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Erotika
Noelle 20
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Noelle 20

Questa è la fine della storia di Noelle

MarSel
1 anno fa · 4.767 parole · 21 min
474 letture

È quasi mezzanotte, dormirà sodo, negli ultimi giorni avrà dormito si e no 3 ore per notte: fa due lavori per mantenerci, visto che i miei soldi non li tiro fuori, in più cucina sempre lei e mantiene pulita e in ordine la casa. E infine l'ho distrutta! Ho vinto, se ne va e io mi sento libera di tornare in Sicilia da Vanessa. Mi sento libera ma.... infelice! Era quello che volevo no? Tornare là. Da sola. Preda. L'idea mi eccita, mi bagno solo al pensiero ma.... sono infelice! Come è possibile? Qui ero .... felice? Così, a non fare niente, a farmi mantenere? .... no, non ero felice così... ero felice perche c'era Jezabel con me! La ascolto che respira, ormai è addormentata ma non è calma. Ha un singhiozzo improvviso, prende ad ansimare, un incubo. È tutto il mese che ha incubi. Si gira verso di me, allunga una mano e la appoggia sulla mia pancia. Sorride nel sonno. Dio mio com'è bella! Mi rendo conto in questo momento che la amo! Con tutto il mio essere, con tutta la mia forza, la amo. Non per quello che fa per me, ma per come è, la amerei anche se mi mandasse finalmente via, se mi buttasse in strada, se mi insultasse come io faccio con lei. La amo, perché lei non potrebbe mai essere cattiva come lo sono io. La amo perché è Jezabel!

《Ti amo Jezabel!》 Ovviamente non mi sente. Ma sorride ancora. Resto a guardarla.

Sono rimasta a guardarla dormire per tutta la notte, pensando, ricordando. Mi rendo conto che stanotte preferivo di gran lunga quando io facevo venire lei piuttosto che l'opposto. Penso a Vanessa, a Roman... non riesco neanche a ricordarmi i loro volti. Dei bruti poi... ho solo una nebbia indistinta.

Jezabel. La guardo. Ti conosco troppo bene Jez, so esattamente cosa farai domani: è domenica quindi non devi andare a fare le pulizie, ma dovrai essere al ristorante entro mezzogiorno. Quindi ti alzerai per le nove, prenderai le tue poche cose e te ne andrai. Dai tuoi? No, non credo. Prenderai una stanza da qualche parte fino a che non ti sistemi. Il brillante ovviamente lo terrai, per ricordarti di me, in fondo mi ami. Ma l'anello? Non te l'ho regalato io, non ci ho neanche pensato. Lo lascerai sul comodino? No. Sono sicura, ti sarà ancora più caro del brillante. Non so perché ma so che è così, tu sei così. L'anello che adesso hai al dito, la mano appoggiata sul mio fianco. Non te ne andresti senza. .......

Le prendo delicatamente la mano e me la appoggio su una tetta, me la stringe. Controllo, sta ancora dormendo. Adesso ho l'anello vicino agli occhi, lo guardo. Fine. E delicato, come lo è Jez. Mentre le accarezzo il dorso della mano le sfilo lentamente l'anello dal dito. Scivolo fuori dal letto, prendo dei vestiti e la borsa e vado a vestirmi in corridoio. Esco di casa senza far rumore. Mi avvio verso il centro, ormai è l'alba, sono quasi le sette. I negozi sono chiusi però..... chiamo Pierre, da lui ho comprato tanto, gli dico che ho disperatamente bisogno di un favore. Ci vediamo poco dopo vicino al suo negozio, svicolo le sue domande sulla mia faccia pesta e gli dò l'anello. Gli spiego quello che voglio e che se riesce a farmelo entro le nove lo pago doppio. Poi vado in darsena, mi siedo su una panchina e guardo le barche.

Prima dell'ora convenuta, mi presento al negozio e lui mi mostra il suo lavoro: splendido, ha inciso un filo d'oro a spirale intorno all'anello e ha incastonato un brillante, piccolo, come quello del solitario che le ho regalato. L'incisione della scritta è stata complicata perché l'anello era troppo sottile, ha potuto scrivere solo "Jez e Noel". Lo ringrazio e corro a casa. Salgo le scale di corsa ma davanti alla porta mi fermo, ho scordato le chiavi e non so che fare, non so neanche se la trovo ancora. Mi accorgo di stare tremando. Fanculo, suono! Quando Jez apre ho il cuore in gola, ma riesco a dirle tutto d'un fiato: 《Perdonami Jez ti prego non te ne andare ti amo farò tutto quello che vuoi ti prego non andartene ti amo ti giuro che mi faccio perdonare sei meravigliosa e ti amo sei la più meravigliosa che ho mai incontrato non ti merito lo so ma farò di tutto vedrai non lasciarmi non ti farò più piangere mai più non posso stare senza di te non puoi lasciarmi ne morirei ti prego ti amo mi faccio perdonare dimmi cosa vuoi ti prego.....》 mi guarda con gli occhi spalancati, mi accorgo che ha i guanti e il mocio in mano, stava lavando. Apre la bocca per rispondere e la richiude. Poi la Riapre. E la richiude. Infine riesce a rispondere con un filo di voce: 《non me ne stavo andando, non me ne sarei andata. Per nessun motivo al mondo!》

La guardo negli occhi, quegli occhi enormi da cerbiatta ferita, tiro fuori l'anello e glielo porgo: 《Jezabel.... Mi vuoi sposare?》

FINE

Fine
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Scritto da
MarSel
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