Vai al contenuto
Erotika
Nonno maniaco mi esamina la figa
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto12 min di lettura

Nonno maniaco mi esamina la figa

Il nonno depravato regala alla nipote un fantastico orgasmo

DarkSideOfTheMoon
10 mesi fa · 3.6k letture · 1

“quando l’avete fatto la prima volta, tu e nonna?” mi ritrovo a chiedergli

“ah! quando l’ho sposata aveva 16 anni. Ma me l’ero già presa, di nascosto! Avevamo troppa voglia, e abbiamo corso un bel rischio, eh…”

mentre parla, si gira a fatica su un fianco, la mano tra le mie gambe raggiunge l’interno coscia, e infila l’altra mano sotto il maglione, accarezzando la morbida pelle della mia pancia, e risale verso l’alto, fino alla coppa del reggiseno.

Ho i brividi. Mi sto lasciando palpare da mio nonno. In camera mia. Con la porta aperta. E la cosa mi sta eccitando.

“gran bella femmina. Non come quell’altra, secca” nn capisco se parla di me, o ancora di mia nonna.

“n-nonno, f-forse n-non…” balbetto, rossa in volto, nel vano tentativo di farlo desistere. La mano tra le mie cosce sta sfregando le mie grandi labbra attraverso il tessuto di collant e mutandine

“sshhh, zitta devi stare. Fammi sentire come sei” risponde perentorio, premendo il viso contro una tetta, e strizzando l’altra sopra il tessuto del reggiseno.

E oltre al calore avverto una sensazione di umido tra le gambe.

“cos’è tutta questa roba…” si lamenta, sfregando con forza con i polpastrelli contro il tessuto che separa la sua mano dalla mia figa, “...come faccio a sentire? toglila!”

A questo punto, mi spoglierei anche, ma per fortuna ho ancora un barlume di lucidità. Lui può fare tutto, ha la scusa che è rincoglionito, ma se i miei vedono me mezza nuda a farmi palpeggiare, come minimo mi chiudono in convento.

“nonno non possiam…” faccio per replicare, ma mi interrompe

“ho detto toglila! togl…” ma le sue parole soffocano in un accesso di tosse.

Ne approfitto per sfilare via le sue mani da me, e faccio appena in tempo a risistemarmi, che mio padre e mia madre accorrono nella stanza, e mentre loro si occupano di placare la sua tosse, io mi defilo.

Evito altri contatti per il resto della serata, dato che anche per cena lui rimane nella sua stanza a cenare a letto, e ad orari improponibili per qualunque altro essere umano.

Mi sono infilata il pigiama, lavato i denti, e me ne sto con la copertina sul divano, pronta per una lunga maratona di serie tv finchè non mi addormenterò con la tv accesa.

“non stare alla tv fino a tardi” si raccomanda mamma mentre si dirige in camera da letto, ma non le rispondo.

Dopo qualche minuto, sento uno strascicare di pantofole, assieme al ticchettio di un bastone. Salto su dal divano, e vedo nonno che avanza tremante, aiutandosi col bastone, fuori dalla mia stanza da letto, dirigendosi verso il salotto.

“nonno!” gli sussurro, avvicinandomi a lui per sorreggerlo. è talmente incurvato da essere più basso di me “...dovevi andare in bagno? vuoi che ti accompagni?” gli chiedo, presa da un improvviso spirito da crocerossina, nel vederlo incedere con tanta fatica

“ma quale bagno e bagno!” replica piccato

“shhhh! fai piano!” ci manca solo che si metta a sbraitare a quest’ora della notte.

“...devo sentire come sei! e adesso che è notte puoi togliere tutto!”

oh, cielo! Allora è proprio vero che tira più un pelo di fica che un carro di buoi. Era sempre inchiodato a letto, e ora si alza nel cuore della notte pur di toccarmi!

Lo aiuto a sedersi sul divano, e subito prende a ravanare col mio pigiama

“voi femmine la camicia da notte vi dovete mettere! Che quella si toglie subito! Ma che razza di roba è questa!” sbraita, tirando l’elastico dei pantaloni del mio pigiama

“shhhh.. facciamo così: adesso ci copro con la coperta e mi spoglio, ok?”

Lui annuisce, e io tolgo prima la maglia del pigiama, poi pantaloni e mutandine assieme. La luce della televisione illumina il mio corpo formoso, fissato dal suo sguardo famelico e rapace.

Metto su di noi la coperta, sedendomi sul divano accanto a lui.

Mette entrambe le mani a coppa sulle mie tette, i suoi palmi ruvidi e callosi le strizzano mentre i polpastrelli titillano i miei capezzoli, che in un attimo diventano turgidi.

“mhhhhh” mi mordo le labbra e trattengo un gemito. Vedi di non fare scherzi, vecchio, se ci beccano in queste condizioni sono nei guai.

Porta una mano alla pancia, e scivola giù, incontrando la foresta dei miei peli pubici, e le sue dita accarezzano le grandi labbra, separandole.

“bella questa fica” commenta con voce rauca, e si china per portare la bocca sul mio seno.

Le sue labbra umide prendono un capezzolo, lo ciucciano, e la lingua lappa attorno all’areola.

Sento il clitoride farsi più gonfio, le grandi labbra allargarsi, e d’istinto muovo il bacino contro la sua mano, mugolando piano.

Infila il dito medio, spesso e nodoso, nella mia fica

“ahhhhhhh” gemo piano, e con una pssata di lingua sul mio capezzolo, si stacca dal mio seno “stretta ma non troppo, questa fica” commenta, muovendo il dito con movimenti circolari, che mi provocano scosse sul bacino.

“non… sono… vergine…” commento, la voce strozzata da ansimi di piacere. Con il pollice sta torturando il clitoride, mentre il suo dito si muove sapiente dentro di me, alternando spinte a movimenti circolari.

“e si vede… questa bella fica elastica è fatta per accogliere cazzi. Peccato che col mio ci piscio e basta. Ma vorrei proprio leccartela, questa bella fica” dice prima di succhiarmi anche l’altro capezzolo.

“ahhhhhhhh” sospiro di piacere, portandomi la mano alla bocca per non rischiare di gridare “...ti porto a letto, nonno. Me la lecchi lì” gli propongo.

Lancio una rapida occhiata alla camera dei miei, e non vedendo alcun movimento, completamente nuda riaccompagno nonno in camera. Mentre lo aiuto a stendersi, non fa che continuare a palparmi; il seno, le cosce, il culo. Cazzo se mi farei montare ora.

Una volta messo supino, con due cuscini dietro la testa, salgo in piedi sul letto, troneggiando su di lui.

“vieni, fammi sentire che sapore ha questa fica” mi invita lui, mentre mi inginocchio sulla sua faccia, mettendogli la fica in bocca.

Mi aggrappo alla testiera del letto, lui porta una mano sul mio culo, con l’altra divarica le grandi labbra, e da una passata di lingua che mi fa tremare e stringere forte le dita attorno al ferro battuto della testiera.

Inizio a ondeggiare con il bacino, lentamente, godendo le lappate della sua lingua sulla mia fica sempre più bagnata.

“leccami, siii…” mugolo piano, con voce profonda, mentre lui è preso a scoparmi con la lingua, guidando i movimenti del mio bacino tramite la mano che mi strizza le natiche.

Ondeggio più forte, sfregando intensamente la fica contro la sua faccia, mentre lui non smette di baciare e leccare, i miei succhi che si mischiano alla sua saliva.

“ahhhh!” stringo forte la testiera, sento degli spasmi sempre più forti, incontrollati, chiudo gli occhi e spingo col bacino, mentre sento pulsare il mio basso ventre.

non smette di leccarmi e mi infila due dita dentro, muovendole con foga

“aahhhhh!” gemo più forte per questa nuova stimolazione, “mmhhh!!!” mi mordo le labbra e ondeggio ossessivamente con il bacino, e mi sento travolgere dalle scosse dell’orgasmo

“ahhhhhh….” gemo, mentre tremo tutta, e lentamente smetto di muovermi, ansimante.

Nonno tira fuori le sue dita bagnate dalla mia fica, mentre lo scavalco per mettermi seduta accanto a lui.

Annusa le dita, poi le porta alla mia bocca, facendomi leccare i miei stessi succhi.

Quindi, si fa a lato sul letto, facendomi spazio, e sposta la coperta: chiaro invito a infilarmici sotto con lui.

“vieni qui, passa la notte con nonno, che non ho ancora finito con te”

Non me lo faccio ripetere, e non appena sono sotto la coperta, distesa accanto a lui, la sua mano torna su di me.

Ho l’impressione che questo non sia stato l’unico orgasmo di stanotte.

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto

- Darkside: lo scrittore perverso, il narratore di racconti, storie, confessioni. - Moon: la sua inesauribile musa, autrice e correttrice. [email protected]

Altri racconti di DarkSideOfTheMoon

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Quando la mamma si masturba...

    Una donna ultra-quarantenne, moglie e madre, con una vita sessuale monotona e poco appagante, riscopre il piacere della masturbazione...

    11 mesi fa 10 min 1 mi piace
    Libro3 capitoli · in corso

    Perversioni & Degrado

    Una famiglia in dissesto: padre ubriacone disoccupato, madre disperata (e depravata) e due figli ancora più depravati.

    10 mesi fa 23 min 3 mi piace
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Chat erotiche madre-figlio - parte 1

    un adolescente trova in chat la donna dei suoi sogni.. Ma non sa che è sua madre

    1 anno fa 16 min 2 mi piace
    Pagina 2 di 2 · 0%

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista