Proposta al nero fuori al supermercato

Raf 1990
11 hours ago

N.B: questo è un racconto di Cazzo66 che io ho revisionato, corretto e pubblicato per lui...

Dove vado di solito a fare la spesa, fuori, come di consueto, c'è un nero a chiedere l'elemosina ed io ogni giorno o quasi gli lascio un euro.

Lui è giovane, sui 30 anni, abbastanza muscoloso e nero come la pece, credo sia africano, me lo sono chiesto tante volte, così come mi chiedo spesso che razza di uccello abbia tra le cosce.

Una mattina che ero particolarmente eccitato, pensai di provarci, tanto cosa avevo da perdere? Così uscito dal supermercato, prima di dargli il solito euro, l'ho fatto allontanare un po' per parlargli in modo più tranquillo e riservato. Purtroppo lui non parla bene l'italiano, quindi cercando di farmi capire al meglio, senza esitazioni, gli ho detto: "ti do 20 euro se ti fai fare un pompino". Lui è rimasto un po' interdetto, di sicuro non se lo aspettava, addirittura mi ha detto subito di no in maniera secca. "Io non faccio questa cose" ha detto. Io avendo capito che pensava che lui mi dovesse succhiare il cazzo, mi sono affrettato a dirgli: "no, no, io lo voglio succhiare a te", mimando il gesto da me verso di lui e simulando con la mano, mentre mi indicavo il petto, il gesto di un cazzo impugnato e preso in bocca. 

Lui mi ha detto che ora aveva capito, ma che lui non faceva questo. "Va bene, non fa niente, ci ho provato" ho detto e lui mi ha risposto: "un mio amico lo fa e se vuoi ti do il suo numero". "Certo, dammelo pure", ho risposto e lui mi dice che l'indomani me lo avrebbe fornito, forse, pensai, voleva prima chiedere il permesso all'amico.

Il giorno dopo, eccitato all'inverosimile, mi sono recato a fare la spesa e la prima cosa che ho notato è che era al solito posto, davanti all'entrata.

"Ciao, allora il tuo amico"? Lui mi ha portato un po' in disparte e mi ha fatto annotare il numero dell'amico sul telefono. L'ho ringraziato, gli ho dato 5 euro e sono andato via; prima di fare la spesa, mi dovevo procurare il mio bel cazzo nero da spompinare!

Con mani un po' tremanti ho formato il numero sulla tastiera e dopo poco mi risponde una voce robusta, rauca. Era lui, la mia prossima preda.

"Ciao, il tuo amico ti ha detto del mio desiderio"? Lui, che fortunatamente parla l'italiano di sicuro meglio dell'amico, mi ha risposto: " ciao, si mi ha detto che mi dai 20 euro per un pompino". "Si", ho risposto, aggiungendo freneticamente: "con ingoio"! "Si si certo" mi ha risposto.

"Allora quando e dove ci possiamo vedere" gli ho chiesto. "Oggi pomeriggio verso le 15 ti va"? "Si, certo" ho risposto "e dove ci vediamo"? Lui mi ha dato un indirizzo e ci siamo salutati con "a dopo".

Qualche minuto prima delle 15 sono andato da lui e, come eravamo rimasti d'accordo, l'ho chiamato al telefono. Lui mi ha fatto salire al secondo piano di una palazzina dove ho trovato un portoncino semichiuso. "Ciao" ho detto e lui è uscito da una stanzetta. Ci siamo presentati, io gli ho dato un nome falso e lui uno impronunciabile, mi ha detto di essere marocchino e mi ha detto di entrare nella stanza da cui era uscito. Più grande di età dell'amico del supermercato, aveva i capelli rasati a zero, barbetta incolta e aria un po' trasandata.

Entrando, subito ho percepito puzza di indumenti non lavati, ho notato un certo disordine e, cosa più importante, un letto ad una piazza e mezza non rifatto.

"Allora, cosa vuoi fare"? mi ha chiesto ed io ho risposto: "voglio farti una pompa con ingoio e ti do 20 euro per questo, va bene"? "Si, va bene" mi ha prontamente risposto. Gli ho dato la banconota da 20 e gli ho detto: "ti voglio nudo". Lui, senza una parola, si è denudato e si è disteso su un lato del letto. Il cazzo, non ancora completamente dritto, era di dimensioni ragguardevoli, sui 20/21 cm, completamente scappellato e del colore del caffè scuro.     

In un attimo, mi sono denudato completamente anche io e mi sono messo a pecora sul letto accanto a lui. Puntellandomi con la mano destra sul suo torace, gli ho preso il cazzo in mano con la sinistra e ho cominciato a tirargli una sega guardandolo in faccia. In poco tempo, il suo cazzo è diventato grosso e duro come la pietra, come ebano, cappella e asta non si distinguono come colore, ambedue neri. Ad un certo punto ho notato una gocciolina sulla punta dell'uretra, il precum, oleoso e appiccicoso e li ho piegato un po' la schiena e, con la punta della lingua, ho assaporato il suo primo liquido organico. Avvertendo il forte odore del suo cazzo, acre e un pò selvatico, ho assaporato la gocciolina avvertendo un sapore salaticcio poi dalla punta della lingua l'ho ingoiato, mentre con abili colpi di lingua, ho iniziato a lucidare la sua cappella turgida, lucida, dura come pietra. Con la lingua la circondavo attorno al prepuzio, sul frenulo tirato allo spasimo, mentre impugnavo il grosso uccello tra la base e le palle. Mentre lo impugnavo, ho tirato dentro la cappella, ho appoggiato le mie carnose labbra e sono sceso, sentendo prima la cappella, poi il cazzo scivolare nella mia bocca in profondità. Ho preso piano piano il ritmo della pompa andando su e giù sul suo grosso cazzo mugolando di piacere intenso. Quella carne esotica, nera, mi riempiva la bocca ed era una sensazione meravigliosa, eccitantissima, appagante. Come se volessi mangiarmi quel grosso cazzo lo succhiavo, mi soffermavo a ciucciare la cappella con le labbra strette attorno ad essa, ne sentivo il sapore, ne avvertivo il forte odore, emettendo una marea di bava che dalla punta scendeva fino ai coglioni invitandomi ad andarci prima con la lingua a leccare le grosse palle gonfie, poi a cercare di portarmele in bocca a turno, prima una poi l'altra. Ho leccato e ciucciato le sue palle con amore e desiderio, sentendomi prigioniero di quel maschio straniero e sconosciuto.

Ad un certo punto capii che stava gradendo il mio lavoretto di bocca, perché prese ad accarezzarmi il culo fino a che mi ficcò prima una, poi due dita su per il mio buco del culo. Feci altrettanto. Impazzito dal piacere del pompino che gli stavo sparando in maniera indecorosa, a mia volta ficcai un dito nel suo culo iniziando a stantuffare sempre più velocemente ed in profondità. So che con quella sorta di massaggio prostatico, l'uomo si sarebbe eccitato tantissimo ed avrebbe sborrato un bel po'.

Intanto continuavo a succhiare il suo cazzo, alternando succhiate e slinguazzate alla cappella e all'asta, mentre, da vero porco,  non vedevo l'ora di farmi sborrare in bocca da lui.

Sborrata che non tardò ad arrivare. Infatti, tolte le dita dal mio culo, mi prese la testa sulla nuca con la sua manona gigante tenendomi inchiodato sul cazzo e dopo che intensificai il ritmo, sentii finalmente la sborra calda inondarmi la bocca. Il suo orgasmo nella mia bocca fu selvaggio, violento, strillava mentre godeva riempiendomi di sborra, che era bianca, calda, densa, era tantissima, schizzava a fiotti violenti dalla cappella colpendomi il palato e la lingua, il primo schizzo fu talmente violento da finirmi direttamente in gola. La mia bocca pareva volesse scoppiare riempita com'era dal cazzo e da una quantità incredibile di sperma. Era amarognola, salaticcia, acidula, mi faceva ribrezzo, ma proprio per questo mandai tutto giù, con un gesto di deglutimento esasperato ed esagerato, per far capire al maschio che avevo ingurgitato il suo seme, tutto il suo seme direttamente nello stomaco. Quando si fu calmato, esitai ancora un po' con il suo cazzo in bocca, umido di saliva e umori, fino a che non lo sentii afflosciarsi.

Mi resi conto, guardando il telefono, che non erano passati più di 10 minuti, ma erano stati 10 minuti meravigliosi e 20 euro ben spesi. Mi alzai e, mentre lui ancora sul letto mi guardava, mi rivestii velocemente.

"Se ti è piaciuto, possiamo rifarlo?" gli chiesi e lui mi rispose "certo che si, sei molto bravo, è bello guadagnare soldi così".

Inutile dire che quando ne ho voglia gli telefono e vado a fargli dei bei pompini con ingoio… finora gliene ho tirati una decina...