Mi chiamano a lavorare su due set di video musicali. In uno devo solo ballare sotto la pioggia. Ore di riprese. Apparirò esattamente 3 secondi una volta e poi 2.
Nell'altro si vedranno solo le gambe e nemmeno il mio nome fra i credits.
C'è solo un problema in tutto ciò. Che anche un'altra conoscenza, molto vicina al lapd, mi ha messo in guardia su Kareem. Ho deciso che la nostra relazione deve finire. Mi dispiace moltissimo. Ma so riconoscere le strade che portano all'inferno, seppure ben lastricate e piacevoli.
E mentre penso questo, oh i segni, alla radio passa Wicked Game: No, I don’t wanna fall in love (this world is only gonna break your heart) with you, with you (this world is only gonna break your heart) (This world is only gonna break your heart) no, I (This world is only gonna break your heart) nobody loves no one
Nobody loves no one.
Nessuno ama nessuno.
Dovevamo a sentire un concerto al The Smell in downtown. Che poi è un posto famoso perché no-alcol e no-drugs. Altro segno.
Gli dico che non se ne fa niente e che penso che per un po' (vigliacca) sarà il caso di non vederci. Cioè non andare per locali o a feste insieme. Mi chiede se lo sto mollando. Gli rispondo aggressiva, perché fra noi c'era qualche promessa? Mi dà un colpo basso: "adesso che sei famosa ti vergogni di farti vedere in giro con me?"
"No non mi vergogno Kareem, ma tu hai fatto le tue scelte. Io le mie. Non ti chiedo di cambiare per me. Ti chiedo di fare in modo che la mia strada e la tua restino separate, mi capisci?" Mi piange il cuore mentre lo dico. Ma lo dico.
"Moni non posso cambiare da oggi a domani. Ho degli impegni."
"lo so."
"Ti giuro che ho sempre fatto in modo da tenerti fuori da tutto"
"Lo so. Ma non puoi promettere quello che non dipende da te. Lo sai."
Chiudo la chiamata. Torno a casa e mi butto a letto, anche se è pomeriggio. Arriva Tyler e gli spiego quello che è successo e perchè.
"Si si" dice "poi tu non sei nemmeno cittadina americana. Ti sbattono fuori nella migliore delle ipotesi..."
"Dai usciamo, andiamo divertirci " propone.
"Veramente stasera c'è un evento della "ReggiseniTettePiccole" cui dovrei essere presente. Vuoi venire anche tu? qualche figa molti gay e poche tettone però..." (la pizzicata è per Petra? certo che si).
Ci prepariamo e acchittiamo. Trucco, capelli, vestito sexy, tacco altissimo, reggiseno della casa. Noblesse oblige. L'evento è sulla terrazza del Poper Hotel, in downtown. Tyler come accompagnatore è più adatto di Kareem. Volto conosciuto e ovviamente più che apprezzato. Ma avevo pensato di andarci con K e sento un vuoto dentro.
Suzie è felicissima, le vendite vanno bene. Soprattutto stanno crescendo con percentuali incredibili fuori del segmento asiatiche. Sono al centro dell'attenzione e la cosa mi gratifica e mi manda su di giri. Brindiamo e mi dice che stasera ha voglia di fare pazzie. Ma certo non intende lì, considerata la presenza di soci, membri del consiglio di amministrazione, giornalisti, eccetera, cioè tutto quel mondo che ruota intorno agli eventi dove si può scroccare una cena, una comparsata, e magari un po' di figa.
"No no... vorrei divertirmi come ai tempi del college. Andare in giro, bere, musica dal vivo, conoscere qualcuno e perchè no, un po' di sesso. Gli ultimi mesi sono stati di una pressione incredibile. E adesso che, grazie a te, va tutto bene, voglio festeggiare e rilassarmi.
"ma dai... "mi schermisco "grazie a me... sono solo una faccia e un paio di tette... sei tu che hai pensato e portato avanti tutto... sei solo te che devi ringraziare, sei stata fantastica..."
Mi sorride e mi abbraccia. E non posso fare a meno di sentire i suoi capezzoli spingermi sul petto.
Le dico:" Senti ma di Tyler che ne pensi?"
"Il tuo accompagnatore? ma state insieme?" mi dice, con un'espressione eloquente di apprezzamento sul viso.
"Siamo molto amici... ma siamo liberi... nessun impegno... capisci? dai andiamo a berci qualcosa noi, ti va?"
"Assolutamente si... ora mollo tutto i mano a George (il socio) e sparisco, ci vediamo giù, dove hai la macchina?"
"Siamo con il taxi."
"Ok allora scendiamo insieme e andiamo con la mia."
Dopo mezzora siamo sulla Santa Monica Freeway diretti verso l'Harvelle's Blues Club che dovrebbe esserci musica dal vivo.
Suzie è carinissima. Ha tolto l'abito di rappresentanza e si è infilata in un paio di jeans e una t-shirt bianca. I capelli legati a coda.
Io invece non ho cambi, ho portato solo un paio di scarpe basse. Quindi ci fermiamo in un drugstore e compro dei jeans e una maglietta anche io. Entriamo in camerino insieme.
"Ecco, ora siamo pari " le dico "puoi vedere i miei capezzoli" mentre mi infilo la t-shirt.
In realtà mi aveva già vista nuda durante gli shooting, ma lì non conta. Qui siamo solo io e lei.
"Sei bellissima" mi dice. E mi guarda veramente con una luce negli occhi che on riesco a decifrare. Se non fosse che mi ha detto che le donne non le interessano.
Beviamo troppo. Il concerto non lo sentiamo quasi per niente. Decidiamo che non siamo in grado di guidare e quindi di prendere un taxi. Non riusciamo a capire dove abita Suzie e la portiamo a casa nostra. Ridiamo e scherziamo barcollando fino al letto e ci buttiamo sopra. Ci addormentiamo tutti. Credo. Io si.
Dopo poco mi sveglio e Suzie e Tyler stanno scopando. Lei è sopra di lui, nuda e si muove avanti e indietro. Mi guarda in un modo che non riesco a decifrare. Forse vuole solo essere sicura che io non sia gelosa. Mi spoglio velocemente, le sorrido, le accarezzo la schiena. Sollevata dalla mia evidente partecipazione si muove con maggiore convinzione.
Bacio Tyler, passo la lingua sul suo corpo. Dico a Suzie di non consumarlo tutto. E lei mi cede il posto con un sorriso. Mi siedo su quello scettro che conosco così bene e sento che mi entra dentro piacevolmente. Me lo godo per un po’ e di nuovo cedo il posto a lei. Ci scambiamo la seduta per due o tre volte. Non posso fare a meno di succhiarle un capezzolo. Diventa durissimo e ancora più grosso. Una delizia da titillare con la lingua e da succhiare. Lei è sensibilissima. Gode mentre si muove su Tyler e io le succhio i capezzoli.
Si stacca da Ty e mi dice: “adesso tu, fammi guardare... mi eccita guardare…” e si mette seduta su una poltroncina che usiamo per buttarci gli abiti, una gamba sollevata la mano sulla fica, si tocca leggera e mi guarda con una intensità che moltiplica la mia eccitazione. Voglio fare un po' la puttana per lei. Mi volto dando la spalle a Ty e mi siedo sul suo cazzo guidandolo in modo mi entri nel culo, lo faccio entrare lentamente senza smettere di guardarla negli occhi. La sua masturbazione segue il ritmo della mia sodomizzazione. Mi tocco anch'io. Sempre più veloce. Veniamo praticamente insieme. Ty dentro di me e lei toccandosi. Io insieme a loro.
Né io né lei ci pensavamo lesbiche. Peccato. Ma Suzie ha avuto la sua notte folle. E io… chiodo scaccia chiodo. Ho fatto le mie scelte.
Ti è piaciuto?
Bisessuale, ma attualmente più lsb che etero. Non sono una che vuole scrivere racconti erotici, ma che butta su "carta" (virtuale) le emozioni vissute. E spesso, rileggendo, capisco qualcosa di me. Una sorta di flusso di coscienza con le virgole, insomma. Nessuna pretesa letteraria o di compiacere l'eventuale lettore. Scrivo per me e se trovo menti affini, tanto meglio. [email protected]
Altri racconti di Moniq
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.