«Come mai una belle signora come te, è sola in giro per la città?»
Ho riflettuto un attimo. Ho deciso che non volevo andare troppo per il sottile.
«Sono sola. Mio marito e fuori città. Di recente ho fatto sesso con lui, ma non ne sono rimasta soddisfatta e così, questa sera, ho deciso che mi voglio divertire.»
Ho visto lo stupore nei loro occhi. Hans è stato il più reattivo.
«Allora perché non andiamo a casa mia, che dista solo cinque minuti da qui e vediamo di farti divertire un po’?»
Senza aggiungere altro, ci siamo alzati e incamminati verso l’altro lato della piazza e siamo entrati in un bel palazzo. Già in ascensore, ho sentito che i due che erano dietro di me hanno allungato le mani. Mi hanno palpato il culo e io non ho reagito. La cosa, cosi insolita, continuava ad eccitarmi. Ero pervasa da una strana sensazione, curiosità, eccitazione, in tutto il corpo. Ho ammesso con me stessa che avevo voglia di far l’amore con questi tre maschi. La sensazione mi faceva rabbrividire e, solo all’idea, il respiro, il mio respiro, era cambiato. C’era il desiderio nel mio respiro, il desiderio dei loro corpi, il desiderio di esser desiderata. Avevo voglia di qualche cosa che per me era davvero estremo. Più saliva l’ascensore e più aumentava il mio desiderio. Appena entrati, Hans, mi ha abbracciato e, mentre mi accarezzava, mi parlava.
«Sei bellissima! Ammetto che ho desiderato il tuo corpo appena ti ho visto. L’idea di poterti avere mi eccita
Ho sentito le sue mani scivolare sotto il vestito, sfiorarmi i seni. Mi son lasciata andare alle sensazioni. Ero già molto eccitata e lo sono diventata molto di più quando Diego si è appoggiato dietro di me e mi ha incuneato il suo membro fra i glutei. Ho sentito qualcosa di notevole premere sulle mie chiappe e ciò mi ha fatto bagnare ancor di più. La sua bocca mi ha baciato sulla nuca, facendomi provare dei brividi di piacere. Poi Hans mi ha condotto dentro una stanza. Mi hanno spogliato rapidamente e io mi sono distesa supina sul letto, a cosce larghe, mentre li osservavo spogliarsi velocemente. Per un istante mi hanno guardato ed io ho goduto ad esser l’oggetto del loro piacere. Questo mi ha eccitato da morire. Hans si è inginocchiato fra le mie cosce e ha preso a leccarmi. Subito gli altri due, si sono inginocchiati ai lati e mi hanno offerto i loro membri turgidi, duri, da succhiare. Erano tre belle mazze! Hans, fra i tre, era quello con il maggior spessore, mentre Diego era di sicuro il più lungo e Lucio era un po’ una via di mezzo fra i due, ma in ogni caso tre belle mazze, di tutto rispetto. Ho iniziato a succhiare con impegno, mentre venivo leccata divinamente. Ben presto un orgasmo mi ha travolto e fatto gemere a bocca piena. Hans ha ricevuto in bocca una ingente quantità della mia crema. Ha bevuto tutto e poi si è complimentato con me.
«Barbara sei davvero molto dolce! Il tuo piacere è nettare puro! Adesso ti voglio godere fini in fondo!»
Mi ha preso. Sentii il suo membro entrare dentro di me, completamente bagnata di piacere. L’ho sentito fino in fondo. Ho chiuso gli occhi. Ho sentito le bocche, il calore del loro respiro mentre mi leccavano e baciavano sul collo sui seni. Le mani che mi accarezzavano, strizzavano i seni: ero in paradiso e ho deciso di assaporare al massimo questa sensazione, così piacevole. Diego mi ha preso la testa fra le mani e mi ha infilato il suo pene lentamente in bocca. L’ho accolto ed ho iniziato a leccarlo avidamente, mentre Hans continuava a sbattermi senza sosta, con un ritmo inesorabile e perentorio che mi ha portato ad avere un nuovo orgasmo. Ho tremato e loro si son fermati per farmi assaporare l’attimo intenso del piacere. Poi Lucio ha chiesto ad Hans di girarsi e di mettermi su di lui. Un attimo dopo, mentre ero distesa su Hans, l’ho sentito armeggiare dietro di me, mi titillava il buchetto. Mi son rilassata e l’ho accolto tutto dentro, mentre gemevo di nuovo con il cazzo di Diego in bocca. Ero piena! Tre cazzi mi riempivano il corpo ed i miei buchi, scavandomi dentro e facendomi godere come non ricordavo di aver mai fatto. Non so per quanto tempo, mi hanno pompato ed io ho goduto, senza soluzione di continuità, un orgasmo dopo l’altro. Sembrava un momento infinito e perfetto, fino a che ho sentito il calore del loro sperma invadere i miei buchi. Li ho sentiti tendersi e riversarmi dentro il loro piacere, mentre gemevano. Ho ingoiato il seme di quello che avevo in bocca. Siamo rimasti un momento immobili e, poi, ci siamo sciolti ed ho assaporato anche quello degli altri. La mia bocca avida li ha accolti e assaporati tutti fra i loro gemiti di piacere.
«Adorabile! Lo tiene in bocca in maniera divina! Stupenda!»
Ci siamo rilassati e, dopo un po’, Diego mi ha messo di nuovo le mani fra le cosce, ha preso a toccarmi facendomi eccitare ancora ed io gli ho ripreso il cazzo in bocca, trovandolo già ben pronto. Abbiamo iniziato di nuovo a scopare e lui mi ha posseduto tenendomi sotto di lui. Mi ha sollevato le gambe e mi ha penetrato con vigore, scopandomi molto forte. Non è durato molto, ma ho goduto ancora. Appena lui si è sfilato, il suo posto è stato preso da Lucio, che, a sua volta, mi ha scopato bene ed a lungo. Quando è venuto si è sfilato e mi ha schizzato il suo piacere fra i seni. Era bellissimo! Hans intanto si era segato e, quando erano pronti a rilasciare il loro piacere, me lo hanno messo in bocca, facendomi dono di una bella quantità di crema.
Poi, son andata a pulirmi e, quando sono tornata, Hans mi ha chiesto se mi andava di rivederlo.
«Ogni due settimane, ospito ragazzi che vengono in città per un corso di aggiornamento. Significa che, ogni due settimane, ho maschi nuovi con cui potresti far sesso, per non rivederli più. Pensaci, se ti va ancora di divertirti.»
Me ne sono andata e, da allora, ogni due settimane mi faccio tre maschi, che mi fanno impazzire e mi farciscono ogni buco. Mio marito? Lui è più contento di me, perché, quando mi scopa, non devo far altro che pensare ai tre che mi hanno sfondato e subito godo, rendendo lui molto felice perché convinto di esser stato l’artefice del mio piacere.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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