Dei presenti, lui, Marco e Luca, sono quelli che hanno le dotazioni con maggior spessore e, quindi, ho ipotizzato che lei volesse sentirsi piena e dilatata al massimo. Infilzata su quel grosso cazzo, ha iniziato ad andar su e giù, mentre gli altri, a turno, le offrivano le loro mazze da succhiare. Impazzito di piacere, scattavo foto a raffica, mentre lei, dopo aver avuto un primo orgasmo, ha chiesto a Luca di lubrificare il suo culetto.«Va dietro e leccami il buco del culo fino a lubrificarlo per bene!»
Era qualcosa di davvero incredibile per come dirigeva i giochi, facendo interpretare a ciascuno il suo ruolo, ma, soprattutto, godere come la più esperta delle puttane. Poi, dopo un ennesimo orgasmo, mentre Stefano le strizzava i seni e Luca continuava lubrificarle il buchetto, lei si è tolto il cazzo di Marco dalla bocca ed ha chiesto di avere quello di Lucio nel culo.«Dai, fammi il culo. Sfondamelo e fa vedere, a questo cornuto, come si monta la troia di sua moglie!»Lui si è posizionato dietro Anita e, con un colpo deciso, le è affondato nel culo Nello stesso tempo, Stefano le ha infilato il cazzo in gola, mentre Luca, dopo aver aiutato Lucio a penetrare il culo di Anita, ha preso a strizzarle i seni con lei che godeva come una pazza scatenata, stretta in mezzo a loro. Vedere Anita al centro, con uno che la stantuffava in figa da sotto, un altro che le scopava la bocca, tenendole le mani sulla testa, impartendo il ritmo ed infine un altro che le stava sfondando il culo, in una doppia strepitosa, mentre insisteva a segare Marco, ho rischiato di venire senza toccarmi. Lei era in preda ad un delirio di sesso incredibile. Godeva senza soluzione di continuità e li incitava a scoparla più forte.
«Sì, vengo, VENGO! Vi sento. Cazzo, se vi sento! Mi state sfondando. Dai, inculami più forte. Dai, chiavami per bene! Cazzo, lo voglio tutto fino in gola!»Godeva senza ritegno ed io avevo il cazzo durissimo, immortalando in un video ogni momento di quella stupenda chiavata. Poi Lucio, dopo aver scambiato uno sguardo con Marco, si è sfilato ed ha lasciato il buco libero. Lui le si è piazzato dietro, ha sputato sulla sua cappella e lungo l’asta, ed ha appoggiato quel cazzo enorme sul buchetto già aperto di mia moglie. Vederlo infilzare Anita, che già aveva davanti Andrea, anch’esso molto dotato, mi ha messo paura: e se lei non fosse riuscita a prenderli insieme? Lei si è girata, ma aveva la bocca piena ed ha cercato, con lo sguardo, di dissuaderlo, ma lui, in un istante, ha spinto quel grosso arnese duro e nerboruto, tutto dentro di lei. Dopo un attimo, in cui lei ha inarcato il corpo per reggere la spinta poderosa, i due hanno iniziato a scoparla con un sincronismo perfetto. Lei, sconvolta da tanto piacere, ha ripreso ad incitarli a sfondarla sempre di più e più forte.
«Ooooh…Sììììì! Spaccatemi tutta, culo, figaaaa! Non vi fermate, vi prego! Mi piace da morire il cazzo, perché sono una gran troia e non posso farne a meno!»Hanno iniziato una girandola di scopate e inculate, davvero sconvolgenti. A turno le hanno riversato dentro un fiume di sborra in ogni buco, bocca compresa e lei, distrutta, è rimasta a terra, ricoperta di sborra anche su viso e capelli. Era a gambe aperte, con la fica dilatata, gonfia, arrossata e piena di sborra che le colava in rivoli, sia davanti che da dietro. I ragazzi, nudi e sfiniti, con i loro arnesi orami spremuti fino all’ultima goccia, erano esausti sul divano, tutti sudati e con i cazzi ancora gocciolanti di sborra. Anita li ha guardati, ha fatto un mezzo sorriso ironico, poi ha guardato me ed i suoi occhi hanno preso a brillare di una luce fortemente perversa.«Adesso sei contento? Non era questo che volevi? Allora ti comunico che questo a me è piaciuto TANTISSIMO! Non importa, per il futuro, con chi o dove lo rifarò, ma sta sicuro che ne sarai informato, perché io a tanto piacere non ci rinuncio.»Loro mi hanno guardato stupiti, mentre io ero convinto che stessi sognando; ho lasciato a Luca il mio cellulare per fargli completare il video, mi sono avvicinato a lei e, con il cazzo ancora durissimo, l’ho sollevata, finché il suo bel culetto non era in prossimità del mio arnese e, con un solo affondo, le sono entrato dentro.«Lo senti il mio cazzo nel tuo buco del culo, troia? Da oggi, ogni volta che vorrai, ti lascerò scopare da chi vorrai, ma, alla fine, sarò sempre io l’ultimo a sborrarti in culo!»Mentre le penetravo il culo, Marco si è avvicinato e le ha messo di nuovo il cazzo in bocca. Lei non ha fatto una piega: ha ripreso a leccarlo e succhiarlo fin quando è tornato duro anche il suo, poi io, con tono deciso, le ho rivolto un’ennesima domanda:«Ne vorresti due nella fica, visto che ti piace farti sfondare in doppia?»Ho sfilato il mio dal suo culo e, assieme a Marco, glieli abbiamo piantati dentro la fica, con lei che ci guardava stupita, ma eccitata al massimo.Per un attimo ha avuto un po’ di timore, poi ci ha incitato a scoparla più forte. Era stravolta dal piacere, delirava.«Sìììì! Mhhhmm! Vi sento! Cazzo, se vi sento! Tutti e due! Mi state sfondando! Apritemi tutta! Più forte bastardi…dai…sfondatemi per bene!»
Gli altri ci guardavano increduli e poi, eccitati dal nuovo interessante gioco, si sono avvicinati e le hanno infilato il cazzo in bocca, per farlo tornare duro. Anita era in preda ad una frenesia erotica che la portava a lavorare di bocca i cazzi che le venivano offerti e, contemporaneamente, saltava e si dimenava sui nostri che, sempre più, le slabbravano la fica. Ogni tanto urlava:«Vengo un’altra volta! Non fermatevi… ne voglio ancora!»Dopo un nuovo giro, in cui tutti le sono entrati in doppia davanti, lei si è distesa per terra e noi ci siamo segati fino a ricoprirla di sborra, almeno di quel poco che era rimasta nelle nostre palle. Una cosa davvero sconvolgente. Mai avrei pensato ad una serata all’insegna del sesso, come questa.Era molto tardi quando loro, dopo averle fatto i complimenti, se ne sono andati esauriti e completamente svuotati. Ero estasiata: mia moglie aveva tenuto testa a sei cazzi di tutto rispetto e ne era uscita a testa alta, ma anch’io non potevo lamentarmi: ora ero munito di un corposo palco di corna.Ero sicuro che, dopo questa sera, nulla sarebbe stato più come prima.Ma, almeno per il momento, la cosa non aveva nessuna importanza per me.


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