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La porno inquilina
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Racconto13 min di lettura

La porno inquilina

Chi di noi non ha una doppia vita? Anche la mia coinquilina, la perfettina, si è rivelata una sorpresa inattesa e arrapante all'inverosimile.

Adrian
2 anni fa · 994 letture · 0

Che giornata di merda!

Pioggia, vento, freddo, sono bagnata come un pulcino e porca puttana mi è caduto il telefono, si è spento e non vuole riaccendersi.

Corro verso casa, l’ombrello me l’hanno rubato in facoltà, più bagnata di così non potrei essere, un passante mi guarda strano, ok si la camicetta bagnata è diventata trasparente, maiale, ma ho il reggiseno, il prossimo che mi guarda così si becca un pugno sul naso!

Entro nell’androne di casa lasciando vistose pozzanghere dietro di me, sto tremando mentre aspetto l’ascensore, ho la pelle d’oca.

Aperta la porta di casa solo silenzio e buio “C’è nessuno!?” direi di no, mi strappo di dosso i vestiti bagnati lungo il corridoio e mi infilo in bagno.

L’acqua bollente della doccia mi scalda e mi rilassa un pochino, ripenso allo sguardo del tipo di prima, che stronzo!

Si sta bene così, l’acqua che scorre sul corpo, il silenzio, i problemi lontani…

“Cazzo la mail!!”

Devo mandare la mail al professore entro un ora!

Ma ho lasciato il computer da Marco ieri sera…

Il telefono!!

Esco dalla doccia e mi infilo l’accappatoio, cerco il telefono nella borsa, è bagnata pure lei, tiro fuori tutto quanto poi guardo il telefono preoccupata.

Lo schermo ha una grossa crepa nel mezzo, spingo il bottone per accenderlo ma non succede nulla, lo collego alla presa e aspetto che compaia il simbolo della carica ma… non succede nulla.

Marco mi potrebbe aiutare!

Sì ok e con cosa lo chiamo!?

…

Mi viene da piangere.

…

Mi guardo attorno disperata.

La stronza!

Certo perché non ci ho pensato prima!?

 Sono ferma davanti alla sua porta, non sono mai entrata nella sua camera, non vuole che ci entri nessuno, ma so che lì dentro c’è un computer, se scopre che sono entrata mi ammazza.

Antonella è la coinquilina più stronza che io abbia mai avuto in tutti questi anni di fuori sede, miss perfettina, tutto deve essere in ordine e pulito, guai a toccare le sue cose, si accorge anche se sposti uno dei suoi yogurt nel frigo, fredda e scostante, mai una confidenza, mai una parola oltre lo stretto necessario alla convivenza, sempre vestita perfettamente, sempre bellina carina ma mai un sorriso.

Ora che ci penso non credo di averla mai vista spettinata o con la tuta o in accappatoio come sono ora io…

Busso titubante alla porta, anche se so che non è in camera, metto la mano sulla maniglia, faccio un respirone e apro la porta. Cioè ci provo perché scopro che quella stronza ha chiuso la porta a chiave.

È proprio stronza non c’è dubbio!

Ma non è molto intelligente, scoppio a ridere, in questa casa le porte hanno tutte le stesse serrature, prendo la chiave del bagno e in un attimo spalanco la porta.

La perfezione, tutto pulito, tutto ordinato, un letto matrimoniale con le lenzuola bianche come appena stirate, sui comodini solo una semplice sveglia, il grande armadio chiuso bianco anche quello.

Poi la scrivania…una postazione super attrezzata, un PC ultimo modello con uno schermo enorme, una fotocamera professionale, luci e microfoni … ma cosa…

Devo mandare la mail!

Accendo il computer, nessuna password per fortuna.

Vado su internet e in pochi minuti invio quella maledetta mail, ne mando una anche a Marco per chiedergli aiuto, poi cerco di cancellare le mie tracce…

Non bisognerebbe mai guardare la cronologia degli altri…ma che siti guarda!?!?

Ne apro un paio, poi altri due, non resisto alla curiosità… sono tutti siti porno!!

Siti di ragazze e ragazzi che fanno video live o raccolte di foto pornografiche, video porno amatoriali…

Guardo la fotocamera, le luci… salto sulla sedia!

Spalanco l’armadio, ci sono tutti i suoi vestiti da ragazza perfettina… chissà che pensavo… non so se sono delusa o sollevata.

Apro un paio di cassetti, sono pieni di biancheria costosa, tutta seta e pizzi, perfettamente ordinata per tipologia e colore, tutto elegantemente sexy… avessi il telefono farei una foto ai suoi cassetti poi ai mei, con scritto trova le differenze, scoppio a ridere da sola…

Va beh torno al computer e cancello le mie tracce, sto per spegnerlo quando con la coda dell’occhio vedo una scatola sul fondo dell’armadio, una scatola grande nera, non so perché ma mi attira, mi avvicino lentamente, non la posso spostare altrimenti sono sicura che se ne accorgerebbe… sollevo un pochino il coperchio… non riesco a vedere dentro… infilo una mano… sento dei laccetti morbidi, degli oggetti duri grossi, ne stringo uno con la mano e capisco all’istante che cos’è!

Estraggo dalla scatola un cazzo di plastica di tutto rispetto, mi viene naturale paragonarlo a Marco…

Come in trance torno alla scrivania e mi metto al computer, non ci vuole tanto a trovare quello che sto cercando.

Ci sono migliaia di foto  e video, lei è sempre la protagonista, una mascherina a celarle il viso, scopro che sotto quei vestiti così seriosi c’è un corpo davvero da sballo e soprattutto una porca da competizione!!

Tra i tanti trovo un video dove gioca con il cazzone che, senza rendermene conto, tengo ancora stretto in mano,  lo vedo scomparire in ogni suo orifizio con incredibile facilità, ne sono affascinata, eccitata lo spingo contro le mie labbra e lo faccio scivolare lentamente dentro di me, mi riempie, mi piace, mi fa bagnare…

È così che mi trova Marco, un cazzo di plastica piantato nella figa, la bocca spalancata e gli occhi fissi sullo schermo, mi chiama ma non riesco a rispondergli travolta da un orgasmo improvviso e devastante…

Che vergogna, che figura, ma non posso fare a meno di gemere ancora mentre mi sfilo il dildo, lui mi guarda con la bocca aperta per lo stupore, guarda il dildo bagnato dei miei umori, cerco di coprirmi, di scusarmi, non lo so, balbetto cose senza senso, ma lui mi blocca con un bacio, come se fosse tutto normale.

“Ma tu lo sapevi!?”

“No…è la prima volta che entro qua e poi… chi l’avrebbe mai detto!?”

“Chissà quanto ci guadagna…”

“Se scopre che siamo stati qua ci spella vivi!”

“Può essere…magari ha anche delle fruste da qualche parte”

“Sì le ha! Adesso sistemiamo tutto prima che torni!”

“Ok dai io sistemo il computer, non si accorgerà di nulla!”

“Io metto a posto l’armadio”

“Hai fatto?! Richiudiamo la porta a chiave.”

“E adesso?!”

“Adesso mi fai un pompino altrimenti esplodo!!”

Scoppio a ridere e mi dirigo verso la mia camera seguita da Marco e dal rumore della zip che si abbassa…

Un ora dopo siamo ancora nudi e stesi sul letto a guardare il soffitto.

“Mi è venuta un’idea…”

“Vuoi rifarlo di nuovo!?”

“No…cioè si, ma non è quella l’idea”

“Hai fame!?”

“Sì anche ma non centra, voglio fargliela pagare!”

“Cosa!?”

“Tutta la sua spocchia, la sua arroganza, la sua profonda antipatia!”

“Vuoi ricattarla!?”

“No, ti sei segnato il nome con cui si fa chiamare sui vari siti!?”

“Certo !”

“Maiale! Accendi il computer e scopri quando sarà la prossima volta on-line e su quale sito, io devo uscire un attimo”

Mi infilo un paio di leggins e una maglietta, le scarpe da tennis, la giacca di marco ed esco di casa.

Mi guardo nello specchio dell’ascensore, sembro una barbona, ma devo solo andare dal cinese all’angolo…ok forse la biancheria potevo metterla…

Vago per le corsie senza trovare quello che cerco, sono costretta a chiedere aiuto ad un commesso che non nasconde il suo interesse per il mio seno e che ci tiene ad accompagnarmi nel posto giusto e farmi un sacco di domande per aiutarmi, dice lui, comunque trovo gli articoli che cercavo e torno verso casa.

Quando varco la porta di casa con il mio sacchetto in mano, quasi sbatto contro Antonella che mi guarda con la sua solita faccia schifata, mi squadra dalla testa ai piedi, fa un ghigno che per poco non gli spengo con un pugno, poi si volta e si chiude in camera.

In camera mia trovo Marco ancora nudo con la faccia nel portatile.

“E’ tornata!”

“Ci credo tra mezz’ora deve essere dal vivo su questo sito!”

“Un sito a pagamento?!”

“No, un sito di webcam, si può interagire scrivendo, guadagna con le mance “

“Bene dobbiamo fare in fretta allora”

“Cosa? Mi vuoi spiegare?!”

“No, prima bisogna prepararsi!”

Corro in bagno a prendere quello che mi serve e torno da lui.

“Per prima cosa la barba!”

“Cosa vuoi dire?!”

“Fidati di me!”

Mi riempio le mani di schiuma ed inizio a fargli la barba, gli piace, si eccita a sentire la lama nelle mie mani scorrere sulla sua pelle. Trasformo la sua barba incolta in due basette lunghe, ignoranti e un pizzetto arrogante… poi lo faccio stendere sul letto e lo cospargo di crema, mi guarda con un misto di terrore ed eccitazione…lo depilo tutto!

È vero così l’uccello sembra più grande… che poi mica è messo male…anzi…era quel cazzone di plastica ad essere…

Prima di andare avanti…

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