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Erotika
Offro i buchi di mia moglie ai colleghi
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Offro i buchi di mia moglie ai colleghi

Troppo eccitato e incantato da mia moglie per resistere al vederla sfondata in un'orgia senza limiti.

pennabianca
2 anni fa · 4.512 parole · 20 min
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Quando rientro, nel pomeriggio, scopro che lei è già tornata a casa e si è completamente depilata e pronta per la serata. Cerco di stuzzicarla un po’, ma lei mi respinge dicendo che, di certo, troverà qualche altro maschio capace di soddisfare le sue voglie. Mi sorride mentre parla, fingendosi adirata. Mentre mi faccio la doccia, il pensiero va a mia moglie che di certo mi metterà le corna con i miei amici; quel pensiero mi eccita così tanto che solo a toccarmi il cazzo, sborro all’istante. Mi vesto e l’aspetto in sala. Quando lei viene fuori dalla camera, vedo si è preparata per la serata, per ricevere i miei amici, e ciò mi sbalordisce. Indossa una gonna nera molto corta, con sopra una camicetta bianca ed un grembiule da cameriera.Mi sorride dicendo che sarà al nostro servizio. Noto che sotto ha delle calze velate che di sicuro sono le sue inseparabili autoreggenti e, ai piedi, scarpe décolleté con tacco 12, che le slanciano ancor più la figura, inarcandole il suo splendido culo. Le labbra son ricoperte di un colore rosso fuoco, che le rende quanto mai sensuali e desiderabili, evidenziando ancor più la sua magnifica bocca da pompini. Quando arrivano i miei amici, restano tutti sbalordititi, compreso Marco, che l’ha conosciuta la sera della vittoria nella sua pizzeria. Quando la vede, spalanca gli occhi e le esterna tutti i complimenti possibili.

«Sei decisamente abbagliante, questa sera!»Ci sediamo sui tre ampi divani messi a semicerchio davanti al maxischermo, appeso alla parete. Lei, civettuola, sfila in mezzo a noi, servendo tranci di pizza e birra, e lo fa piegandosi ripetutamente, ben sapendo di esporre il suo splendido culo. La sua è una chiara provocazione per tutti, ma in particolare per me, avendo notato la mia espressione di estremo orgoglio. La sua civetteria si fa più evidente quando si avvicina a me, facendomi intendere che ce n’è per tutti, ma non per me. Resto immensamente soddisfatto quando noto i pacchi dei miei amici crescere e gonfiarsi. Tra un sorso di birra e un morso alla pizza, iniziamo a vedere la partita, ma, ben presto, mi rendo conto che, con mia moglie seduta sul divano a cosce aperte, la partita non interessa più a nessuno. Sono tutti attratti e presi nell’osservare quella donna carina e sensuale, che non usa mezzi termini a mostrarsi in tutta la sua provocante femminilità. Mi piace il fatto che, in quel momento, sia il centro dell’attenzione di tutti. La cosa non mi provoca sentimento di gelosia, anzi mi intriga e mi eccita, anche perché non ho idea fino a che punto lei sia decisa a voler spingere quel gioco così audace e sottile. Ad un certo punto, Marco tira fuori una bottiglia di prosecco e chiede che vengano distribuiti bicchieri adeguati. Lei si gira e, sorridendo, l’invita a seguirla in cucina, rivolgendosi a lui con una voce da vera porca.

«Se mi aiuti, li possiamo prendere in cucina.»

I due escono dalla stanza ed io, unitamente agli altri, ne seguiamo i movimenti in silenzio. I bicchieri si trovano negli sportelli inferiori della vetrinetta, di fianco al tavolo da pranzo. Dovrà assumere una posizione particolarmente provocante nel chinarsi per tirarli fuori e questo mi fa pensare che la mia deliziosa maialina, stasera, ha pianificato ogni cosa. Ha deciso di farmi “cornuto”. Mi rendo conto che sta adottando la tecnica del suo gioco, fatto di sottile ed elegante erotismo. Si piega e la gonna, già corta, sale ancora, mettendo in mostra le sottili strisce del reggicalze, che, evidentemente, è stato indossato per aver un maggior effetto provocatorio. Si intravedono persino i sottili fili interdentali che sorreggono il suo invisibile perizoma. Lei prende i bicchieri con calma, mettendo ben in mostra le sue grazie a Marco, che, al solo osservarla, gli ha prodotto un pazzesco indurimento del cazzo. Gli altri amici, che mi sono dietro ed hanno seguito ogni movimento di Anita, la guardano con evidente desiderio, ma restano in silenzio e si e godono quello spettacolo senza pari. Restiamo in silenzio, ma Marco le rivolge un complimento mentre lei gli passa i bicchieri e lo sollecita a tornare da noi.«Anita, permettimelo: ma lo sai che hai proprio un gran bel culo?»Lei lo guarda e gli sorride compiaciuta.«Anche il tuo non è niente male. Dai, torniamo da loro.»Io mi giro e tutti mi guardano, mentre i due vengono verso di noi. Mi ero accorto di qualche sguardo interrogativo degli amici che, per un attimo, si era posato anche su di me. Non mi sento a disagio, sorrido quasi estasiato e divertito, e questo deve aver contribuito a sciogliere qualunque sentimento d’imbarazzo. Ci guardiamo, per un lungo istante, tutti in silenzio, poi una fragorosa risata generale, trasforma la situazione in un momento divertente.È evidente che la partita non interessa più la combriccola. 

Ognuno di noi non fa che guardare Anita mentre ci serve il prosecco e poi aggiunge che ha anche degli sfiziosi stuzzichini, conservati in frigo. Esce dalla stanza e, quando torna sembra ancor più bella e seducente di prima; viene verso di noi, ma, quando si gira e la vediamo da dietro, restiamo tutti senza parole. Il grembiulino che la copre davanti, dietro non copre proprio nulla e quasi non crediamo ai nostri occhi, nel vedere che la gonna non c’è più. Il filo del perizoma nero, il reggicalze, le calze, il suo splendido culetto, è tutto meravigliosamente in vista! Mi guarda per constatare quale effetto ha ottenuto, ma poi si gira verso Marco e, con un fare più che malizioso, gli sorride e parla con voce estremamente languida.

«Mi avete ammirata tutti, ma solo lui mi ha fatto dei complimenti e, quindi, questo vuole esser un omaggio per chi mi ha apprezzato.»Tutti restano stupiti, perché dopo le sue parole, lei si avvicina a Marco e lo bacia a fil di labbra. Poi si gira verso di me, che sono al suo fianco, mi bacia in bocca con passione, mentre la tiro contro di me. Afferro, con entrambe le mani il suo culo, e strappo il sottile filo del perizoma. Geme dal piacere nel sentire il mio pacco durissimo, che si schiaccia contro il suo ventre, mentre io ora metto in bella mostra il suo culetto nudo. Lei, da perfetta maliarda, si piega a 90° e, mentre tutti ci guardano, le sue mani trafficano con la chiusura dei miei pantaloni; il cazzo sta per esplodermi nelle mutande e lei lo sa. Lo tira fuori e prende a succhiarmelo, me lo lecca con ingordigia, senza ritegno. 

Tutti ci guardano con gli occhi sbarrati in preda ad un’evidente eccitazione. Restano fermi, in attesa di un qualche gesto, che sciolga ogni loro titubanza. Io non faccio altro che allungare le mani su di lei ed aprire con decisione le sue chiappe, mostrando a tutti le sue preziose intimità. Il mio è un chiaro invito a servirsi di quanto sto offrendo.

Li guardo e non c’è bisogno di proferir parola.Il primo a reagire è Marco, che si inginocchia dietro di lei ed affonda la lingua dove meglio gli riesce. Subito inizia ad esplorare con avidità ogni sua più nascosta intimità. Lei interrompe per un attimo il meraviglioso pompino che mi sta facendo e, toltasi per un attimo, il mio cazzo dalla bocca, si volta e li guarda con sul volto l’espressione della voluttà.«Questa sera voglio essere la vostra troia. Datevi da fare, perché voglio impazzire di piacere e godere in ogni buco, allo scopo di far felice questo “cornuto”, che non aspetta altro da tempo!»Tutti mi guardano senza dir nulla. Poi, di colpo, si spogliano nudi e iniziano a masturbarsi sfacciatamente. I loro cazzi sono diventati di dimensioni e durezza incredibili. Io la volto verso di loro e le faccio visionare quella serie di cazzi, tutti molto più ben messi del mio e, in particolare, quello di Marco, che batte tutti, sia in lunghezza, ma soprattutto in circonferenza. Senza nessun preavviso, le pianto il cazzo dentro con un solo affondo. È bollente! La sua fica sembra un vulcano. Comincio a sbatterla forte davanti a tutti, mentre ora Lucio le infila un cazzo divenuto enorme in bocca e lei lo prende con avidità, succhiandolo e leccandolo con passione. Intanto Andrea si è abbassato e le masturba il clitoride, mentre io le sfondo la fica e Stefano le strizza i seni, fino a farla gemere.Marco ci osserva segandosi il cazzo lentamente. Improvvisamente Lucio esplode in un godimento surreale, sia per forza che intensità, sborrandole in bocca e ricoprendole il viso di un’enorme quantità di sperma, che sembrava non finire più. Era talmente eccitato che ci ha sorpreso a tutti. Anita, nel sentirlo godere, ha ingoiato tutto, mentre lei, a bocca piena, ha emesso solo una serie di gemiti più forti degli altri. Nemmeno io mi sono trattenuto e le ho riversato dentro, tutto il mio piacere. Una sborrata davvero colossale quella che le ho scaricato dentro e, quando mi sono sfilato dalla fica dilatata, ne è uscita una buona quantità. Mi sono messo di lato e lei mi ha preso in bocca il cazzo ancora bagnato, mentre Stefano ha prontamente preso il mio posto, infilando il suo grosso randello direttamente dentro di lei, con una sola spinta. Lei, per un attimo, lo ha lasciato fare, ma poi si è sfilata e si è girata verso di me e, con tono deciso, ha stabilito le sue condizioni.«Adesso tu prendi il cellullare e fai un filmato o foto di questo momento; voglio che immortali ogni istante, perché voglio riportarlo alla mente di continuo. Voi, invece, fatemi godere come una vacca da monta.»Ho eseguito e subito ho visto Anita in ginocchio, che stava spompinando i loro cazzi e, a tratti, anche due per volta in bocca. Iniziai a scattare foto e contemporaneamente mi masturbavo, perché, nonostante la copiosa sborrata, ero eccitatissimo. Poi, dopo averli succhiati e leccati un po’, si è alzata ed ha detto ad Andrea di sdraiarsi per terra. Lui ha eseguito e lei lo ha subito scalvato, impalandosi sulla sua grossa verga. 

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