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Sabina di Cellole: stuprata dai camorristi
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Racconto27 min di lettura

Sabina di Cellole: stuprata dai camorristi

- Ebbene, amore: sogno di essere violentata da una banda di delinquenti e più sono brutali e violenti più io poi mi sveglio arrapata!

Giovanna Esse
1 anno fa · 1.3k letture · 0

con timore fissavo questo Peppino, era giovane, magro come un chiodo, mi dava l’idea di un drogato, pieno di tatuaggi, aveva i pantaloni lunghi tutti sporchi e macchiati ed una camicia bianca lisa e completamente sbottonata con il torace e la pancia di fuori, e risposi di getto, sempre fissandolo dritto negli occhi

-”ha ragione signore, le mie tettone meritano di essere punite perchè sono troppo oscene e voglio che lei me le punisca come meglio preferisce”

ero oscenamente sorpresa della risposta che avevo dato ma ancora di più del fatto che la mia risposta mi aveva provocato una ondata di calore nella pancia e una intensa contrazione nella fica, così intensa che avevo dovuto mordermi un labbro per trattenere un gemito … in mezzo agli insulti sempre più violenti … Ciro riprese

-”brava tettona, così ci piaci, brava! Lui è Mattia, fa tantissimi sport, è un atleta, anche nel sesso è un atleta e tiene un cazzo enorme, dice che vuole sfondarti e aprirti in due col suo cazzone”

fissavo questo Mattia, effettivamente fisico atletico, muscoloso, un bell’uomo, capelli neri, aveva una camicia bianca completamente sbottonata e si vedevano i suoi pettorali ed i suoi addominali, pantaloni lunghi molto aderenti, e dissi

-”ho tanta voglia di essere sfondata in tutti i modi dal suo grande cazzone, signore”

in mezzo alle risate ed agli insulti Ciro riprese

-”e infine lui è il più porco di tutti, è un vero maiale pervertito, tutte le fidanzate che ha avuto lo hanno sempre lasciato perchè dicono che un pervertito, sarà anche un sadico pervertito ma quando gli ho fatto vedere le foto che ti ho fatto è letteralmente impazzito, dice che vuole venire a vivere in mezzo alle tue tettone … ah e le sue ex fidanzate dicono tutte che ha una nerchia mostruosa e quindi qui tutti lo chiamiamo Johnny a nerchia, che dici tettona di provare la nerchia di Johnny?”

Guardavo questo Johnny, biondo, robusto, almeno 90Kg, camicia a quadri colorata, tutta aperta, petto molto villoso, sembrava quasi un gorilla da quanto era peloso, lo fissai negli occhi e percepivo tutta la sua oscena perversione, e poi dissi

-”signore, ho proprio voglia di essere presa dalla sua grande nerchia, ho voglia di sentirla qui in mezzo alle tettone”

di nuovo ci fu un tripudio di risate sguaiate seguite da apprezzamenti molto volgari e minacciosi, poi intervenne Giorgio

-”ora tocca a me, beh io non occorre che mi presento, ti ho già fottuta lunedì, davanti al cornutone qui presente, te lo ricordi eh troia tettona come ti scopavi da dietro avvinghiato alle tue tettone, ti ricordi quanto urlavi eh vacca in calore? Allora qui ci sono i miei due amici di palestra, ma loro sono dei professionisti, li hai già iniziati a conoscere in macchina, e sai perché li ho chiamati? Perché entrambi vanno pazzi per le tettone e quando gli ho parlato di te sai che desiderio mi hanno espresso? Ti vogliono schiacciare in mezzo a loro mentre uno ti fotte e l'altro ti incula ihihihih, pensa che bello essere schiacciata tra oltre 100kg di maschio arrapato sotto di te, ed oltre 100kg di maschio arrapato sopra di te, e ripiena dei loro cazzoni, e ti assicuro che hanno due cazzi ancora più grossi del mio, ma non mi interessa il tuo parere vacca da monta, tanto tra poco ti violentiamo e ti facciamo tutto quello che vogliamo, ti facciamo urlare e godere come neanche immagini troia tettona! Mi interessa invece il desiderio del cornutone, dovresti vergognarti tettona ad avere un fidanzato cornuto e coglione del genere, allora coglione guarda la tua bellissima femmina, anzi la nostra bellissima femmina, guardala negli occhi e dille cosa vuoi che le facciano Bruno e Mario, cosa ti eccita che le facciano eh cornuto? E alzati anche in piedi mentre lo dici così fai vedere alla nostra tettona da monta quanto sei eccitato ihihihih, vedete gli ho fatto mettere dei pantaloncini stretti da allenamento e senza mutande così si vede subito l'effetto ihihihih”

Il cuore mi batteva all'impazzata e respiravo a fatica mentre il mio fidanzato si alzava in piedi, eh si, era visibilmente eccitato, sprofondavo dalla vergogna mentre vedevo il suo gonfiore tendere sempre di più il sottile tessuto dei pantaloncini man mano che mi parlava, balbettando e sudando, fissandomi negli occhi

-”a … amo … amore, mi … e … eccita … ve … vedere le tue te … tettone … schi … schiacciate … sul … petto … di uno di loro due … mentre ti … pre … prendono … a … sandwich … ri … riempiendoti la fi … fica … e … il cu … culo … con … i loro … ca … cazzi … eno … enormi”

Una sonora risata di Giorgio, al mio fianco, mi distrasse per un attimo dalla profonda vergogna e umiliazione che stavo provando, poi mi afferrò improvvisamente i capelli e me li tirò indietro facendomi reclinare la nuca verso il basso, lui si era alzato in piedi e vedevo il suo viso sopra di me, ad alta voce, a pochi centimetri dal mio volto, alitandomi addosso, disse

-”bravo cornuto, adesso iniziamo a far conoscere alla nostra femmina i nostri fiati”

e mi si stampò sulle labbra come una ventosa iniziando a limonarmi davanti a tutti mentre con una mano mi palpava brutalmente una tettona… sentivo il suo fiato caldo dentro di me, ero invasa da lui e dalla sua mano che mi impastava la mammella furiosamente, poi si staccò e venne subito sostituito da quello del bar, lui invece era schifoso, un alitaccio, sentivo le sue gocce di sudore che mi cadevano sul viso, era proprio un viscido che si impossessa a di me, smise subito e venne sostituito da un altro, uno alla volta mi limonavano e palpavano li davanti a tutti, mi sentivo totalmente indifesa, completamente nelle loro mani e nelle loro bocche, li respiravo, mi toccavano dappertutto, mi sentivo violata, prigioniera, preda, umiliata, e però il mio corpo freme a di voglia e mi sentivo fradicia in mezzo alle gambe, a volte qualche loro papata mi faceva uscire dei gemiti dentro le loro bocche, penso che alcuni facessero più giri della mia bocca, a volte mi sembrava di riconoscere un alito, e nel mentre li respiravo ascoltavo i loro discorsi, e in mezzo al mare di oscenità, insulti e minacciose volgarità percepii l'organizzazione … il barman chiedeva

-”devo andare a farmi sostituire, dove vi raggiungo?”

e la voce del ragazzo che mi aveva scopata domenica, Ciro, rispondeva

-”andiamo al casale di Sebastiano, così possiamo fare urlare la tettona quanto vogliamo e non diamo fastidio a nessuno, sai dov'è?”

-”si si lo so, 10 minuti da qui, ma quelli che ci lavorano li, gli stallieri, I braccianti?“

-”Sebastiano li ha avvisati, possono se vogliono guardare e possono anche sborrrarle addosso ma non possono usarla, tranne probabilmente il negrone cui ha fatto preparare nel fienile tutto per la monta e la mungitura della vacca tettona”

-”bello, oh Ciro ho già il cazzo durissimo, e voi come andate”

-”lei la carichiamo la, su quel furgone, dietro lo abbiamo riempito di materassi così nei 10 minuti da qui a li si può già iniziare a violentarla e farla godere così arriva al casale già bella calda ihihihih, mi eccita saperla dietro, io guido, sola e così eccitante con una mandria di tori assatanati in uno spazio piccolo piccolo, mi eccita proprio … eh cornutone hai sentito?“

non so chi era appiccicato alla mia bocca mentre sentivo questo ma non ho potuto trattenere una serie di mugolii e di fremiti in tutto il corpo che fecero commentare ad uno

-”hey, la tettona si sta eccitando e non si controlla più a sentire quello che le faremo, che vacca che è“

Finalmente dopo un bel po’ tornai a respirare l'aria, ero confusa e respiravo a pieni polmoni, avevo tutto il viso sbavato da quei porci, non ebbi tempo di riflettere che mi presero a braccetto e mi portarono verso un vecchio furgone scassato, avevano aperto le porte dietro e c'erano per terra 4 materassi, li sentii discutere in attimo e decisero che Ciro, Giorgio e il cornuto, il mio fidanzato, sarebbero stati davanti a guidare mentre nel retro ci sarebbero andati tutti gli altri, con me come preda, Ciro disse

-”noi ce la siamo già scopata, il cornuto per modo di dire, voi invece non ancora e allora state dietro con lei, fate pure quello che volete, in dieci minuti siamo arrivati, tu cornuto sali e ti siedi in mezzo a noi, così senti insieme a noi i rumori e le urla che arriveranno dal retro ihihihih”

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Scritto da
Giovanna Esse

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