Vai al contenuto
Erotika
Chat erotiche madre-figlio - parte 1
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto16 min di lettura

Chat erotiche madre-figlio - parte 1

un adolescente trova in chat la donna dei suoi sogni.. Ma non sa che è sua madre

DarkSideOfTheMoon
1 anno fa · 3.1k letture · 2

“comunque, io ora sono solo in casa. Tu dove sei? dove lo facciamo oggi?”

“ora non posso, sono a lavoro” cazzo! nella fretta non si rese conto della cazzata se non dopo aver inviato il messaggio

“ma non eri una casalinga???” chiese lui, infatti

“si, ma per arrotondare faccio le pulizie, sono passata solo per salutarti” sperò di svignarsela in questo modo

“la chat è scomoda, dobbiamo sempre essere entrambi online per parlarci. perchè non ci scambiamo il numero di telefono? prometto di non telefonarti nè darti fastidio. e poi puoi sempre bloccarmi quando sei con tuo marito e non vuoi rischiare di ricevere messaggi, e sbloccarmi quando sei sola”

“no guarda, il telefono non me la sento…”

“vuoi fare sesso in chat e non vuoi scambiarci il numero? non è che sei un fake?”

di fronte alla possibilità di perdere del tutto il gioco che aveva instradato, Anna non riuscì a resistere. Ma non poteva dargli il suo numero!

“facciamo così: ci penso su un po’. Adesso veramente devo finire le pulizie qui. facciamo che stasera dopo cena, se ci sarai e mi vorrai ancora, ti darò il mio numero, ok?”

“va bene, a stasera”

“un bacione”

“non vedo l’ora di scoparti” la salutò lui

aveva guadagnato tempo, ma sapeva di doverlo accontentare, o l’avrebbe perso ed il suo gioco sarebbe finito.

Si acquistò una SIM virtuale, e dopo cena, con la scusa di avere del lavoro urgente da finire, lasciò suo marito davanti alla tv, ed andò nello studio.

“buonasera…” le scrisse lui appena Anna entrò in chat “...ci hai pensato?”

“si. ti darò il mio numero, ma dovrai rispettare le mie regole”

“sentiamo”

“niente chiamate nè foto.se sparisco all’improvviso o non rispondo, sai il motivo”

“certo, tutto chiaro”

si scambiarono i numeri di telefono.

“eccoci” le scrisse lui su telegram

“io ho chiuso la chat, e tu?”

“anch’io, devo godere per bene con te”

“significa che quando non ci sono vai in chat?”

“sei gelosa?”

“certo, sono una donna molto possessiva, pretendo l’esclusività”

“però io devo condividerti con tuo marito, non è giusto”

“nella realtà, ma nel sesso virtuale sei l’unico che mi fa godere. anch’io voglio essere l’unica a farti godere”

“va bene, tu fammi esplodere e non avrò più bisogno della chat. dove siamo?”

“in camera tua. sei davanti al pc, io ti abbraccio da dietro e ti accarezzo i capezzoli”

“cosa indossi?”

“una vestaglia semitrasparente”

“mi hai beccato col cazzo di fuori a farmi una sega, ma tu lo vuoi tutto per te”

Anna avvampò, si tolse la felpa ed iniziò a toccarsi i capezzoli

“si non hai bisogno di altre donnine e non devi toccarti da solo, ci sono qui io a prendermi cura di te”

“si ho tanto bisogno di te, guarda il mio cazzo che ha bisogno di te” rispose lui, e le mandò una foto del suo cazzo, bn eretto, una vena scura che o attraversava, e la cappella lucida.

Era il primo piano del cazzo di suo figlio, ed Anna era eccitatissima

“si lo voglio” scrisse quasi senza rendersene conto

“se lo vuoi davvero, fammi vedere anche tu qualcosa di te”

“ma avevamo detto niente foto”

“non mi sembra che tu abbia reagito male alla vista del mio cazzo duro per te. Avanti, fammi vedere”

A quel punto l’unica preoccupazione di Anna fu non farsi beccare, perchè in realtà una parte di sè desiderava dimostrare a suo figlio che anche lei era una donna eccitante, e lo era per davvero, non solo nel suo alter ego.

Si tolse la felpa, rimanendo a petto nudo, e scattò una foto al primo piano dei suoi seni, tenendoli ben stretti e mettendo in bella vista i suoi capezzoli turgidi.

“queste tette sono meravigliose, perfette per infilarci il viso e il cazzo” rispose lui dopo aver ricevuto la foto

“ho i capezzoli turgidi” rispose tormentandoseli, mentre si toglieva anche la tuta, e rimasta completamente nuda, spalancò le gambe e riprese a masturbarsi

“vorrei che fossi a cavalcioni su di me a farti impalare dal mio cazzo mentre ti succhio quelle tettone”

“si e sentirlo tutto dentro di me” Anna a stento trattenne un gemito

“farmi soffocare dalle tue tette mentre entro fino alle palle”

“sollevo il bacino e mi impalo fino in fondo”

“siii”

“e raggiungere insieme l’orgasmo mentre la tua sborra mi riempie tutta”

“siiii”

Anna sfregava il culo contro la sedia mentre si masturbava forsennatamente e desiderava raggiungere l’apice. Apice che invece suo figlio sembrava aver raggiunto

“tesoro ho fatto un casino devo pulire prima che i miei mi sgamano. torno tra 5 minuti”

Contrariata, Anna capì che forse avrebbe dovuto ricorrere di nuovo a suo marito

“non posso caro. c’è il marito. ci sentiamo domani ok?”

“uff, volevo continuare. scusami”

“non ti preoccupare, un bacione”

“sei fantastica, a domani”

Anna aveva bisogno di una chiavata che non fosse il classico sesso a letto sotto le coperte. Come aveva scritto in chat, voleva impalarsi su un cazzo. E una parte di sè, anche se non riusciva ad ammetterlo, voleva che suo figlio vedesse che anche lei era una vera donna, una che sa far godere.

Non si rivestì, ma camminò nuda fino alla porta del salone, si appoggiò allo stipite della porta, e guardò verso suo marito, ancheggiando ammiccante

<<vogliamo divertirci?>>

<<che cazzo fai?>> esclamò il marito, sorpreso di ritrovarsi la donna nuda in giro per casa

<<hai detto che mi volevi più spesso nuda, ed eccomi qua, tutta per te>> rispose lei, camminando sinuosa verso di lui, fino a salirgli a cavalcioni, la sua figa grondante di umori contro il suo ventre.

<<e se ci vede tuo figlio?>>

<<l’hai detto tu ieri, ormai è grande>> prese il volto di lui e se lo portò al seno caldo sfregandogli addosso i capezzoli mentre ancheggiava contro il suo bacino.

In pochi secondi sentì il cazzo di lui farsi duro e premere contro la patta, e mugolò soddisfatta.

Lo tirò fuori, infilandolo rapidamente nella sua fica umida, gemendo soddisfatta.

Iniziò a montarlo con foga, sollevando il bacino e spingendo forte fino ad avere il cazzo dentro di sè, e mugolava ad ogni colpo, mentre il marito non si staccava dal suo seno.

Le natiche di Anna impattavano sonoramente contro le cosce dell'uomo, mentre spingeva come un’ossessa, impalandosi senza ritegno e gemeva fin quasi a urlare.

Immaginava che sotto di sé ci fosse suo figlio, che stesse montando il cazzo che aveva visto in foto. Pensarsi così depravata, e pensare che forse suo figlio era proprio alle sue spalle a spiarla, la eccitò ancora di più.

Gemette più forte, mentre sentiva l’orgasmo montare dentro di lei. Si avvinghiò forte a suo marito, contraendo il bacino scosso da spasmi, e tirò fuori un urletto strozzato, mentre anche suo marito mugolava tra le sue tette in preda al piacere.

Sentì i fiotti caldi di sperma entrare dentro di lei, e colare tra le sue cosce mischiandosi ai suoi umori.

Con la fine dell’orgasmo, il suo essere totalmente disinibita lasciò spazio alla vergogna. Era tutta nuda in sala!

<<dovremmo andare a letto>> disse imbarazzatissima, e corse via

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Media 5,0 su 5 · 1 voti

- Darkside: lo scrittore perverso, il narratore di racconti, storie, confessioni. - Moon: la sua inesauribile musa, autrice e correttrice. [email protected]

Altri racconti di DarkSideOfTheMoon

Commenti 1

Accedi per scrivere un commento…

    Dello stesso autore

    Tutti
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Quando la mamma si masturba...

    Una donna ultra-quarantenne, moglie e madre, con una vita sessuale monotona e poco appagante, riscopre il piacere della masturbazione...

    11 mesi fa 10 min 1 mi piace
    Libro3 capitoli · in corso

    Perversioni & Degrado

    Una famiglia in dissesto: padre ubriacone disoccupato, madre disperata (e depravata) e due figli ancora più depravati.

    9 mesi fa 23 min 3 mi piace
    Pagina 3 di 3 · 0%

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista