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Jenny…La mia amica di penna.
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Racconto16 min di lettura

Jenny…La mia amica di penna.

Jenny è la protagonista del mio racconto, un'amica di penna che poi ha scelto di sottomettersi ed inginocchiarsi ai miei piedi. Purtroppo la situazione generale ha scelto per noi, spero possa stare bene e ritornare (Sei sempre nei miei pensieri).

Padrone Severo
1 anno fa · 681 letture · 0

IO “Cara Jenny sono contento della tua risposta, voglio adesso che tu faccia qualcosa per me. Prendi una sedia e mettila al centro della stanza, ora voglio che ti spogli completamente, adesso allarga bene le gambe, molto lentamente inginocchiati, no non guardare la sedia ma a terra. Voglio adesso che poggi il lato sinistro della faccia sulla seduta della sedia, molto lentamente immaginando che siano le mie gambe. Sempre molto lentamente con la mano sinistra prendi un tuo capezzolo, pollice e indice, tiralo delicatamente verso me chiudi gli occhi e stringi facendolo roteare verso destra poi verso sinistra, adesso voglio che con la mano destra scenda verso la fica e sfiori le labbra senza entrare dentro. Inizia a masturbare il clitoride ma non venire devi fermarti un attimo prima, sempre ferma nella stessa posizione penetrati con due dita raccogliendo un bel po' di nettare, portalo in bocca e leccati bene le dita. Non devi assolutamente venire (è un ordine). Raccontami minuziosamente cosa hai provato.”

LEI “Caro Giovanni, questa richiesta mi eccita e mi spaventa allo stesso tempo... certo non mi tiro indietro e stasera avrò l'occasione di provare ad eseguire la sua prova... a casa... pregusto già lo spogliarmi nuda... le mie gambe aperte... e tirare i capezzoli…. molto molto eccitante... sono già bagnata ora... immagino stasera... posso posticipare questo compito? Qui…. mi sarebbe impossibile...Prometto di non godere.... e di raccontare minuziosamente le emozioni...”

IO “Mia cara amica, certo che potrai farlo stasera, ricorda che dovrai essere in ginocchio, immaginando che io sia seduto sulla sedia di fronte a te. Esegui tutto con molta calma ed indossa un plug anale, poi dovrai descrivermi nei particolari ogni tua sensazione. Voglio sapere adesso perché ti spaventa?”

LEI “Buongiorno caro Giovanni, che bello leggerla e trovarla sempre quando apro la mail!!! Ho veramente tanto da raccontare... a partire dalla serata di ieri... quando ho fatto ciò che mi hai chiesto... e anche ora solo ricordando gli avvenimenti mi sento pervadere dall’eccitazione...

Mi sono chiusa in camera ...mi sono spogliata.. messa in ginocchio allargando le gambe... ho guardato la sedia immaginando in effetti potessero essere le sue

gambe... ho indossato un gioiello anale e mi sono "tormentata" i capezzoli come lei desiderava... ed è stato molto molto molto eccitante... mi sono sentita così piccola, così stupida ma allo stesso tempo così cagna.... con il mio seno così prosperoso che stavo tormentando come fossero le sue mani... mi sono sentita vacca... cosa che adoro... mi sono sentita una bambina obbediente... a lei Giovanni... che ho sentito essere autoritario e Padrone in quel momento...Si un po’ mi spaventa perché sento che lei sta entrando nella mia testa... e lei sa cosa significa...

Per quanto riguarda l'anale....... ecco io mi sento super eccitata solo a leggerlo… ho bisogno di sentire questa sensazione di possesso totale ... sicuramente doloroso ma già sogno di poter essere penetrata frequentemente e con maggior facilità... magari accompagnato da una buona sculacciata...

Le chiedo una cortesia... ricordo di aver letto che aveva anche un account telegram... se vuole il mio è @.............. e l'immagine di profilo è il …..... questa mail non la carico se non al lavoro... ma Telegram è sempre (o quasi) disponibile...

Ho la testa che è molto in rivoluzione...

La aspetto...” Sua J.

IO “Carissima Jenny sono felice di aver ricevuto la tua Mail. Sono contentissimo che ti sia piaciuto, il mio proposito era quello di farti stare bene e farti eccitare... Farti capire cosa significa inginocchiarsi davanti al proprio PADRONE ed essere una cagna pronta a tutto pur di compiacerlo e servirlo. Sappi che io sono un vero Porco ed amo il corpo femminile così come amo sottomettere ed usare la mia SCHIAVA in ogni modo, farla godere e raggiungere orgasmi mai immaginati (magari anche punirla per questo). Entrare nella tua mente ed assoggettarla al mio volere è una cosa che ho voluto dopo poco che ci siamo scritti. Ho intuito che potevi essere la mia SCHIAVA (LA scelta spetta a te naturalmente). Sappi che, come persona, avrai sempre il massimo rispetto da parte mia, ti proteggerò come un qualcosa di molto prezioso, unico e raro. Come PADRONE (Se mai lo vorrai) sarai la mia puttana, la mia troia, la Mia Cagna e la mia Schiava sempre pronta a soddisfare le mie voglie. Ti ho aggiunta su Telegram e ti ho inviato un messaggio. Intanto un bacio sulla fronte (Dal tuo PADRONE).”

Era il venerdì sera, che Jenny mi scrisse di non poter passare un altro fine settimana senza la mia presenza, ormai sentiva la mia presenza di uomo dominante su di lei, la cosa la eccitava tantissimo, passammo il sabato a messaggiarci per gran parte della giornata, quella sera fu già ai miei piedi pronta ad esaudire i miei desideri, la sua

mente adesso mi appartiene così come mi appartiene anche il suo corpo, il giorno dopo ossia la domenica sarebbe uscita con degli amici e si sarebbe fermata con loro a pranzare, gli ordinai di non indossare le mutandine e di infilarsi un dilatatore anale, a sferette sempre con diametro crescente. Lo fece mi scrisse di avermi sentito tutto il giorno nel culo una sensazione veramente trascendentale anche se non essendo abituata mi scrisse ad un certo punto che aveva il culo in fiamme. Prima che andasse a dormire le ordinai di toglierlo sebbene lei pur di compiacermi lo avrebbe tenuto per tutta la notte. Il giorno seguente (Lunedì), lessi la sua risposta al mio ultimo messaggio via mail che le avevo inviato……

LEI “Buongiorno Padrone!

Leggo e rileggo la sua mail... lei me l'ha inviata solo due giorni fa e.… e stamattina mi trovo a scriverle come sua schiava... ancora non mi rendo conto di come sia potuto succedere! Per altro sono in ufficio, e ho assunto il mio ruolo lavorativo, quindi autoritario e di responsabilità... qui io devo prendere decisioni e dare "ordini" (mi piace poco questa parola...) perché il buon andamento dell’azienda alla fine dipende da me, e non posso sbagliare...... ma allo stesso tempo che in questi giorni sono stata inginocchiata ai suoi piedi... che ho goduto solo su suo permesso... che ieri (mi perdoni la "volgarità" della parola...) mi ha inculata tutto il giorno... e ancora oggi lo sento…Sono sensazioni eccitanti e meravigliose.. a cui mi devo abituare...

Stanotte quando ci siamo salutati, ho voluto addormentarmi ancora con le gambe aperte... spalancate... sentivo le labbra della figa aperte... e questa sensazione mi ha fatto sentire così... cagna... si... cagna in calore.... nel senso più profondo della parola...Sento che mi sta "facendo sempre più sua".... e ormai io non posso che lasciarmi andare... A dopo mio Padrone ”

PRESTO avremmo dovuto incontrarci, (sono intervenuti situazioni al di sopra del nostro VOLERE)....per forza maggiore ha dovuto accantonare i propri propositi, spero che prima o poi ritorni a sorridere ( per quel poco che ho potuto conoscerla è una grande DONNA). Le Auguro tutto il bene del mondo...

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Scritto da
Padrone Severo

4 racconti, 1 libri.

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  1. Anna

    Un racconto splendido. Mi ci sono ritrovata su alcuni aspetti ed ho trovato grande apprezzamento nella scrittura dei vostri messaggi. Decisi, delicati e via via sempre piu intimi

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