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Erotika
Jenny…La mia amica di penna.
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Racconto16 min di lettura

Jenny…La mia amica di penna.

Jenny è la protagonista del mio racconto, un'amica di penna che poi ha scelto di sottomettersi ed inginocchiarsi ai miei piedi. Purtroppo la situazione generale ha scelto per noi, spero possa stare bene e ritornare (Sei sempre nei miei pensieri).

Padrone Severo
1 anno fa · 681 letture · 0

LEI “Che bello leggerla! Si, mi è molto chiaro il significato di "ESSERE" Schiava, non è un gioco di ruolo, sento di esserlo dentro... quindi lei pensa che per sentirmi davvero realizzata sotto questo aspetto, che ritengo un completamento della mia persona, del mio essere donna... non mi possa "bastare" mio marito... cioè, devo guardare "oltre”. Ho capito bene?”

IO “Cara Jenny (Amica di epistole), non fraintendere le mie parole, io non voglio spingerti a guardare al di fuori del tuo rapporto, voglio altresì farti capire che non potrà mai essere un rapporto libero da una convenzione affettiva, siete innamorati quindi questo sentimento frena e non poco quello che è il vostro rapporto D/s. Molti aspetti di questa situazione ti saranno preclusi dal rapporto d'amore che avete con il tuo compagno. Cosa diversa è instaurare un rapporto del genere con una persona che per te sarebbe solo il tuo padrone e te per lui solo la sua Schiava, al netto naturalmente dell'amicizia e del rispetto che comunque è fondamentale che si crei.

D'altronde come faresti a donarti ad una persona con cui non si innesca un clima di fiducia, che sia emotivamente distante quanto basta per poter essere Dominante e duro con te ma nello stesso tempo proteggerti e saper dosare il grado di interazione che debba esserci nel vostro rapporto. Come vedi sei tu e tu sola a stabilire quanto e come metterti in gioco e cosa realmente cerchi per essere soddisfatta al 100%. Un eventuale rapporto fuori dal tuo, sei certa che non ti creerebbe uno stato emotivo negativo verso tuo marito? Come saresti in grado di gestire la cosa senza magari ferirlo? Un modo solo ci sarebbe se la tua voglia di sottomissione è assoluta e comunque non coinvolga i sentimenti che provi per tuo marito.”

LEI “Secondo lei, quindi, sarebbe anche possibile un rapporto "a tre" nel senso avere un padrone al di fuori e continuare il rapporto con mio marito anche di "parziale" sottomissione a lui? Io sento di aver bisogno di ESSERE sottomessa e schiava...... è un impulso molto forte... certo non potrei mai andare in contrasto con mio marito... al di là del rapporto di amore molto forte che ci lega ma anche questa "sottomissione soft o part-time" che dir si voglia.... lei cosa ne pensa? Crede che in qualche modo sarebbe possibile???”

IO “Cara amica Jenny, tu mi incuriosisci sempre più spero di poterti essere utile. Ritornando al nostro, Secondo la mia esperienza ed il mio modo di intendere il rapporto di cui il contendere, hai due modi per uscirne e coronare il tuo sogno senza per questo compromettere il tuo status quo di moglie. O obbligare il tuo consorte ad assumere un atteggiamento (non consono al suo carattere, gli piace questo tipo di giochi di ruolo ma non è un Master) ma già il fatto di doverlo obbligare significa che non raggiungerà mai un livello tale che possa soddisfarti per ovvie ragioni già descritte in precedenza. L'alternativa sempre che tu voglia veramente vivere un rapporto di sottomissione completa è affidarsi completamente ad un Master/Padrone, ciò però presuppone un'appartenenza esclusiva. Infatti, benché un Padrone possa avere più schiave (Non significa il fatto di poterle avere che li abbia), la schiava da parte sua (o almeno una vera schiava) deve per forza esserlo di un unico Padrone. Io ad esempio (Attualmente sono in cerca) sono propenso per un rapporto esclusivo, una Schiava un Padrone, per poter gestire nel migliore dei modi il rapporto, naturale e vien da se mettere in conto da parte tua che questo tipo di rapporto è basato su una disponibilità pressoché assoluta ad avere rapporti sessuali con il tuo Padrone (Non esiste a mio avviso una vera sottomissione se questa debba essere solo mentale, manca la materia prima che lo rende un rapporto al di sopra dei canoni normali di interscambio sessuale che avviene in un rapporto Vanilla). Il motore trainante per una schiava è raggiungere il benessere donandosi completamente soddisfacendo al massimo delle sue possibilità le aspettative del suo

Padrone, di ritorno la schiava raggiungerà l'apice del piacere in due modi, dall'uso che ne farà il Padrone del suo corpo (perché gli appartiene) piacere fisico, e, dal raggiungimento emotivo dello scopo, cioè, aver compiaciuto il Padrone (Fattore mentale) ho pubblicato la seconda parte del mio racconto, desidero che tu lo legga sino alla fine, dai pure libero sfogo alla tua fantasia, poi dimmi cosa hai provato, ti sei immedesimata? Vorresti essere tu al posto di lei? Ti ho comunque dedicato questo secondo capitolo.... fammi sapere.”

LEI “Buongiorno (e non so ancora come chiamarla...)!

Che bello leggerla... non vedevo l'ora! Ho letto velocemente la sua risposta... più tardi me la gusto nei dettagli... e mi vado a leggere il racconto... mi eccita solo il pensiero!!! Mi sento molto lusingata della dedica...... oggi pomeriggio ci aggiorniamo sicuramente!!!!

P.S. felice io di averla ritrovata!!!!

J.”

IO “Carissima amica di penna, mi puoi chiamare come meglio ti fa piacere, il mio nome comunque è Giovanni, aspetto con piacere un tuo scrivermi, un caro abbraccio amica...”

LEI “Caro Giovanni (almeno ho un nome a cui riferirmi)

veramente bello e gratificante leggere le sue risposte alle mie mail!

Continuerei a darle del lei, se per lei va bene, io resto pur sempre una schiava o aspirante tale, lei sempre un Padrone, lo considero una questione di rispetto.Ho letto con molto piacere e attenzione la sua mail e la seconda parte del racconto, non le nego che quando ho letto la sua dedica un brivido di grande eccitazione mi ha percorso il corpo! Mi sono immedesimata in questa donna, mi sono concentrata sulle sue sensazioni, sul suo "dolore/piacere” ... non le nego neppure di essermi particolarmente eccitata rileggendo anche più volte la parte riferita alla penetrazione anale... che io "mentalmente" adoro ma che purtroppo per i motivi già noti pratico molto poco e soprattutto non con quella "violenza" (virgoletto perché la parola è forte ma volevo rendere l'idea) che vorrei... penso che essere posseduta a livello anale sia proprio quasi un sigillo di possesso, e solo pensarci mi fa bagnare... come le ho già scritto immagino di essere sempre "piena" in quel buco, anche con giochini vari (e ne ho veramente tanti ....anche se purtroppo poco utilizzati) anche e soprattutto al di fuori della sessione vera e propria.. Concordo con lei con il fatto che col marito risulterà sostanzialmente impossibile avere un rapporto esclusivo di padrone/schiava, subentrano troppi fattori, a volte semplicemente la stanchezza o il

troppo lavoro, ed è difficile calarsi a pieno nella parte... Mi eccita davvero molto anche solo pensare a tutto questo… ma mi domando... come potrei riuscire a gestire un rapporto al di fuori del mio matrimonio? Mi spiego con un esempio... nel suo ultimo racconto parla delle sculacciate e delle frustate.... come potrei giustificare a mio marito un culetto tutto viola? O i capezzoli dolenti ... sono davvero molto curiosa... mi sento così schiava mentalmente... Spero di leggerla ancora oggi...

Un abbraccio ...dalla sua J.”

Prima di andare avanti…

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