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La porno inquilina
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Racconto13 min di lettura

La porno inquilina

Chi di noi non ha una doppia vita? Anche la mia coinquilina, la perfettina, si è rivelata una sorpresa inattesa e arrapante all'inverosimile.

Adrian
2 anni fa · 994 letture · 0

Passiamo ad altro, prendo dalla busta un pacco di tatuaggi finti, quelli che si fanno i bambini per carnevale…poi opto per una sirena  su un bicipite ed una stellina vicino all’uccello…

“Perfetto!”

Si alza e si guarda allo specchio “mamma mia che tamarro!! Ho forse intuito la tua idea, ma così mi si riconosce comunque!”

Gli lancio una mascherina da carnevale nera, se la allaccia ora del viso si vede solo quell’orribile pizzetto e le basettone, si rimira nello specchio soddisfatto poi mi guarda “Ora tocca a te!”

“Ma che ore sono!?”

“Giusto lo show sta per iniziare, ma tranquilla i primi minuti non succede mai nulla!”

“Vedo che sei un esperto!”

“Io non sono Marco ma Diego il pornoattore! Adesso spogliati!“

Scoppio a ridere mentre mi fa stendere nuda sul letto.

Mi scruta con attenzione poi prende schiuma e rasoio e si mette al lavoro.

Ha ragione lo spettacolo è iniziato ma si vede solo lei in mutandine e reggiseno che chiacchiera con la gente che gli scrive, nel frattempo Marco si diverte a modificare il mio corpo, lo lascio fare, voglio vedere dove arriva la sua fantasia…

“Fatto! Bellissima!”

Mi alzo e mi guardo allo specchio, ha trasformato il mio cespuglietto in un curatissimo cuoricino, mai visto una precisone così, poi mi ha disegnato un paio di nei, uno vicino al cuoricino, un altro vicino all’aureola destra e un terzo sulla guancia, poi mi ha messo un tatuaggio esagerato sopra le chiappe e un carattere cinese tra i seni, incrocio il suo sguardo eccitato nello specchio e sento il suo uccello duro tra le chiappe mentre mi mette la mascherina.

“Pronta?!”

“Pronta!”

Ci mettiamo davanti al computer la situazione non è cambiata molto, direi che è quasi noiosa.

“Che palle, come si fa a fargli fare qualcosa!?”

“Vedi per togliere un indumento bisogna raggiungere quella quota!”

“Facciamola raggiungere!”

Inizio a scrivergli a provocarla, a provocare gli altri, metto mance e vivacizzo la serata.

In pochi minuti è rimasta con un perizoma minuscolo e si sta toccando, non capisco se è tutta finta oppure si diverte davvero, ogni mancia che gli lasci puoi fargli fare quello che vuoi, mi eccita comandare quella stronza!

Marco mi guarda stupito, sono eccitata infoiata, voglio fargli fare cose sempre più sconce!

Quando sullo schermo si vede il suo culo perfetto in primo piano e il cazzo di plastica di prima piantato nella figa, salto su “E’ ora!” prendo Marco per mano e corro alla porta di Antonella, ho già la chiave in mano.

Apro di scatto ed entriamo!

Lei fa un urlo spaventato si gira e sta per dire qualcosa ma io la precedo e le tappo la bocca con un bacio mentre gli pianto uno sguardo duro diretto negli occhi.

Vedo la paura sparire dai suoi occhi, sostituita dalla sorpresa e la meraviglia, poi dalla realizzazione della situazione.

Il mi sguardo deve essere stato eloquente perché da attrice consumata ci sorride e ci presenta al suo pubblico.

Controllo l’inquadratura mentre lei fa apprezzamenti sulla dotazione di Marco, lo accarezza poi si ferma e chiede altri soldi per andare avanti, ne arrivano tantissimi e tantissimi apprezzamenti per me e Marco…potremmo avere un futuro in questo campo…ma non siamo qui per questo.

Infatti Marco la fa smettere di parlare infilandogli l’uccello in bocca, cerca di protestare ma lui la tiene ferma e gli scopa la bocca, prendo il dildo dal letto e glielo rispingo dentro la figa senza tante gentilezze e la stantufo con forza,  ma lei sta iniziando a godere di questo trattamento.

Vedo la scatola in un angolo e mi viene un’idea, cerco una cosa che avevo visto in un video…

Quando la tiro fuori e lei mi vede vorrebbe dire qualcosa ma ha la bocca piena.

Studio quell’intreccio di nastri borchie e cazzi che dovrebbe essere uno strapon, realizzo che si il cazzo più grosso è verso l’esterno ma gli altri due sono per me… cerco un lubrificante ed il gioco è fatto…

spero di averlo messo bene, non l’ho mai usato, ma sono inaspettatamente troppo eccitata, voglio scoparla con forza

Non ho mai avuto due cazzi dentro, fortuna che non sono grandi, ma la sensazione è … riempiente, esiste come parola?!

Mi guardo allo specchio, il mio corpo pieno di curve, sudato, eccitato, con un cazzone nero davanti, vedo lo sguardo di Marco allucinato, eccitato, fuori controllo!

Lubrifico il mio nuovo cazzone e vado dietro di lei mentre Marco non si perde un fotogramma.

Dal computer arrivano una quantità di messaggi inimmaginabile quando punto la cappellona nera contro il suo culetto, lei lo sente, lo vede, gli brillano gli occhi mentre si allarga le chiappe e spinge verso di me.

Chissà se la sua è eccitazione o sta facendo il calcolo dei soldi che stanno arrivando sul suo conto.

Spingo anche io e quando arrivo fino in fondo guardo Marco, mi allungo, lo bacio.

Ci guardiamo qualche secondo negli occhi … “Sfondiamola!”

Inizio a spingere senza pietà, ogni affondo una spinta contro l’uccello di Marco piantato in gola, ogni affondo i due falli spingono dentro di me.

Accarezzo quei fianchi stretti, quelle chiappe tonde, lisce, perfette…cazzo sto scopando il culo di una donna…non pensavo potesse eccitarmi così tanto, ogni suo gemito mi invita a spingerlo dentro più forte e ad ogni colpo che do mi arriva una scossa di piacere dritta al clitoride e al mio cervello. Sono presa, totalmente, e la cosa mi eccita da impazzire

È una sensazione di potere, di riempimento, di  godimento, lei è solo un’estensione di noi, un tramite.

Non ci preoccupiamo di lei, non ci interessa, ma lei gode ed esplode in un orgasmo che la fa urlare anche con la gola piena, la fa tremare e scuotere tutta, Marco non resiste e gli viene in gola, un fiume che non riesce ad arginare, mentre si accascia sul letto.

“Mi sa che si è rotta!”

Scoppio a ridere mentre mi sfilo da lei.

Si rigira a pancia in su, completamente inerme, esposta, i buchi aperti e arrossati, le labbra e il viso sporco, il sorriso di chi è appagata, di chi ha goduto davvero, prendo la fotocamera e faccio una carrellata del suo corpo, poi la passo a Marco.

Inquadra me che mi sfilo lentamente quell’attrezzo infernale, riprende i cazzi di plastica che escono da me ricoperti dai  miei succhi.

Mi sento svuotata e devo ancora godere, deve farlo lei.

Mi siedo sul suo viso “Lecca!” le ordino e lei lo fa, lo fa maledettamente bene, mentre con le mani mi accarezza le chiappe,  mi basta pochissimo per esplodergli in faccia tutto il mio piacere, le bagno il viso, i suoi capelli perfetti, le sue lenzuola candide…

La guardo, è bellissima mentre mi sorride nuda e stanca, sporca di noi, volevo punirla per la sua antipatia ma abbiamo finito per godere tutti e tre, non vedo più la mia coinquilina stronza.

La lasciamo così, riposizioniamo la fotocamera sul cavalletto che inquadra il suo corpo nudo coperto solo da una piccola mascherina nera…

…

Sono in cucina a fare il caffè, il sole sta sorgendo dietro i palazzoni, quando sento la mano grande calda di Marco accarezzarmi una chiappa sollevando la sua maglietta che ho usato per dormire.

“Buongiorno”

Mi bacia delicatamente il collo..

“Hemm scusate!”

Ci voltiamo di scatto e davanti a noi c’è Antonella, in una camicia da notte elegante ma incredibilmente sexy, struccata un po’ spettinata, lo sguardo basso, bellissima.

“Non volevo disturbarvi”

“Nessun disturbo stavamo per fare colazione” intanto metto il caffè a tavola, il latte, i biscotti e ci sediamo.

Lai rimane impalata.

“Io devo spiegarvi… dirvi…”

“Non ci devi spiegare nulla, vuoi fare colazione con noi!?”

Alza finalmente lo sguardo, mi guarda stupita, poi prende uno yogurt e si siede.

Mangiamo in silenzio mentre la guardo, la studio.

Non è più Antonella la mia coinquilina stronza e sicura di se, è come se gli fosse caduta una maschera, un’armatura ed ora è vulnerabile, mi fa quasi tenerezza.

“Non devi spiegarci nulla e devi stare tranquilla, non diremo nulla a nessuno, rimarrà il tuo segreto, il nostro segreto” lei mi guarda sgranando gli occhi.

“Ad un patto!”

“Ecco lo sapevo…”

“No, non hai capito, il patto è che non voglio più vedere per casa quella stronza ed antipatica di Antonella…”

“Ma…”

“Niente ma! Più sorrisi e chiacchiere e soprattutto non dovrai mai più chiudere a chiave la tua porta!”

“Ma…neanche…”

“Mai più!”

Sostiene lo sguardo qualche secondo poi vedo passare un lampo nei suoi occhi e finalmente sorride, un sorriso bellissimo che finisce in una risata cristallina che non avevo mai sentito.

Marco ci guarda sorseggiando il caffè con fare indifferente ma vedo già una bella erezione tra le sue gambe.

“Una cosa però ve la devo dire, ieri sera abbiamo coperto più della metà dell’affitto del prossimo mese…”

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Adrian

51 racconti, 0 libri.

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Commenti 2

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  1. Giovanna Esse

    Ogni volta che leggo uno dei tuoi racconti, rimango impressionato dalla tua capacità di creare connessioni autentiche tra i personaggi e di descrivere momenti intensi.

    1. Michelle

      Hai un talento unico nel creare atmosfere così intime e coinvolgenti. Ogni dettaglio sembra studiato con cura e rende il racconto estremamente vivace e realista.

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