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Capitolo 7: Il ventenne.
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Racconto10 min di lettura

Capitolo 7: Il ventenne.

Primavera, era un periodo in cui mi sentivo sola, uscivo con un uomo (il mio attuale compagno), ma io donna di 47 anni (all'epoca), non facevo sesso da tanto, troppo tempo ed ero molto eccitata. Insomma, per una amante del cazzo come me, questa astinenza era una tortura veramente dura da mandar giù....

Raf 1990
3 anni fa · 472 letture · 0

Avvertivo il giovane e grosso cazzo che pulsava riempiendo la mia bocca, ne captavo l'odore eccitante, ne sentivo il sapore acidulo, intuivo che godeva come un matto sotto i colpi della mia lingua e delle mie labbra. Intanto, guardandomi "lavorare" di bocca sul suo uccello, mi apostrofava dandomi della porca, dicendo che aveva capito da tempo che volevo il suo grande cazzo tutto per me, che mi desiderava e che voleva scoparmi, che il suo sogno si stava avverando, in quanto mi aveva desiderato tantissimo e si sentiva ancora incredulo che gliela stessi dando, che gli stessi facendo un pompino. Io, godendo nel sentire le sue parole, continuavo imperterrita a fargli la pompa.

Dopo alcuni minuti, mi fece fermare, si sfilò i pantaloni e le mutande, poi mi denudò completamente e prese ad accarezzarmi e leccarmi tutto il corpo. Lo lasciai fare senza opporre alcuna resistenza. Era eccitatissimo, mi diceva che avevo un corpo da sballo, che amava il mio culo, che impazziva di desiderio per me e che si era masturbato tantissimo pensandomi.

Ormai presa, mi lasciai andare completamente. Che bello sentire le sue mani e la sua lingua esplorare il mio corpo, le mie tette, il mio culo, la mia fica già bagnatissima. Prese a baciarmi in profondità, bacio che io ricambiai con passione e voglia, una gran voglia di cazzo, mentre mi esplorava la vagina con due dita. Poi prese a leccarla con lena e passione, sentivo la sua lingua calda entrarmi dentro, mentre mi mordicchiava le labbra ed il clitoride che prese a ciucciare. Con due sue dita intente ad esplorarmi il culo, godevo come una troia, mentre mi succhiava e leccava la fica, ad occhi chiusi mugolavo di piacere.

Ci alzammo, mi fece mettere a pecorina sul divano e, da dietro, mi solleticò le labbra della fica con la sua cappella in un giochetto estremamente eccitante che mi piaceva tantissimo, fino a che mi penetrò. Entrò deciso con il suo cazzo duro nella mia vagina calda e morbida, assestando dei colpi profondi, ad ogni colpo godevo sempre di più, lanciando urletti di piacere intenso, vertiginoso. Mi stringeva le tette mentre mi scopava, mi ficcava l'intero cazzo nella fica, mi accarezzava i glutei, me li allargava guardando il suo grosso cazzo mentre mi penetrava la fica. Poi mi ficcò un pollice in culo, mandandolo avanti ed indietro nel mio buchetto e mandandomi in visibilio. Allargai con le mani il mio culo affinchè mi entrasse tutto dentro la fica. Cinque minuti circa di tale chiavata, mi portarono ad un primo orgasmo intenso, con rivoli di umori che mi colavano dalla vulva nell'interno delle cosce, dopo essersi scontrati con la sua asta.

Decise di cambiare posizione, si sedette sul divano e mi invitò a salire su di lui e prese a scoparmi in uno smorza candela da sballo. Mi impalai sul suo grosso cazzo e mi lasciai stantuffare. Tenendomi le mani sul culo, mi trombava in maniera deliziosa ed inaspettatamente esperta vista la sua età, intanto mi baciava slinguazzando la mia lingua in maniera violenta, bestiale, indecorosa. Era proprio vero quello che si diceva in giro sul suo conto, era veramente bravo e sapeva come far godere una donna.

Ad occhi chiusi, sentivo il suo grande cazzo che mi penetrava in profondità, lo incitavo a trombarmi duro e, lo sfregare della sua asta sulle pareti della vagina, mi mandava in visibilio portandomi a strillare di piacere intenso, mentre un secondo orgasmo profondo più del primo, mi portò a squirtare una enorme quantità di liquido vaginale, mentre mi mordicchiavo il labbro inferiore godendo come una matta, in una situazione che mi faceva sentire porca, troia, e così presi a saltellare letteralmente sul suo cazzo, strillando come un animale mentre le tette gli sbattevano sul torace e sul viso. Squirtai abbondantemente.

Fu una scopata incredibile, intensa, profonda, lui era molto resistente ed infatti mi fece godere tantissimo e poi, il vedere che anche lui godeva come un toro, aumentava la mia eccitazione che arrivò ad un livello inimmaginabile. A questo punto, desideravo farlo venire con un pompino, la mia passione e specialità, desideravo tanto assaporare la sua sborra, la volevo tutta in bocca per poterci giocherellare prima di mandarla nello stomaco, cosa questa che mi fa sentire una gran troia.

Lo misi al corrente del mio laido desiderio e lui, sudatissimo, si rilassò sul divano mentre io mi adagiai di nuovo al suo fianco e, impugnato il cazzo alla base, consapevole che era carico e pronto a venire, ad occhi chiusi e mugolando, presi a fargli un secondo pompino incredibile. Leccavo, succhiavo e ciucciavo la cappella ad un ritmo sostenuto, giocherellavo col frenulo mentre con la mano andavo su e giù fino a che, dopo un paio di minuti di pompaggio, strillando e mugolando, inchiodandomi sul suo uccello con una mano dietro la nuca, mi venne in bocca in maniera violenta. Dandomi della pompinara, sborrava come una fontana, sembrava non finisse più di eiaculare sperma rovente. 

Persi il conto, ma almeno 4, 5, 6 schizzi densi ed abbondanti, accompagnati dal suo mugolare sommesso, mi colpirono prima il viso, inondandolo per intero, per poi schizzare sul suo addome, altri mi raggiungevano il palato riempiendomi il cavo orale. La sborra perlacea che fuoriusciva dalla sua cappella vibrante, era talmente abbondante che facevo fatica ad ingurgitarla. In parte riempiva copiosa la mia vorace bocca ed in parte colava sull'asta e sulla mia mano che impugnava il cazzo, fino ai coglioni che presi in fretta a leccare per raccogliere e riportare lo sperma dentro, per assaporarlo e poi ingoiare golosamente fino a che gli lasciai il cazzo completamente pulito. Poi, con la bocca ed il viso devastati di sborra, leccai i residui di sperma finiti sul suo addome ingoiando tutto. Avevo ingurgitato tutto l'incredibile prodotto del mio splendido pompino! Avevo fatto la porca con un ragazzo che poteva tranquillamente essere mio figlio, ma avevo provato una sensazione ed un piacere indescrivibili.

Sudati, soddisfatti e sazi, giacemmo per qualche minuto, poi mi rivestii ed andai via.

Mi ero fatta finalmente scopare da questo giovane ragazzo, seguirono altri due incontri segreti. Poi ci siamo persi di vista, io ho un compagno, al quale non oso confessare queste mie avventure, ma se mi ricapitasse, sono certa che ricadrei volentieri ai suoi piedi per un altro incontro eccitante e proibito. Troppo bello l'aver goduto con lui….

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Raf 1990

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