non considerare i loro incontri una relazione, quando non ne avrebbe avuto più voglia non avrebbe più scopato con lui. Pierino era rimasto sull’uscio della cascina fino a quando lei non era scomparsa lungo il sentiero.
Era arrivata a casa che Elisa era andata già via, sia lei che Alberto avevano espressione soddisfatta, era andata bene a tutte e due e ne erano contenti. La sera a letto nel raccontarsi i particolari, Alberto aveva detto a Maira che aveva avuto il sospetto, visto che le finestre erano aperte, che la signora Ornella lo avesse potuto spiare. Ornella non sembrava preoccupata aveva solo fatto battuta, beh se vi ha osservato a lungo si sarà eccitata, sarà felice il marito Giorgio se stasera gli salta addosso vogliosa. Dal canto suo Maira gli aveva detto che aveva confidato a Pierino, che lui sapeva, e gli lanciava idea se una delle prossime volte fossero andati insieme è convincerlo ad un rapporto a tre. Da veri porconi che erano, si erano eccitati di nuovo e Maira aveva voluto che Alberto la scopasse dal culo. L’aveva accontentata poi stavolta esausti si erano addormentati.
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