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Una bella famiglia incestuosa e un po' sadica
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Racconto17 min di lettura

Una bella famiglia incestuosa e un po' sadica

Una famiglia che vive gli incesti sempre più come normalità e se ne frega dell'etica, disposta a fare tutto contro chi li ostacola, provando in questi casi un sadico piacere.

Eddy Lanotte
2 anni fa · 4.3k letture · 0

Mia sorella Angela divenne paonazza: «ma come ti permetti?». Poi si rivolse a me: «ma che schifo di moglie che ti sei scelto! Dovevamo farla sposare con  nostro fratello ha ha ha»

«E poi non ci sarebbe stato gusto», risposi io «come ha giustamente detto questo dolce angioletto di mia figlia».

«Hai ragione. E poi se non ha voluto fare un pompino a suo figlio e leccare il culo a sua figlia, sangue del suo sangue, figuriamoci a me che sono soltanto la cognata», disse Angela e venne a baciarmi ficcandomi la lingua in bocca. Poi si fece finalmente chiavare di nuovo da mio figlio, mentre io inculavo mia figlia.

«Zia, ti posso sborrare dentro?», domandò educatamente mio figlio Luca, in tono gentile.

«Vai, tesoro mio».

Mio figlio sborrò nella fica di mia sorella, io nella fica di mia figlia.

Mia nipote, che nel frattempo ci aveva guardati masturbandosi, pulì il cazzo a tutti e due con la sua meravigliosa lingua, così per premiarla, mio figlio ed io la inculammo a turno e le sborrammo dentro entrambi.

Adesso era arrivata l’ora di chiavare ognuno la propria sorella. Io sborrai nella fica di mia sorella e mio figlio nella fica di mia figlia. Entrambi ci pulimmo addosso a mia moglie.

«Adesso sborro anche dentro di te, mamma, che tu lo voglia o no», disse mio figlio. Sorrisi beffardo, fiero di lui. Lo vidi metterlo in culo a sua madre, mentre lei piagnucolava e urlava.

«Su, mamma, ti sto solo chiavando, mica ti sto picchiando, quante storie! Sei proprio stupida!»

Mio figlio le assestò due belle botte, mentre da dietro le toccava la fica e le sborrò nel culo.

«Che stavi facendo con quel telefono, stronza?» urlò mio figlio a un tratto.

Proprio in quell’istante arrivò quell’idiota di mio fratello Ernesto con quella schifosa bigotta di sua moglie Maria: li aveva chiamati mia moglie per farsi soccorrere.

La figlia, cioè mia nipote, insieme a mia figlia e a mia sorella, circondarono mio fratello, lo strinsero e cominciarono a palpeggiarlo ovunque.

«Dai, papà, dammelo in bocca», disse Gemma. Ernesto era pietrificato, ammutolito, confuso.

«Te lo succhiamo tutte e tre insieme», disse mia sorella, mentre mia figlia gli prendeva la mano e si faceva toccare il seno. «Ti piace, zio? Lo so che mi vuoi chiavare».

Io e mio figlio avevamo afferrato la moglie di mio fratello e l’avevamo costretta a una doppia penetrazione. Io la chiavavo davanti e la baciavo in bocca, le leccavo le tette, mentre mio figlio la inculava.

«Oh sì, ti piace il cazzo, vero, zia?»

Poi rivolgendosi a me:«Sborriamo anche dentro di lei, papà? Come abbiamo fatto con sua figlia!»

«No, vi prego no!» supplicò Maria.

A quel rifiuto e a quella supplica, mi arrapai di più, la chiavai più forte e sborrai per l’ennesima volta, facendo entrare tutto il mio liquido nella fica della mia bella cognata.

Senza neanche preoccuparsi di ripulirla, mio figlio penetrò la fica della zietta Maria, anche lui chiavandola fino a sborrarle dentro.

Io e mio figlio eravamo sfiniti, le tre donne invece stavano ancora gustandosi mio fratello, il quale alla fine sborrò a fiumi. Sua figlia si leccava le labbra e le dita sporche di sborra. Vidi che tutte e tre le donne si infilarono il seme nella vagina, ma lasciarono lì mio fratello, completamente sconvolto. Spinsi sua moglie tra le sue braccia e dissi: «voi schifosi santerelli uscite da casa mia e portatevi anche quella schifosa di mia moglie! Non vi vergognate a insegnare la religione ai giovani? Menti candide che fotterebbero tranquillamente e che voi invece manipolate! Andate via di qui».

«Sì, andate via», gridarono i miei figli, insieme a mia nipote e mia sorella, «qui non vi vogliamo».

Visto che non se ne andavano, decidemmo di prenderli a calci e di spingerli fuori, quei tre schifosi bigotti.

Mia nipote, soddisfatta e rilassata, venne a distendersi dolcemente addosso a me e a mio figlio.

Mia sorella, invece, adesso leccava la fica di mia figlia, che godeva come una pazza gridando «sì zia, dai, sì, mi fai impazzire». E da allora stanno sempre insieme, come due fidanzate, dormono anche insieme.

Intanto, non so come, forse solo questione di fortuna, nessuna delle donne restò incinta.

Mio fratello, sua moglie e mia moglie avevano deciso di vivere insieme nella stessa casa, lontani da noi, e sarebbero stati affari loro in che modo. Casa mia, invece, era diventato un perenne luogo di festa.

I miei figli e mia nipote, che a volte escono e chissà quante ne combinano, spesso portano i loro amici e, dopo aver mangiato e bevuto, si chiava tutti insieme. Mia sorella fa da mamma per tutti loro, partecipando sempre alle orge. E per me è una specie di moglie: infatti, spesso restiamo a casa da soli, mentre i giovani escono, coccolandoci davanti alla televisione e scopando. Questo non vuol dire che io e mia nipote non siamo più innamorati, e lo stesso vale per mia figlia, che finalmente si è tolta dalla testa quella sciocchezza della gelosia.

Mio figlio si è ormai fidanzato in casa e spesso ci scambiamo le donne: lui si chiava sua cugina, cioè mia nipote, davanti a me, e io mi scopo la sua ragazza davanti a lui. Chiaramente molto spesso io e mio figlio ci masturbiamo a vicenda, ce lo succhiamo e ci inculiamo, e anche in presenza delle nostre donne. A volte, per scherzo, ci cospargiamo tutti i corpi di sperma, dopo aver fottuto.

Ho avuto modo di constatare che la fidanzata di mio figlio, oltre ad essere bona, è una vera troia, esperta di pompini. L’ho accolta con molto piacere in casa mia e sarei contento se si sposassero.

Io continuo a chiavare la mia nipotina e, fregandocene dei giudizi degli altri, usciamo anche insieme come una vera e propria coppia, baciandoci davanti a tutti. Ci diverte molto scandalizzare gli altri.

Dormiamo insieme nello stesso letto. Di mattina ci alziamo e mia sorella, che è sempre la prima a svegliarsi, ci prepara la colazione. Gemma è pur sempre una bella ragazza giovane, perciò non vuole restare vincolata a me, e cerca tante avventure. A volte, di mattina mi sveglio e lei accanto a me non c’è, perché è andata a scopare con Giulia nella sua camera, altre volte con Giulia e con Angela insieme. Altre volte ancora l’ho trovata a scopare in cucina con Angela, essendosi alzata presto insieme alla zia. E una volta persino a fare un bel trio con mio figlio e la sua fidanzata. Non so poi cosa combini quando esce senza di me, ma spero si diverta e goda tantissimo, perché io la amo troppo e voglio tutto il suo bene.

Un giorno, mentre eravamo tutti insieme a pranzo per festeggiare il suo compleanno, tutti completamente nudi e Gemma era seduta su di me con il mio cazzo nel suo culo, sentimmo suonare il campanello.

«Vado io» disse mia sorella e, ancora nuda, si avviò verso la porta. La vidi ritornare insieme a nostro fratello.

Tutti restammo sconcertati dalla sua presenza, compresa nostra sorella. Lo guardammo e notammo una sua espressione tesa, un volto avvampato di calore.

«Ci ho riflettuto molto» disse Ernesto «voglio unirmi a voi».

E mia nipote, ancora seduta sul mio cazzo, si leccò le labbra e guardò tutti i presenti, sorridendo compiaciuta.

 

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Scritto da
Eddy Lanotte

Sono uno scrittore con varie pubblicazioni alle spalle, ma nessuna nell'ambito porno-erotico, anche se ne ho avuto sempre il desiderio: e allora eccomi qui con uno pseudonimo. Odio ogni forma di dominio, tranne nei giochi erotici. Sogno un mondo in cui non ci sia bisogno di etichettare la nostra sessualità e la si possa praticare senza limiti. Lasciate un commento sotto i miei racconti. Per racconti su richiesta a pagamento, contattatemi su [email protected] Potete trovarmi anche su Facebook con il nome Eddy Lanotte.

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