Mi sto innamorando di Kareem?
Me lo chiedo mentre corro intorno a casa. Io non lo so se sono mai stata innamorata. Veramente innamorata, dico.
Leggo e ascolto di altri. Ma io non ho mai sentito quello che dicono di sentire loro.
Tu sei fredda come tutti i nordici, mi dicono.
Per come li vedo io, penso che siano stupidi. Penso che l'amore sia una cosa stupida. L'affetto, l'amicizia, si questo esiste e ha senso. Voglio bene a delle persone. Ma Amore? Quella cosa che ti fa rincoglionire e fare scelte senza senso? No grazie.
E allora perchè quando vedo Kareem mi sento ... emozionata. Confusa. Felice. Eccitata. E quando se ne va sento come un vuoto da riempire?
No, non se ne parla mi dico. E' uno spacciatore, cazzo. Ci manca solo questo.
Però ho rivisto molte delle mie idee sugli spacciatori. Lui non c'entra nulla con quel clichè.
E' laureato. E' incredibilmente intelligente. Ha una clientela estremamente scelta fre le celebrieties hollywodiane. Fa una vita molto controllata con una copertura perfetta: personal trainer (lo è veramente, ha la qualifica e il fisico). In questo modo ha motivo di entrare nelle case per le consegne a domicilio. Dipinge. E vende i suoi quadri. L'arte è soggettiva, quindi non deve giustificare le sue entrate e i suoi conti correnti. In realtà gli pagano le sue forniture, ma la transazione appare gistificata dalla vendita di quadri. O servizi da personal trainer.
Si rifiuta di vendere keta: troppo poco controllabile l'effetto se abbinato all'alcol.
L'ultima cosa che vuole uno spacciatore è che il suo cliente celebre finisca in ospedale o peggio. Solo erba e coca della migliore qualità, controllata e garantita.
Sa un sacco di cose su tutti ma non ne parla con nessuno. Sta bene a attento a non pestare piedi importanti e non si mette in mostra.
Lui è convinto di poter smettere quando avrà accumulato abbastanza soldi e che è troppo intelligente e prudente per farsi fregare.
Io sono convinta che il peggior errore che una persona intellgente possa fare è ritenere che non possa esistere nessuno in grado di fotterti, prima o poi.
Però il sesso fra noi è fantastico e stiamo veramente bene insieme. Mi piace moltissimo andare in macchina con lui per ore. Nella città, in quartieri dove non entrerei mai senza la sua scorta, e poi a Santa Barbara, a Joshua Tree, a Coachella Valley per il festival a vedere Prince.
In tutto questo Tyler dopo essersi tolto lo sfizio con Petra è partito per un lavoro. Tornerà fra due settimane. Petra pure sembra sia in tourné con un gruppo famoso. Cioè lei segue il cantante che se la scopa.
Quindi abbiamo casa tutta per noi. Tyler mi ha chiesto di seguire i lavori in casa. Stiamo dividendo la villa in tre miniappartamenti di cui due da affittare.
In pratica la mia vita in questo periodo è matrimoniale con Kareem.
Mi accompagna sui set, aspetta, oppure fa i suoi giri nel frattempo.
Sto rischiando oltre il dovuto, lo so. Se beccano lui e mi collegano la mia carriera è finita. Ma in questo c'è quella vena di pazzia che mi ha sempre accompagnata. Quella di fare le cose di nascosto. Di avere una vita segreta. Qui non è tanto la mia vita, è la sua. Ma è inutile far finta di non sapere nulla.
Tiffany, la mia amica, mi ha detto di stare attenta, perché Kareem, ecco, insomma, non so come dirtelo, ma... insomma... è un giro pericoloso, capisci?
Qui le cose del cartello si nominano con perifrasi.
Questo mi fa un po' tentennare, perché fino a adesso ho pensato alle possibili implicazioni non gradite del suo lavoro soprattutto sul lato legale. Non ho mai riflettuto, stupidamente, sui suoi contatti a monte. Se lui non è una spacciatore di basso livello, i suoi fornitori non possono che essere persone pericolose.
Inizio a pensare a come uscirne.
Intanto sempre Kareem mi accompagna all'incontro con Suzie, la manager di quella startup che produce reggiseni.
Mi spiega: "Le linee di reggiseni più eleganti tendono a soddisfare le donne più formose. Ciò che speriamo di realizzare è qualcosa che si rivolga alle donne con il mio tipo di corpo. Magri, più piatti, che hanno anche bisogno di sentirsi sexy. È rivolto principalmente agli asiatici americani, ma ovviamente vorremmo venderli a tutti
E molto convincente, entusiasta. Abbasso lo sguardo sul suo petto. Cup A. Non avevo notato quanto fossero piccole le sue tette quando sono entrata nel suo ufficio, perché mi concentro sempre sugli occhi, sulla postura e sul modo di vestire.
Continua: "E' una linea di reggiseni speciali per le asiatiche americane. Seno piccolo ma capezzoli grandi. Capisci? Noi ci rivolgiamo specificamente a questo tipo di pubblico. Ma non vogliamo ghettizzare il prodotto. Per questo vorremmo una testimonial europea, preferibilmente italiana. O francese. Ma io preferirei italiana e tu saresti perfetta. Ho visto il tuo portofolio e i tuoi lavori e ho detto al mio socio, voglio lei assolutamente, ci credi? e quando ho saputo che venivi a LA, ho pensato, è un segno! è lei."
Il suo entusiasmo mi coinvolge. Tutte le mie obiezioni spariscono.
"Non avevo mai pensato di poter fare da testimonial per dei reggiseni. Di solito si scelgono modelle con seno più abbondante del mio." dico tanto per dire qualcosa.
"Si, è vero. Ma la tua misura, una Cup B giusto? è bella da vedere senza far sorgere sentimenti di ostilità inconscia da parte di chi, come me, ha le tette piccole. Cioè io non lo riempio il reggiseno, tu si. Il giusto, per noi."
Il clima è rilassato e piacevole. Per cui azzardo la mia curiosità: "Io però non ho capezzoli grandi. Tu si?"
Scoppia in una risata bellissima.
"Assolutamente si. Sono stati motivo di disagio per quasi tutta la mia vita. Negli spogliatoi mi coprivo con la mano."
"E ora? hai superato questa cosa?" le chiedo.
"Si. Abbastanza. Vedo che suscitano sempre molto attenzione. Anche qualche occhiata molto diretta e ... interessata. Se mi capisci..."
"Oh si. Posso capire, puoi immaginare che nel mio ambiente è normale vederci nude e ogni caratteristica un po' particolare è spesso motivo di curiosità, anche... sessuale."
"Ecco si... in quel senso."
"E, ti dispiace? cioè... ti mette a disagio?"
"No, devo dire che no, anche se non sono attratta dalle donne, il sapere di essere oggetto di attenzione mi gratifica."
"Beh, magari un giorno me li farai vedere "le dico. E rido per farle copire che è solo una battuta.
Armeggia con il telefono emi manda una sua foto. Ha un capezzolo scuro, grosso, un bottone che ti fa venire voglia di metterci la lingua. Ma mi ha detto che non è attratta dalle donne. E poi io non sono lesbica. (Ancora no!)
"Uau ma sono bellissimi !" dico. E lo penso davvero. Nonostante la situazione piuttosto ufficiale mi sento vagamente eccitata. Si è stabilita una grande complicità fra noi.
"Non lo faccio mai, credimi" mi dice. Ma con te mi andava di condividere"
Sorrido e ringrazio. C'è veramente un feeling fantastico fra noi e sono contenta.
Insomma, di lì a breve sarò su un sacco di riviste, negli spot tv, al cinema, nei cartelloni pubblicitari. Le mie tette ma anche il mio viso.
Suzie verrà sui set a vedere gli shooting. Provo i reggiseni davanti a lei con il sorriso negli occhi per il nostro segreto.
Nelle feste sono una specie di superstar anche io. La mia faccia è ovunque. I famosi 15 minuti di celebrità.
