«Caspita! Ha una bocca che è qualcosa di superbamente meraviglioso!»
Per un lungo istante siamo rimasti tutti e tre immobili. Entrambi tenevamo il cazzo in mano, teso e duro, ma sembrava che nessuno di noi due fosse pronto ad andare oltre. Ho fissato Anna negli occhi e vi ho letto il desiderio di non fermarsi, quindi mi sono girato verso Mario e appoggiando una mano sulla sua spalla l’ho invitato a scopare mia moglie.
«Dai, prendila tu! Voglio vedere mia moglie godere sotto i colpi del cazzo di un altro uomo.»
Lui ha guardato Anna, le ha sorriso, poi si è inginocchiato fra le sue cosce e dopo aver spennellato più volte la grossa cappella lungo le labbra della fica di mia moglie, che, già fradicia di umori, teneva le cosce aperte, pronta a riceverlo, lui lentamente le è scivolato tutto dentro. Quando ho visto il corpo di Mario aderire a quello di mia moglie e la bocca di lei spalancarsi senza emettere nessun suono, dentro di me ho provato una forte eccitazione, che quasi mi ha fatto godere all’istante. Finalmente vedevo i miei sogni realizzati e finalmente vedevo esattamente quello che volevo vedere: mia moglie scopata da un altro maschio! È stato qualcosa di sconvolgente. Lui ha preso a pomparla movendosi con un ritmo abbastanza veloce e cadenzato. Lei ha preso a godere un orgasmo dopo l’altro e, ad ogni orgasmo che raggiungeva, girava il suo sguardo verso di me. Ad un tratto ha allungato le mani e ha preteso la mia presenza accanto a sé. Inginocchiato di lato alla sua testa, ho visto il suo viso sfatto dal piacere e poi la sua mano si è sollevata, ha afferrato il mio membro e l’ha portato alla bocca. Ha preso a succhiarlo per un po’, fin quando Mario si è sfilato da lei e l’ha costretta a girarsi in ginocchio; posizionatosi dietro di lei, ha preso a penetrarla tenendola per i fianchi, mentre io, sdraiato davanti a lei, le offrivo il mio cazzo da succhiare. Ad ogni affondo di lui, lei riceveva tutto il mio cazzo in fondo alla gola. L’abbiamo sentita godere ancora altre volte, fin quando lui, dopo un ennesimo orgasmo, si è sfilato da lei ed ha cominciato a schizzare sopra la sua schiena, ricoprendola di sborra. Anch’io, non ho resistito a quella visione così forte e le ho riversato in bocca tutto il mio piacere. Siamo rimasti sdraiati in silenzio per alcuni istanti, poi lui si è complimentato con Anna per la sua potente carica erotica. Dopo esserci dati una ripulita, siamo usciti e tornati al nostro alloggio; appena dentro, senza che nessuno dei due dicesse nulla, ci siamo immediatamente spogliati e sdraiati sul letto; abbiamo cominciato a scopare come se tutto il piacere provato prima non fosse mai esistito. È stata una scopata lunga, intensa e molto appagante. Ho sentito Anna godere ripetutamente, mentre la sbattevo come un toro scatenato. Alla fine le ho riversato in corpo tutto il mio piacere e, sdraiati di lato, siamo rimasti abbracciati. Il sonno ci ha sorpresi e all’alba eravamo ancora abbracciati. Lei si è svegliata un attimo prima di me, ho sentito la sua bocca baciare la mia, e scendere giù lungo il mio corpo fino ad impossessarsi ancora del mio sesso che è subito diventato duro. Sono rimasto un po’ stupito dalla mia repentina erezione, mentre la sua bocca continuava ad indugiare lungo l’asta ed a succhiare le palle, facendomi gemere di piacere. Quando si è resa conto che ero all’apice dell’erezione, mi ha spinto a sdraiarmi supino e, di colpo, è salita su di me e si è impalata sulla mia verga. Ha preso a ondeggiare avanti/indietro offrendomi il suo splendido seno da succhiare e da godere. I suoi ripetuti orgasmi hanno rotto il silenzio della stanza e, alla fine, stremata, prima ancora che io avessi raggiunto l’orgasmo, si è sdraiata su di me. La sua voce, resa languida dal piacere, ha riempito di gioia il mio cuore.
«Ti amo! Ti amo come non ha mai amato nessuno in vita mia e poi, son contenta di passare la mia vita sempre così, in maniera così tenera, con te. Ieri sera ho provato un’emozione indicibile quando mi hai offerto a lui e, nello stesso tempo, ho goduto tantissimo nel vedere te che mi osservavi mentre scopavo con lui. È stato qualcosa di veramente sconvolgente, ma non tanto per il fatto che Mario è sicuramente un attimo amante, bravo nel far godere una donna ed un ottimo stallone da monta o perché mi ha chiavato in maniera molto appagante, quanto per il fatto che tutto è avvenuto sotto i tuoi occhi pieni di lussuria. È qualcosa che mi manda ai pazzi veder il tuo viso che si illumina nel vedermi godere, mentre lui mi sbatte con furia e mi scopa come una troia. Grazie, amor mio. Grazie perché mi regali queste emozioni così belle e intense.»
Stretta a me, l’ha baciata e spintala di lato, ho preso a scoparla come un toro scatenato. Ero così eccitato che mi è bastato poco per riversarle in corpo tutto il mio piacere, proprio nello stesso istante in cui anche lei raggiungeva un ennesimo orgasmo. Soddisfatti siamo rimasti abbracciati e, con le lacrime agli occhi, ho esternato il mio piacere.
«Non devi ringraziarmi, perché è una cosa che abbiamo voluto entrambi. È stato un momento, anche per me, così intenso e sconvolgente che, al solo pensiero, come vedi, godo all’istante. È stato veramente bello vederti godere sotto i colpi della sua verga, mentre ti sbatteva come una troia e, soprattutto, è stato meraviglioso schizzare nella tua bocca nello stesso istante in cui lui ha preso ad eruttare sulla tua schiena. Io ti amo e questo per me è solo un gioco, che spero che in nessun modo vada ad intaccare il nostro amore, il nostro rapporto e la profonda fiducia e stima che ho nei tuoi confronti. In qualunque momento dovessi ritenere che il nostro rapporto possa esser in pericolo, interromperemo senz’altro il gioco, perché l’unica cosa che dobbiamo perseguire è la tua felicità, il tuo piacere ed il tuo amore.»
Abbiamo trascorso il resto della settimana in compagnia del nostro amico ed abbiamo fatto sesso ancora altre volte con lui, sempre sotto il mio attento sguardo. Estasiato, ha ammirato Anna godere sempre di più. Tornati nella nostra città, abbiamo potuto constatare che Mario non abitava molto lontano da noi e così abbiamo ripetuto altre volte quel gioco. Spesso e volentieri, Anna ha voluto esser posseduta in doppia da noi, cosa che l’ha fatta godere in maniera incredibile. Poi, circa un mese fa, avevamo programmato di passare una serata insieme, ma all’ultimo momento ho avuto un impegno e tutto è stato rinviato. Alcuni giorni dopo, mentre parlavo con Anna per riprogrammare quel nostro nuovo incontro con Mario, che ormai era diventato il nostro bull di fiducia, ad un tratto, dentro di me, è affiorata un’idea un po’ strana che le ho subito esternato.
«Forse non avremmo dovuto rinunciare a quella serata. In fondo di Mario mi fido e ho piena fiducia in te, quindi avresti anche potuto andar da sola e passare la serata con lui.»
Questa nuova idea mi ha procurato un’erezione incredibile e lei non ha potuto non mostrarsi sorpresa.
«Perché avrei dovuto accettare di passare la serata con lui, da sola? Ogni volta che siamo stati insieme è sempre stato molto bello, perché tu mi guardavi mentre godevo con lui, quindi, perché ora vuoi che io lo faccia da sola?»
