“che uomo fortunato. scopate spesso vero?”
“almeno ogni notte” mentì di nuovo. In realtà lo facevano una volta a settimana, a volte anche una volta ogni due settimane
“adesso devo andare, c’è mia madre che rompe”
Anna si ritrovò a pensare che in realtà la madre di suo figlio era seduta sul divano a masturbarsi, quindi immaginò che fosse una scusa dato che probabilmente era appena venuto.
“ok, quando ti rivedo?” gli chiese. voleva saperlo per continuare a controllarlo, o perchè aveva dentro di sè un irrefrenabile fuoco?
“ci sei stasera?”
“a stasera, un bacio dove vuoi tu” lo salutò istintivamente lei.
Lui rispose con l’emoji di un bacino, e chiuse la chat.
Anna era umida, ma si convinse a riscuotersi ed a tornare ad essere la solita mamma poco sexy.
Dopo cena, come di consueto, suo marito andò a stravaccarsi sul divano, mentre suo figlio fuggì in camera.
Anna si ritrovò a pulire la cucina e lavare i piatti in fretta e furia, prima di correre in camera
<<cos’è questa fretta? non vieni sul divano?>> le domandò suo marito, vedendola così presa a sistemare tutto
<<stasera inizia un film che mi piace, e vorrei guardarlo a letto. tu guarda pure ciò che preferisci, e raggiungimi dopo>>
Si infilò sotto le coperte, ed entrò in chat.
“finalmente” la salutò lui non appena CasalingaAnnoiata6 fu online
“dove eravamo rimasti?” rispose lei
“dove sei ora?”
“a letto, con la stessa biancheria di prima”
“aspetti tuo marito?”
“si, ma prima vorrei divertirmi con te” cosa stava dicendo? il calore che l’aveva pervasa nel pomeriggio si impadronì di nuovo di lei
“sono steso accanto a te, ti accarezzo le cosce. hai ancora le autoreggenti?”
“si, con ancora la tua sborra sui piedi” la sborra che macchiava le cose non era una cosa che Anna trovava eccitante, ma in quel momento invece lo era. S’infilò una mano sotto il pigiama.
“dalle cosce risalgo sul culo, strizzo le tue grosse chiappe”
Anna sfregò il sedere contro il materasso, contraendo il bacino, e si accarezzò le grandi labbra
“slaccio il reggiseno”
“le tue tettone libere sono meravigliose”
“toccale.”
“le palpo e le strizzo. come sono i tuoi capezzoli?”
“rosa chiaro, larghi e turgidi” sentiva il bisogno di toccarli, così tolse la parte superiore del pigiama, e ondeggiò col bacino, sfregando il suo seno contro le coperte
“li adoro. li stringo tra le dita”
Anna con l’unica mano libera dovette lasciare temporaneamente la sua fica per accarezzarsi i capezzoli, e quasi le sfuggì un gemito, mentre aveva sempre più caldo
“leccali” poggiò per un istante il telefono, e si tolse il resto del pigiama, restando completamente nuda sotto le coperte.
“li lecco e li succhio”
con la sola mano sinistra alternò dal tormentarsi i capezzoli all’infilare un dito nella sua fica bagnata. Da quanto tempo non si masturbava?
“ti spoglio e tocco il tuo cazzo” scrisse con una tremante mano destra, e si rese conto che lo voleva, lo voleva davvero.
“è duro per te. lo infilo tra le tue grosse tette”
il respiro di Anna si fece più pesante, prese a masturbarsi freneticamente
“lo avvolgo tra i miei seni caldi. Sono un lago”
“ti infilo due dita nella figa e spingo”
a stento Anna trattenne un gemito ma iniziò a contorcersi freneticamente, mentre oltre a spingere con le dita dentro di sè si tormentava il clitoride con il pollice. Era davvero un lago
“ti prendo il cazzo in bocca e succhio avidamente”
“si succhiamelo prendimelo fino alle palle”
Anna era in estasi quando con orrore si accorse che suo marito stava entrando in camera da letto. Per fortuna la stanza era buia e lei era sotto le coperte, quindi riuscì a fermarsi in tempo e a stendere le gambe. La sua mano sinistra era fradicia dei suoi umori
“scusami. mio marito. a domani” scrisse frettolosamente mentre suo marito si infilava sotto le coperte
<<che stai facendo? ancora col telefono in mano?>>
<<ma no nulla, ti aspettavo. dormiamo?>> Anna si girò su un fianco, posò via il telefono, e sperò che suo marito restasse nel suo lato del letto. Era profondamente rammaricata per aver interrotto bruscamente la chat, e soprattutto desiderava venire.
Mentre realizzava di essere ancora completamente nuda e di aver lasciato il suo pigiama in giro sotto le coperte, suo marito notò la stessa cosa
<<ma.. perchè sei nuda?>> le domandò, avvicinandosi a lei fino a strusciarsi contro la sua schiena
<<ma nulla avevo caldo. dai dormiamo>>
infilandole una mano tra le cosce, suo marito però notò quanto fosse bagnata
<<altro che caldo, potevi dirlo subito che avevi voglia>> rispose lui mentre armeggiava per tirare fuori il suo uccello
<<ma che dici! fai piano che nostro figlio potrebbe essere ancora sveglio>>
<<è ormai abbastanza grande da sapere che anche i genitori scopano. Hai fatto venire una gran voglia anche a me>>
disteso sul fianco alle sue spalle, suo marito con una mano le tenne una gamba sollevata, e infilò il suo cazzo dentro di lei
<<haaah.. senti come entra, vuole risucchiarmelo>> mugugnò lui
<<sshhhh.. fai piano!>> sussurrò, ma trattenne a stento un gemito.
Il marito prese a spingere con foga, il letto cigolava ad ogni spinta, ed Anna con una mano strizzava il seno e con l’altra tormentava il suo clitoride, pensando alle chat avute durante la giornata.
Raggiunse dopo poco l’orgasmo, contorcendosi mentre suo marito spingeva con foga. L’uomo la tenne stretta a sè mentre tra un mugugno e l'altro veniva dentro di lei.
<<Dovresti mettere via quei pigiamoni e dormire nuda più spesso>> le disse dandole un bacio sulla guancia e una sonora pacca sul sedere, prima di voltarsi dall’altro lato e mettersi a dormire.
A differenza della sua alter ego virtuale, Anna oltre a badare alla casa ed alla famiglia aveva anche un lavoro. Era ancora in ufficio e ne avrebbe avuto ancora per un paio d’ore prima di tornare a casa, ma non riusciva a non pensare alla chat avuta col figlio. Soprattutto, aveva bisogno che continuasse.
Anche se era a lavoro, prese il cellulare ed entrò in chat.
Suo figlio non si fece attendere
“buongiorno, ti piace sempre farti aspettare?”
“però ne vale sempre la pena, no?”
“certo, anche se ieri sono dovuto venire da solo. sei stata scorretta”
“devi scusarmi, ma non posso farmi beccare in chat da mio marito! cerca di essere comprensivo”
“purchè tu ti faccia perdonare. avete scopato?”
“si, come ogni notte”
“sai, ieri sera ero così eccitato che sono andato vicino alla camera dei miei, e li ho sentiti scopare!”
“sono due persone adulte e penso che si amino, è normale. anzi sarebbe preoccupante il contrario” e così suo figlio l’aveva sentita fare sesso con suo marito! era vergognata ed eccitata al tempo stesso
“si ma.. pensavo ormai non lo facessero più. sono sempre presi dal lavoro e da mille cose”
“magari non hai solo prestato attenzione. Sono certa che come me anche loro lo fanno ogni notte”
“forse hai ragione. proverò a prestare più attenzione” essere spiata da suo figlio mentre faceva sesso, cosa aveva appena fatto? eppure, la cosa sembrava sempre più eccitarla, anzichè farla vergognare. Arrossì vistosamente, cercando di non essere notata dai colleghi.
