“tutto ok?” mi chiede, la voce impastata
“...” ansimo, un po’ per i postumi dell’orgasmo, un po’ per la sorpresa, “...si…” rispondo, con voce roca e affannata, mentre mi risistemo il pigiama come meglio posso. Fortuna che non mi sono spogliata! “...solo un brutto sogno.”
altro che brutto, è stato fantastico.
La sera dopo, mentre mi infilo sotto le coperte, mi rendo conto che potrei continuare a dedicarmi a me stessa. Mio marito si avvicina a me per il consueto bacio della buonanotte, ma prima che si giri su un fianco per dormire, salgo a cavalcioni su di lui.
Con il dito indice sulla bocca, gli faccio cenno di non far rumore, e mi libero della parte superiore del pigiama, liberando i miei grossi e pesanti seni, che lui subito afferra.
Inarcando il bacino e sollevandomi appena, sempre attenta a non far troppo rumore, mi libero anche dei pantaloni e delle mutandine, troneggiando tutta nuda su di lui.
Avvicino i miei seni alla sua bocca, mentre ondeggio con il bacino contro la sua patta, stimolandone l’erezione. Non ho voglia di prenderglielo in bocca, ne ho bisogno subito dentro di me.
Sposto i suoi pantaloni e le mutande quanto basta per tirare fuori il cazzo e i testicoli, che sfrego contro la mia figa, muovendo lentamente il bacino.
Ci mette poco ad essere completamente nudo, ed a quel punto anch’io sono già bagnata.
Scivola dentro di me, e lo cavalco con foga, facendo sobbalzare i miei grossi seni ad ogni spinta, e mordendomi il labbro per non gemere.
Il suo orgasmo arriva troppo presto, sento i suoi schizzi caldi invadermi la fica, sono completamente presa dal piacere, continuo a muovermi, facendo cigolare le molle del materasso, ma lui smette di assecondare le mie spinte, e il suo membro, non più al pieno del vigore, scivola via. Mi stendo su di lui, gli avvicino il mio seno alla bocca; capita che venga prima di me, e di solito ci prendiamo qualche minuto di pausa per poi continuare. Ma capita anche che, una volta appagato, non ne voglia sapere. E questa sera sembra una di quelle.
“dai tesoro, sono esausto ed è tardissimo, lo rifacciamo domani, ok?” mi sussurra, invitandomi, non troppo gentilmente, a farmi da parte per lasciarlo dormire.
E di solito mi faccio andar bene tutto questo.
ma oggi non ce la faccio. Voglio anch’io il mio cazzo di orgasmo!
E se non me lo darai tu, ci penserò da sola.
Sbuffo, rotolo di lato, e anzichè rivestirmi, mi alzo, completamente nuda, e corro in bagno, attraversando il corridoio.
M siedo sulla tavoletta del wc, accarezzando la mia fica, i peli bagnati per un mix di umori e sborra. Li spalmo attorno alle grandi labbra, quindi infilo direttamente due dita dentro.
I miei movimenti oggi sono più nervosi, meno calmi. Voglio venire.
Ripenso a tutte le volte in cui mi ha scopata rudemente, tenendomi le gambe oscenamente divaricate, o montandomi da dietro.
Si, così! Martello con foga le dita dentro di me, ondeggiando con il bacino
“mmmmhhhhhh” un gemito più profondo sfugge alle mie labbra, per fortuna la porta è chiusa.
Mi tocco freneticamente, immaginando di esser scopata con foga quasi animalesca.
“mmmmhhh… mmhhh…. mmmhhh!!” mugolo a labbra serrate, mentre l’orgasmo mi scuote dall’interno e mi fa quasi girare la testa, lasciandomi esausta, nuda sul cesso.
Quando torno in camera, mi sembra che tutti stiano dormendo.
Ricominciando a masturbarmi come quando ero una ragazzina, ho compreso che del tempo da ritagliare per me stessa ce l’ho eccome. E’ solo che la vita e gli impegni me l’avevano fatto dimenticare.
Mi sono resa conto di avere tantissime occasioni per stare da sola e coccolarmi, e ho iniziato ad approfittarne di continuo: al mattino, appena sveglia. La notte, quando dormono tutti. Persino durante il giorno, chiudendomi in bagno.
Da un lato, il brivido di esser scoperta e di dover far piano, ha continuato a tener alta la mia eccitazione, dall’altro però ho sentito sempre di più la mancanza di potermi lasciar andare completamente.
Così un pomeriggio, rientrando prima a casa dall’ufficio, ho deciso di approfittarne.
Fino a poco tempo prima non mi sarebbe neppure passato per la mente: avrei dedicato quel tempo alle faccende di casa, a cucinare, a portarmi avanti col lavoro, o a leggere un po’ sul divano.Associare la solitudine in casa alla masturbazione, mi sembra davvero di esser tornata ragazzina!
Mio figlio grande non torna mai prima di cena, il piccolo tornerà dai suoi allenamenti tra un’oretta con suo padre, ho tutto il tempo che mi serve per godere un po’ senza la paura che qualcuno mi senta.
Vado in camera da letto, guardandomi davanti allo specchio mentre mi spoglio. Ho ritrovato persino il piacere di guardare il mio corpo burroso e flaccido.
Completamente nuda, mi lancio di peso sul letto, e mi accarezzo le tette con entrambe le mani.
“mmmmh” mugolo, mentre i miei capezzoli diventano turgidi come chiodi.
Esploro le morbide curve del mio corpo, i miei fianchi, la mia pancia, le mie gambe.
Le mie dita esplorano delicatamente le grandi labbra della mia vagina, le solleticano, mentre puntello i talloni sul letto e divarico bene le gambe.
Continuo ad accarezzarmi, salendo su e giù lungo il mio corpo, dalle tette al clitoride.
“aahhhhhh” gemo di piacere, mentre infilo prima un dito,lentamente, nella mia fica dilatata.
o muovo lentamente, ondeggiando con il bacino e scopandomi contro la mia stessa mano, e lentamente lo avvicino alla mia bocca, leccandone i succhi che imperlano l’unghia.
Lo infilo di nuovo, raccolgo i miei umori, e li spalmo sui capezzoli
“mmmmmmhhhh”, mugolo più forte, contorcendomi.
Poi infilo due dita, muovendole ad un ritmo sempre più intenso.
“siii…” gemo con voce rauca, il respiro affannoso, mentre con gli occhi chiusi mi lascio trasportare dal piacere e dall’immaginazione.
“sii così…” gemo più forte, una mano nella figa e l’altra sul seno.
inarco il bacino, sfrego il palmo contro il clitoride, spingo in modo sempre più frenetico, controcendomi contro la mia stessa mano
“ohhh sii.. siii..” gemiti incontrollati escono dalle mie labbra, mi giro su un fianco, poi a pancia in giù, mentre ogni centimetro del mio corpo reclama attenzioni.
Affondo la testa nel cuscino, sfregando con i seni contro il materasso, il culo sollevato in aria e due dita che non smettono di toccare una figa sempre più bagnata.
“sii, sii, mmmhhh” gemo, la voce soffocata dal cuscino mentrer muovo la mano sempre più veloce, e il bacino viene travolto dagli spasmi.
“ahhh, cazzo, siii, sii… siiiiiii” con un ultimo, rauco, gridolino sento tutto il mio corpo tremare, mentre l’orgasmo mi divora.
Ansimante, rimango distesa a pancia in giù, mentre una sensazione di relax e benessere mi pervade.
Quello che non sapevo, è che mio figlio grande mi aveva spiata…
Ti è piaciuto?
- Darkside: lo scrittore perverso, il narratore di racconti, storie, confessioni. - Moon: la sua inesauribile musa, autrice e correttrice. [email protected]
Altri racconti di DarkSideOfTheMoon
Spero ci sia un seguito.
All'inizio era nata come storia one-shot, ma nel finirla mi sono venuti in mente diversi episodi successivi. Perciò, si, ci sarà un seguito. Devo solo decidere se trasformarla in un libro, o continuare con i capitoli sottoforma di altri racconti