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Nonna troia seduce il nipote maiale - Terza Parte
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Racconto19 min di lettura

Nonna troia seduce il nipote maiale - Terza Parte

Dopo aver passato la serata in compagnia di Davide e dei suoi amici, in particolare Leonardo, un biondino minuto ma furbo e grande palpatore, ed eccitata dalle carezze di quest’ultimo, feci l’amore con Davide, lì in piedi, appoggiata al lavandino della cucina realizzando così anche una delle mie fantasie erotiche.

Alex
1 anno fa · 1.6k letture · 0

Tenendomi per i fianchi, cominciò prima a scoparmi con movimenti lenti, poi aumentò la velocità ed il vigore. Io ero completamente sottomessa a lui ed ero eccitata da questa situazione. Sentivo il piacere crescere, fino a quando, con un grido animalesco e delle contrazioni che mi fecero saltare sul letto, arrivai all’orgasmo. Davide allora si fermò e mi sciolse i polsi e, con ancora il suo cazzo dentro la mia vagina, si chinò verso di me baciandomi sul collo. Io mi alzai per farlo “uscire”, lui prese il cazzo tra le mani e lo appoggiò al mio buchino e disse: “Ora signora Marta lo dovete provare qui..” Non ne ero ancora convinta, avevo appena avuto un forte orgasmo ed ero ancora senza fiato. Sapevo che lui lo voleva fortemente e che forse anche io avrei voluto provarlo, allora mi dissi perché no? Lui allora si distese sulla schiena ed io mi sedetti sul suo cazzo e cercai di infilarmelo, ma al primo tentativo andò male. Riprovai e, accidenti che male! 

Allora presi il suo pisello in bocca, lo inumidii il più possibile con la saliva e riprovai. Cercai di rilassarmi il più possibile e di ignorare il dolore fino a quando il primo centimetro entrò nella mia corolla. La nuova lubrificazione si rivelò più efficace. Ormai tutta la cappella era entrata, non pensavo che il mio buchino si dilatasse tanto. In quel momento pensavo solo a farmi inculare così da consumare la mia vendetta nei confronti del mio defunto marito. Ripresi fiato e cercai di spingere il suo sesso il più profondo possibile, l’invasione era totale. Il mio sfintere era dilatato al massimo dal questo palo turgido e, poco alla volta, non senza dolore, riuscì ad infilarlo dentro di me per tutta la lunghezza. La mia posizione mi permetteva di controllare la penetrazione ed anche i movimenti. 

Soffrivo ma volevo soddisfare Davide o Leonardo che sia, ormai non sapevo più con chi avevo a che fare. Fu in quel momento che lui cominciò a dare dei colpi con il bacino tali da strapparmi delle grida di dolore. Mi alzai tenendomi con le mani alla spalliera del letto in modo da trovare una postura che mi permettesse di sentire meno dolore e accompagnare meglio il ritmo dei suo colpi. La nuova posizione diede sollievo al dolore e aumento il mio piacere. Dentro di me pensavo che dopotutto non era male essere presa da dietro dal mio giovane nipote. Continuando nel gioco di ruolo, Davide improvvisamente mi disse: “Ohh.. signora Marta, attenta sto’ per venire!” Io non capii quello che mi stava dicendo ma sentii il suo seme caldo inondarmi il ventre e, accidenti, stavo provando una nuova e piacevole sensazione. Nei momenti di tenerezza dopo il rapporto sessuale Davide chiese: “Allora nonna, come è andata con Leonardo?” “Molto bene.. molto bene..” Poi entrambi ridemmo di gusto per questa domanda assurda. Quella performance sessuale mi fece un po’ dimenticare le mie preoccupazioni anche se, prima di addormentarmi tra le braccia di mio nipote, non potei fare a meno di ripensare agli atti osceni del mio defunto marito nei confronti di nostra figlia. 

Al risveglio avevo ancora un fastidio all’ano tale da ricordarmi l’esperienza della sera prima. Davide non aveva lezioni a scuola, quando riaprii gli occhi lo vidi entrare in camera con un vassoio e due tazze di caffè fumante. Era la prima volta che bevevo il caffè a letto, ho dovuto attendere fino alla mia età per avere delle simili attenzioni, e ciò grazie al mio giovane amante. Per tutta la giornata mi sentii un po’ sulla luna con il mio piccolo tesoro pieno di tenerezze nei miei confronti. A più riprese ci scambiammo dei baci focosi. Più tardi Cristina, sua sorella gli mandò un messaggio che a metà pomeriggio probabilmente sarebbe passata a trovarci, con sua madre, ovvero mia figlia, la vecchia “amante” di mio marito. Io ero così euforica che incoraggiai Virginia a venire a prendere un tè. 

Quando arrivarono i due giovani si eclissarono subito e Virginia con la testa bassa, non osava guardarmi negli occhi. La rassicurai e le dissi che l’avevo perdonata. Il passato è passato e nel frattempo altre cose erano accadute. Una volta rassicurata ridivenne subito serena, scusandosi per il fastidio che mi davano i suoi figli, i miei amati nipoti. Se sapesse... Una volta partita salii le scale e andai a cercare i due ragazzi. Li trovai nella camera di Davide distesi sul letto che parlavano e si accarezzavano vicendevolmente tra le gambe. “Ops.. scusatemi, non volevo disturbarvi.” Dissi con un una punta di gelosia, il cazzo di Davide ora lo consideravo solo mio! “Vieni nonna, siediti vicina a noi.” Era Cristina che mi invitava, io obbedii come un automa. Mi attirò a se e, senza mezze misure, mi baciò con passione. Io non avevo mai baciato una donna, e il fatto che fosse proprio la mia nipotina a farlo mi preoccupò terribilmente. 

Cercai di resistergli ma lei mi teneva stretta la testa quindi mi infilò la lingua in bocca, allora mi arresi. “Dai nonna, non è il caso di fare storie tra di noi.” Il suo tono era piuttosto autoritario ed in un attimo io fui ai suoi piedi pronta ad obbedirle. Con un gesto fece capire a suo fratello di lasciarci sole. Davide si alzò e scese a vedere la televisione lasciandomi sola con sua sorella. “Sai nonna, Davide mi ha raccontato tutto, puoi anche lasciarti andare con me..” “Tuo fratello non sa proprio tenere la lingua a posto!” “Si, soprattutto nella tua fica. Vero?” La sua mano scivolò tra le mie cosce, spostò le mutandine ed in un attimo le sue dita erano dentro di me. Questa risolutezza e brutalità da parte sua mi sorpresero, soprattutto mi sorprese il come aveva sempre saputo nascondere i suoi istinti libidinosi. In ogni caso, la precisione e la delicatezza delle sue carezze quasi mi procurarono un orgasmo immediato. Sentivo il mio liquido colarmi lungo le cosce. Le implorai un altro bacio, e lei con un sorriso sardonico, si piegò verso il mio viso solo per toccarmi le labbra, avevo troppo voglia di baciarla, la implorai ancora. Alla fine le nostre lingue si intrecciarono mentre lei mi infilava un secondo dito nella vagina e con un terzo mi solleticava l’ano. 

Come sono dotati per il sesso i miei nipotini è una cosa inimmaginabile. Ormai ero preda delle sue libidini e mi abbandonai al piacere che mi procuravano le sue dita. Ero in preda a milioni di sensazioni finché non esplosi di piacere nelle sue mani, allora lei mi diede da leccare le sue dita bagnate dalle mie secrezioni ed io ubbidii senza battere ciglio. “Molto bene nonna, io penso che potremmo divertirci molto noi due insieme, a proposito, posso fermarmi qui a dormire questa sera?” “Si, solo se dormi con me.” Le dissi facendole l’occhiolino. “Sei grande nonna, sono sicura che non te ne pentirai.”

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Alex

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