L’ho guardata ed ho notato un certo velo di preoccupazione nei suoi occhi, quindi ho cercato di rasserenare la sua mente.
«È vero, quello che dici è esattamente quello che abbiamo sempre fatto. È per questo che, forse, questa volta avremmo dovuto sperimentare qualcosa di nuovo. Potrebbe esser interessante vederti il giorno dopo e sentire te che mi racconti tutto ciò che è avvenuto con lui, senza la mia presenza. Tutto questo nasce dal fatto che ho piena fiducia sia in lui che in te, soprattutto perché questo nasce dal desiderio di vedere cosa succede se sei lontana dal mio sguardo. È una cosa che non abbiamo mai fatto e, quindi, potrebbe esser interessante sperimentare.»
Lei mi ha guardato un po’ titubante, poi, ha si è tuffata in un’attenta riflessione su come avrebbe potuto essere un’esperienza completamente nuova da vivere. Ieri sera, per la prima volta, è uscita da sola e lui era fuori ad attenderla; insieme se ne sono andati, mentre io son rimasto in casa, sconvolto da una montagna di pensieri. Avevo sensazioni molto contrastanti. Un misto di gelosia e piacere, mi hanno procurato un’erezione sconvolgente e mi sono masturbato, pensando a lei che, in qualche modo, era a sua completa disposizione e questo mi faceva impazzire. Ho vissuto una notte insonne, immaginandola in mille modi e mille posizioni ed ora che la vedo tornare, son curioso di sapere da lei quali sensazioni ha provato. Appena dentro, mi rendo conto che il suo sguardo non è esattamente felice e mi liquida velocemente, dicendo che è stanca e che, dopo aver riposato un po’, mi racconterà tutto. Passo delle ore sui carboni ardenti e, quando lei si sveglia, mi bacia, mi abbraccia e guardandomi dritto negli occhi, le sue parole sono qualcosa di veramente sconvolgente.
«Mario è una persona stupenda, capace di farmi godere molto e intensamente. Aveva in programma una serata veramente stupenda, durante la quale mi ha esibito e masturbato davanti ad alcune persone, che si sono segate per me e mi ha anche scopato sotto lo sguardo estasiato di un altro uomo, che mi ha sborrato sui piedi. Il resto della serata lo abbiamo passato in casa sua, prima sotto la doccia e poi nel suo letto, dove, ripetutamente, mi ha posseduto facendomi godere moltissimo. Questo sicuramente ti farà molto felice, ma non fa felice me. È stato molto bello, intenso e, per certi versi, anche molto appagante, ma è mancato l’elemento più importante di tutta la serata: il tuo sguardo. Senza i tuoi occhi addosso, io non godo. Sì, fisicamente raggiungo l’orgasmo, urlo e strillo di piacere, ma nella mia mente, nel mio cuore, nel mio esser troia per te, mi mancano i tuoi occhi. Senza i tuoi occhi io non sono niente, non sono appagata da nulla. Ti prego, non chiedermi mai più di ripetere una simile esperienza. Io godo, se vedo che ammiri il mio esser puttana. Raggiungo l’orgasmo quando leggo il piacere nei tuoi occhi e mi sento troia quando tu accarezzi il mio corpo, mentre un altro mi monta e mi spacca in due.»
Alcuni giorni dopo, ne abbiamo riparlato con Mario e anche lui ha convenuto che il gioco è bello se siamo tutti e tre insieme ed io, di questo, sono così immensamente felice che ho abbracciato mia moglie e proprio non so se, in futuro, ripeteremo quest’esperienza. Per il momento son felice ed appagato per tutto quello che insieme siamo capaci di donarci.
Ti è piaciuto?
200 racconti, 0 libri.
Altri racconti di pennabianca
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.