Fatto un profondo respiro, ho cercato di dosare le parole, mentre vedevo i suoi occhi carichi di profonda attesa.
«Sono sempre stato fiero della tua bellezza e, orgogliosamente, ho sempre osservato le persone che ti ammiravano, ma alcuni giorni fa, quando siamo stati al matrimonio, è successa una cosa strana che, in un certo modo, faccio fatica a spiegarti, perché io stesso provo difficoltà a spiegare anche a me stesso. È successo mentre ballavi ed io ti guardavo; molti dei maschi che ballavano con te, ecco… qui mi diventa difficile spiegarlo, in breve, mi eccitava vedere come essi strofinavano il loro pacco duro contro il tuo ventre. In qualche modo, la cosa mi ha eccitato tantissimo, perché, in quel momento, ho pensato quanto sarebbe stato bello vederti mentre godevi sotto i colpi del cazzo di un altro uomo. È questo che sconvolge la mia mente in questi giorni; mi eccita così tanto che, come hai potuto notare, ti scopo con rinnovato ardore, perché, nella mia mente, immagino che quello che ti sta facendo godere non sono io, ma un altro.»
Mi guarda per un attimo sbalordita, poi abbassa gli occhi e, dopo avermi baciato, la sua voce ha assunto il tono di un flebile lamento.
«Comprendo appieno le tue sensazioni, perché, ti sembrerà strano, ma in un certo modo anch’io mi sono sempre sentita inorgoglita quando altri maschi mi osservavano e alcuni, in maniera non troppo velata, mi facevano capire che avrebbero fatto carte false pur di avermi nel loro letto, ma, fino a qualche giorno fa, anche a me era sembrato solo un gioco piacevole e niente di più. Invece anch’io, mentre ballavo con quei maschi, mi sono eccitata moltissimo nel sentire i loro sessi duri premere contro il mio ventre. La cosa, in sé e per sé, non mi dava particolare eccitazione, non era il cazzo che premeva che mi eccitava, bensì ben altra cosa e molto particolare: godevo del fatto che tutto avveniva mentre tu mi guardavi! Mi eccitava sapere che mi guardavi, mentre venivo trastullata da quelle verghe. Anch’io non so dare una spiegazione a questa strana sensazione, ma ammetto che, mentre ora mi scopi in maniera così sconvolgente, a volte chiudo gli occhi ed immagino che sia un altro maschio che mi sta sbattendo, mentre tu sei lì’ e mi osservi; questo fatto mi eccita e mi fa godere in maniera incredibile.»
Essere guardata da me. Quel fatto di farlo davanti a me, ha in qualche modo illuminato il lato oscuro del gioco, che ancora non avevo percepito. Lei lo faceva per esser guardata da me ed io ne godevo nel guardarla. È stata la svolta della nostra vita. Quella sera siamo stati tutta la notte a parlare delle nostre sensazioni, delle emozioni, del piacere che questa strana sensazione ci regalava. Non era tanto il desiderio di interagire con altri maschi il fulcro del nostro piacere, ma il fatto di farlo mentre io la guardavo o, meglio, mentre lei lo faceva sapendo che io la stessi osservando. Di colpo la nostra vita sessuale è cambiata radicalmente. Non è che ci siamo buttati allo sbaraglio, al contrario, abbiamo pianificato situazioni, momenti, per il nostro piacere che, poi, si sono rivelate essere di un erotismo sconvolgente. Lentamente ho preso a farla esibire in posti e luoghi dove nessuno ci conosceva, facendola indossare abiti un po’ più corti e tacchi sempre più alti e questo, naturalmente, la faceva eccitare così tanto che a volte eravamo costretti a fermare l’auto e scopare direttamente sul sedile, perché l’eccitazione era talmente elevata che nessuno dei due riusciva a resistere fino a casa. Per tre anni, questo gioco ci ha letteralmente fatto impazzire. Poi, circa due anni fa, poco dopo la laurea di mio figlio, anch’egli in architettura, siamo andati una settimana in vacanza io e lei da soli, in Croazia. Appena giunti ci siam resi conto che su quelle spiagge, star nudi era qualcosa di assolutamente normale e, se all’inizio, è stata un po’ titubante, anche Anna, alla fine, ha accettato di prender il sole nuda. Naturalmente vederla desiderata da altri maschi che si masturbavano per lei, mi ha eccitato ancor di più ed una sera, mentre eravamo seduti in un piccolo ristorante, un uomo seduto al tavolo accanto al nostro, per tutta la serata ha continuato a fissare mia moglie con occhi carichi di desiderio. Quella sera non so cosa mi abbia preso, ma, usciti dal ristorante e visto che lui continuava a seguirla con lo sguardo, anziché andare verso il centro della città, mi sono diretto verso il porticciolo e, giunti all’estremità del molo, in una zona abbastanza buia, con lui che ci aveva seguiti a distanza, ho chiesto ad Anna una cosa che, in un primo istante, l’ha abbastanza sconvolta.
«Perché non provi a giocare con lui qui, adesso, davanti a me?»
Lei mi ha guardato certamente sorpresa, poi si è girata verso il tizio che era a poca distanza da noi e, con un cenno, l’ha fatto avvicinare. Giunto a breve distanza da noi, lei si è inginocchiata davanti a lui e, in un attimo gli ha estratto il cazzo dai pantaloni, abbastanza lungo ma non troppo grosso. Sempre guardandomi fisso negli occhi, ha preso a leccare e segare quel tizio che gemeva in maniera decisamente soddisfatta. Anch’io avevo il cazzo in mano e Anna alternava la sua bocca tra il mio e quello dell’altro. È stato lui il primo a venire con un grido quasi soffocato, schizzando il suo seme sul viso di mia moglie. Dopo averlo spremuto bene, l’uomo ci ha rivolto un inchino e se n’è andato. Allora io ho sollevato mia moglie e, dopo averla appoggiata al muretto, ho preso a scoparla come una puttana.
«Troia! Puttana! Senti come me lo fai diventare duro quando fai la zoccola con un altro?»
Lei era eccitata in maniera da non credere.
«Porco, maiale! Ammettilo che ti è piaciuto da morire vedermi succhiare quel cazzo e, soprattutto, vederlo che mi copriva la faccia di sborra. Sei un maiale! Sei un porco! E adesso voglio che mi scopi, facendomi sentire quanto hai gradito che io faccia la puttana per te.»
Sono venuto dentro di lei, inondandole il ventre con una sborrata da produzione industriale. Il giorno successivo, siamo andati in una piccola spiaggia, dove abbiamo fatto la conoscenza di Mario, un singolo molto simpatico ed educato. La sua età era di poco superiore alla nostra, ma il suo modo garbato ha saputo conquistare la nostra simpatia. Abbiamo passato l’intera giornata a parlare con lui e ci siam resi conto che era molto esperto, sia in esibizionismo che nel gioco che avevamo da poco scoperto.
«Stefano, devi capire che il potere della mente è di gran lunga più forte di qualsiasi Viagra esistente al mondo. Una donna bella come Anna è già, in sé per sé, qualcosa che eccita la fantasia di ogni maschio per la sua prorompente bellezza; se poi aggiungi che fra di voi c’è una stupenda complicità, è assolutamente normale che il vostro gioco ecciti anche altri in maniera così travolgente. Son sicuro che il passo successivo sarà quello di volerla veder far sesso con un altro uomo e questo sarà il punto di svolta del vostro rapporto. In quel momento dovrai decidere se continuare ad interagire con lei o fare il cuckold sic et sempliciter.»
Ho riflettuto molto sulle sue parole e soprattutto sul fatto che non mi sentivo ancora pronto per esser un cuckold. La cosa che invece mi faceva impazzire era la sensazione provata quando Anna aveva preso in bocca il cazzo di quello sconosciuto, la sera prima. Una emozione così forte che al solo pensiero mi veniva duro come il marmo. Quella sera siamo andati a cena insieme a lui ed Anna era davvero molto intrigante. Indossava un abitino non troppo lungo, nero, con spacco laterale, la scollatura, non troppo esagerata, lasciava intravedere un reggiseno di pizzo, con sotto un perizoma quasi invisibile, trucco leggero, capelli mossi, scarpe dal tacco 12. Mario quando l’ha vista, le ha esternato tutti i possibili complimenti e la sua forte ammirazione. Durante la cena, ho fatto in modo di lasciarli soli e questo ha rafforzato un po’ la loro tresca, così, quando siamo usciti, lui ci ha invitato nel suo appartamento, a bere un liquore che fanno da quelle parti. Una volta in casa, io ed Anna ci siamo dati uno sguardo d’intesa e, mentre eravamo tutti e tre seduti sul divano, a sorseggiare il liquore, io ho allungato una mano ed ho accarezzato le cosce di mia moglie, che si è girata verso di me e mi ha baciato in bocca, mentre schiudeva le gambe. Lui è rimasto ad osservarci in silenzio e, solo quando io, con uno sguardo intesa l’ho invitato ad allungare le mani su di lei, ha preso a risalire la coscia di mia moglie, accarezzandola lentamente per vagliare la sua reazione. Anna si è staccata da me, mi ha guardato dritto negli occhi e quando io le ho fatto un cenno di assenso, si è girata verso di lui e l’ha baciato in bocca. È stato un momento sconvolgente! Ho sentito qualcosa di strano dentro di me, un misto di piacere, eccitazione, gelosia, paura e profondo orgoglio. I due hanno limonato per un po’, mentre lui ora le accarezzava la fica da sopra il sottile tessuto del perizoma. Io mi son alzato e inginocchiato fra le cosce di mia moglie, le ho sfilato lo string e subito ho preso ad affondare la mia lingua fra le valve della sua figa. Il profumo del suo piacere era qualcosa di inebriante, che mi stordiva, e quando la mia lingua, ha preso a scorrere lungo lo spacco della sua figa ed è risalita su, fino a quel bottoncino duro e molto sensibile, lei ha serrato di colpo le gambe, bloccando la mia testa ed ha cominciato a gemere, mentre continuava a baciare Mario. Il suo corpo ha preso a vibrare, a tremare in maniera sconvolgente, mentre ora le mani di lui le carezzavano il seno e ne stimolavano i capezzoli, facendola gemere ancor di più, mentre la mia bocca veniva riempita per la prima volta da un orgasmo. Ho bevuto quel piacere fino all’ultima goccia, mentre mia moglie continuava a tremare e gemere di piacere sotto le nostre mani. Ad un tratto ci siamo staccati, lei si è alzata in piedi davanti a noi e, con fare lento e molto lascivo, ha fatto cadere per terra tutti i suoi indumenti, rimanendo meravigliosamente nuda. L’abbiamo imitata in un attimo e tutti e tre nudi ci siamo portati sul letto e, sdraiati di lato a lei, abbiamo preso a baciarla e carezzarla facendola godere moltissimo. Mario si è rivelato un uomo molto esperto e anche lui ha fatto godere Anna, leccandola avidamente fra le cosce, mentre lei si infilava la sua splendida verga tutta in bocca. Anche lui ha una bella dotazione ed ho provato molto piacere nel vedere con quanta abilità mia moglie se lo spingeva giù per la gola, strappandogli gemiti e, dopo che lei ha goduto sotto i colpi della sua lingua, lui si è staccato ed ha sfilato il cazzo dalla bocca di mia moglie, mentre si complimentava per la sua bravura.
