La sua promessa di essere la regina della serata è sicuramente ampiamente dimostrata.
Siamo ancora bagnati ed allora Giuseppe recupera velocemente dei teli per asciugare i corpi ed anche questo momento diventa un gioco di carezze, di baci, di sguardi, di inviti a prendersi, a mangiarsi, a conquistarsi. Un gioco che carica ancor di più l’aria di una voglia matta.
Ormai asciutta, Daniela prende per mano Giuseppe e si dirige verso il letto a tre piazze con baldacchino posizionato al centro della suite. Li seguo con lo sguardo pieno di invidia, questa donna mi ha conquistato e voglio godere di lei e con lei.
Salgono sul letto e lei rimane piegata sulle ginocchia con Giuseppe nella stessa posizione, ma con il cazzo ancora a portata di mano di Daniela. Lei con una mano continua a segare Giuseppe e con l’altra mi fa cenno di salire.
Era il cenno che cercavo ed aspettavo.
Salgo con velocità, ormai sono preso da questa donna milanese che ai miei occhi si palesa decisa, determinata e pronta a godere.
Mi posiziono nella medesima posizione Giuseppe e lei prende in mano anche il mio cazzo ed in contemporanea sega entrambi.
Non vorrei venire così e forse il mio viso lascia intravedere la cosa, perchè lei mi guarda e dice: “Stefano vorrei sentire il tutto il corpo perdersi nel mio, mi voglio perdere in questa notte e per farlo voglio che tu Giuseppe mi faccia sentire il tuo cazzo nella mia bocca. Che aspettate. Daiiii”
Quelle semplici parole così pronunciate fanno salire ancor di più la temperatura.
MI stendo supino sul letto e lei veloce mi monta addosso nella più classica delle posizioni, ovvero lo smorza candele. Entro veloce nel suo corpo, la sento bagnata e calda, ma non è tanto il fatto di essere finalmente nel suo corpo e poterla sentire così intimamente mia, ma quello di poterla vedere salire e scendere, con i tempi che da regina sta decidendo solo lei, davanti ai miei occhi con questo seno candido e proporzionato che balla, con quei capezzoli così turgidi da sembrare due chiodi, con quel viso sbarazzino ed intrigante, immagini che sono sicuro ricorderò per sempre.
Questa visione viene interrotta da Giuseppe che per assecondare la richiesta ricevuta si alza in piedi sul letto mi passa sopra ed avvicina il suo cazzo alla bocca piccola e rosa di Daniela. Siamo una composizione vivente di corpi come me a fare da base ed i miei amici che amoreggiano a ottanta centimetri dal mio viso.
Una posizione che conserviamo per qualche minuto fino a quando Giuseppe non accelera violentemente il ritmo nella bocca di Daniela e la trattiene con le mani immerse nei capelli, da sotto posso vedere bene come dal mento di lei colano dei fluidi.
Improvvisamente Giuseppe si sfila e si sposta velocemente, lei si lascia cadere sul mio petto e cerca la mia bocca e mi bacia, mischiando tutti quei liquidi con la mia saliva ed in un attimo sento il sapore di entrambi i miei amici.
I nostri corpi sono per la prima volta così attaccati e sono anche in grado, per la prima volta di decidere il tempo della penetrazione, ed eccomi sono pronto, accellero e spingo e la sento vibrare, rallento e la sento rilassarsi, allora accelero ancora e spingo ancora più forte e finalmente la sento parlare e chiedere ancora di più.
Mi viene spontaneo rispondere e le dico: “il tuo corpo è fantastico, il tuo seno sul mio petto, mi fa sentire importante, la linea del tuo culo mi accende di desiderio, sei fantastica e voglio essere tuo”
Daniela nonostante il grande grado di eccitazione che si respira ha capito bene tutto e la sua risposta accende tutti: “Questa sera non sarai solo mio, sarete solo miei!! Giuseppe prendimi, usciti che aspetti?”
Giuseppe è quasi bloccato da questa richiesta così spontanea e prima di rimettersi in gioco mi consente di godere di questa donna ancora un po da solo.
Sono libero di spingere ancora e cercare con maggiore forza la massima profondità, come se tentassi di fondere il mio cazzo con il suo utero e le mie mani si uniscono alle spinte. Con la mano destra stimolo e pizzico il suo clitoride, mentre con la mano sinistra aggiungo spessore al mio cazzo aggiungendo le dita in vagina. La allargo, la sformo e lei mugola di piacere.
La scena dall’esterno deve essere carica di erotismo, perché finalmente Giuseppe rientra in azione. La sua è una scelta dettata da una voglia matta, ne sono sicuro.
Si mette alle spalle di Daniela e punta la sua cappella alla vagina già piena del mio cazzo e della mie dita.
Subito capisco, anche perchè sento il suo cazzo sul mio, sfilo le dite per lasciare spazio, non voglio distruggere niente e lui allora spinge. Daniela ha capito e subito abbassa il suo corpo sul mio in modo da alzare il suo bacino e lasciare più spazio, mi viene spontaneo rassicurarla e le prometto che sarà fantastico .
Giuseppe trova tutto completamente bagnato, allargato, ma comunque spinge con delicatezza e quando infila la sua cappella Daniela ha un sussulto. La cosa lo eccita ed allora spinge ancora portando quasi metà del suo cazzo in utero, lei sussulta di nuovo, e nuovamente lui risponde con un ultimo affondo.
Lei esplode in un grido di piacere seguito da “così mi spaccate, ma siete finalmente miei”
Forse senza parlare tutti e tre vogliamo che duri ancora e rimaniamo fermi nel tentativo di prolungare quel momento il più possibile.
Ma i cazzi sono duri, chiamano il sangue e pulsano, il suo utero così stimolato pulsa più veloce dei nostri cazzi e anche se siamo fermi la nostra eccitazione sale lo stesso.
Sale così tanto velocemente che riprendiamo a muoverci, un po scoordinati ma quasi subito troviamo il giusto feeling ed i movimenti sono sincronizzati e precisi, le mie mani si scontrano più volte con quelle di Giuseppe, perché entrambi stiamo accarezzando e cercando ogni centimetro del corpo di Daniela. Ci fermiamo sui suoi fianchi ed insieme spingiamo imponendo il ritmo.
Tanto è alto il livello di eccitazione raggiunto da Daniela che inizia a squirtare contro i nostri corpi e nel pieno del suo orgasmo confessa di non averlo mai fatto prima, non si ferma ci incita ancora “spingete, ancora, si, si ,si, voglio ancora di più “
Il tempo sembra aver perso il suo normale corso ed i secondi sembrano minuti ed i minuti delle ore, e sentire le sue richieste ci fa impazzire, non c’è freno, non c’è voglia di fermarsi o sfilarsi, abbiamo solo la pazza voglia di svuotarci dentro il suo corpo, di farle sentire il nostro seme caldo scorrerle dentro e poi aspettare che coli e guardare quella scena felici di aver potuto avere tutto questo.
Ed eccoci, spingiamo, aumentiamo il ritmo e nei più classici dei grugniti maschili veniamo quasi contemporaneamente e gli schizzi di sperma si mischiano e spingono a loro volta dentro l’utero, che così pieno non contiene più ed allora la posizione che avevano raggiunto si rompe velocemente e lei si lascia scivolare sul letto al nostro fianco.
Siamo sfatti e come avevo immaginato dalla suo corpo colano i frutti di quella passione, ma nel suo viso posso vedere una luce che risplende, sembra raggiante per aver coronato il suo desiderio di essere la Regina indiscussa e padrona di due uomini che hanno avuto attenzioni solo per lei e cercato di accontentarla in tutte le sue richieste.
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Il sesso è come qualsiasi gioco che ci diverte da piccoli, la differenza è che noi adulti più ci divertiamo e più ce ne vergogniamo.
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