Vai al contenuto
Erotika
Puttana per anziani
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto15 min di lettura

Puttana per anziani

La confidenza di oggi: una storia intrigante di una fantastica prostituta romana che ha fatto impazzire più di un amante di mezz'età.

Giovanna Esse
1 anno fa · 2.1k letture · 1

Non era un massaggio professionale, ma era molto, molto piacevole e rilassante, almeno fino a che lo fece alla schiena.Poi però passò ai glutei e, vuoi la mia particolare sensibilità in quella zona, vuoi per la sua attrazione verso la medesima zona, sta di fatto che il massaggio smise di essere rilassante per divenire molto eccitante.Le sue mani scorrevano attorno alle mie chiappe, poi entravano nel solco ove un paio di dita birichine andavano a sfrucugliare il mio pertugio. Quindi scendevano ad accarezzare le palle, si infilavano sotto la pancia ad acchiappare il pisello e scappellarlo un po’, e poi ancora da capo sulle chiappe.

Ad un certo punto infilò entrambe le mani e liberò il mio cazzo da sotto la pancia portandolo indietro in mezzo alle gambe, ed iniziò a masturbarlo con dolcezza sempre a due mani.Mi sollevai con il bacino e mi misi a pecorina. Cosa approfittò e si produsse in un rimming spettacolare, intenso e profondo, concentrato soprattutto sullo e nello sfintere che era riuscito a dilatare un po’ solo a forza di lingua mentre con le mani mungeva letteralmente il mio pisello.

Riuscì ad infilare tutta la punta della lingua, poi infilò un dito almeno per metà lunghezza. Non seppi però resistere perché mi svincolai e le tolsi delicatamente il dito. Per contraccambiare mi dedicai con la bocca alla sua vagina (depilata sotto, ma con un boschetto curato sul pube che scendeva fino al clitoride) e al bocciòlo. Cosa apprezzò molto, poi mi prese la mano e se la portò all’altezza della vagina premendovela contro.

Iniziai quindi ad infilarle prima uno, poi due dita contemporaneamente.“Si, dai, mettine un altro!” mi disse mugolando. Infilai anche il terzo e dopo qualche penetrazione, arrivai a metterle dentro in pratica mezza mano. Credevo che mi avrebbe fermato e invece non accennò alcuna protesta, anzi, mugolò di piacere e si agitò.“Dai, ancora!” sussurrò.“Ma posso infilare tutto? Non ti faccio male?” chiesi sorpreso ed un po’ preoccupato-“Tu procedi, se mi fai male te lo dico e ti fermo” rispose un po’ ansimando.Sul comodino c’era una boccetta di olio Johnson, ne presi qualche goccia e mi unsi per bene la mano e la sua fica.Poi ricominciai ad infilarle prima due, poi tre, poi direttamente mezza mano, piano piano, cercando di allargarla lentamente senza forzare.

Mi ritrovai di fatto a praticarle il fisting con la mano che era entrata fino al polso. Avevo paura di farle male ed ero rimasto con le dita chiuse a cuneo, facendo lentamente dentro e fuori.“Ecco, bravo, ora muoviti, avanti. Entra ed esci più velocemente, non ti fermare!” mi disse, ed eseguii i suoi ordini.“Ora gira la mano dentro, senti come sono!” mi chiese. Ero restio, non sapevo veramente cosa fare, avevo visto qualche porno ma non avevo idea di come muovermi. Mi limitai pertanto a masturbarla con la mano mentre con il dito le massaggiai il clitoride.“Oh, si, così, continua, dai!” urlò.Era vicino all’orgasmo che effettivamente arrivò violento e la scosse tutta. Sentii la mano che stava dentro la sua vagina, quasi stritolata, con contrazioni ritmiche che la stringevano.Smisi di fistarla e tolsi la mano: era grondante di umori densi e lattiginosi e di odore non del tutto gradevole.

Rimasi con la mano sollevata cercando con gli occhi uno scottex o un fazzoletto di carta per pulirmi. Cosa comprese e mi passò il rotolo che stava per terra accanto al letto. Strappai un abbondante pezzo di carta e mi pulii la mano. Stavo per alzarmi ed andare in bagno a lavarmi la mano ma mi fermò trattenendomi.“E no, ora mi devi scopare!” disse.

Mi infilò quindi l’ennesimo preservativo.Pensavo che dopo quel trattamento il mio pisello, per quanto di calibro non indifferente e bello duro, in quella situazione le avrebbe fatto si e no il solletico e non avrebbe da par suo sentito nulla vista la dilatazione che aveva subito la sua fica.Invece, con mia somma sospesa, la trovai di nuovo aderente ed accogliente.

Mi detti quindi da fare ma la posizione alla missionaria, vista la dimensione del suo addome, non era la migliore per scoparla seriamente. A questo ovviò Cosa stessa che mi montò sopra a smorza candela.Si dette da fare parecchio fino a quando non l’avvisai che stavo per venire.

“E allora vieni qui, fammelo ciucciare un po’ che voglio berne ancora!” mi disse. Si alzò a fatica, sfilò il preservativo e iniziò a succhiare ancora masturbandomi contemporaneamente con la mano fino a quando non le schizzai per la terza volta direttamente in bocca.“Ma che buono! Hai la sborra più buona che abbia mai bevuto. Peccato che ora ne sia rimasta poca!” mi provocò.

“E te credo… e sono tre in tre ore, manco fossi un ragazzetto!” le risposi.“In effetti, te lo concedo. Sei stata una piacevole sorpresa. Tra tutti i vecchietti che ho scopato, tu sei il più prestante. Non per dimensioni, ma per qualità della scopata. La prossima volta vieni, mi sistemi il computer e scopiamo tutto il pomeriggio, va bene?” mi disse.

La mattinata terminò lì.Dovevo tornare in ufficio dove mi aspettava una riunione importante, ma dovetti chiamare ed inventare una scusa per rimandare tutto. Ero a pezzi.Presi la macchina e andai a casa ove mi misi a letto adducendo un gran mal di pancia e mal di testa.Mia moglie cercò di interrogarmi e di capire cosa mi fosse successo, visto che ero visibilmente distrutto, ma non le diedi spago e mi limitai a dirle “Non mi sento bene, lasciami tranquillo per favore”.Mi addormentai subito e dormii fino alle cinque del pomeriggio.

Andai in bagno a fare pipì e sentii immediatamente un forte bruciore ed un indolenzimento al pisello: gli avevo fatto fare gli straordinari come non succedeva da anni, ed ora reclamava per il troppo sforzo.Lo accontentai mettendolo a riposo per una settimana, tanto, chi ce l’avrebbe fatta con quella indigestione?Non rividi più Cosa. Cercai di organizzare un altro incontro ma lei dopo l’estate si fece operare di bypass gastrico per dimagrire e si ritirò dall’attività. Alcuni dissero che aveva attaccato il perizoma al chiodo, altri che il suo marito l’aveva scoperta e l’aveva pestata, sta di fatto che sparì letteralmente dal panorama scopereccio romano.

Peccato. Era stata la mia prima volta con una professionista, e mi sarebbe piaciuto fare il bis.

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Media 4,0 su 5 · 1 voti
Scritto da
Giovanna Esse

Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]

Altri racconti di Giovanna Esse

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    Racconto Molto eccitante

    Perché mi faccio fare da mio figlio

    Oltre le righe e le regole della società. Non sta a me giudicare... ma solo informarvi dei fatti attraverso questa confidenza di una signora.

    7 mesi fa 6 min 1 mi piace
    Libro Molto eccitante 14 capitoli · in corso

    I sogni inconfessabili di mamma T.

    Una mamma calda e piena di desideri scopre che il suo ragazzo la desidera arrivando a masturbarsi pensando a lei, il rapporto ora è appeso a un filo tra amore filiale e desiderio carnale. Tutti i personaggi citati in questa relazione sono…

    8 giorni fa 65 min 6 mi piace
    Racconto Molto eccitante

    Il culetto chiuso di mia zia

    Questa confidenza, così spontanea ed eccitante mi ha colpita: vi ripropongo i sogni di Massimo diventati realtà... forse?

    1 anno fa 9 min 3 mi piace
    Pagina 3 di 3 · 0%

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista