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Erotika
Michela vive il suo sogno · Cap. 4
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Capitolo 4 di 4 10 min di lettura

L'irreprensibile John Kean

Lucifer
1 ora fa · 5 letture · 0

Fra tutti i vip del resort ce n’è uno di cui il gruppo costituito da Marta e Giulio non riesce proprio a scoprire alcuno scheletro nell’armadio. Si tratta del leggendario attore statunitense John Kean. Ha raggiunto la popolarità grazie a una trilogia di film d’azione divenuti cult, dove interpreta il ruolo del vigilante mascherato incorruttibile e letale. Da un paio di anni trascorre l’intera stagione estiva in Italia. Pare che il bisnonno fosse calabrese o almeno così lui dice nelle varie interviste. Chiaramente per le vacanze italiane ha scelto il top del top: il resort dei vip Vir.

Marta è disperata. John passa la maggior parte del tempo nella piscina est, solitamente meno affollata, in compagnia dei due figli adottivi: Camilla di 21 anni e Edo di 19. Nonostante i suoi 50 anni suonati John esibisce orgogliosamente un fisico asciutto e muscoloso, ha capelli lisci neri portati lunghi, basette che si congiungono a un pizzetto curato e un pacco niente male a giudicare dal rigonfiamento che si intuisce sotto il costume a fantasia hawaiana. Tutte hanno sempre gli occhi puntati su di lui, eppure, lui pur mostrandosi gentile non se ne approfitta. Persino nei selfie che ogni giorno gli chiedono non osa allungare mai una mano su fianchi o glutei. Da quando ha conosciuto la sfortuna di essere vedovo l’attore si è convertito al buddismo, è diventato vegano e ha adottato due ragazzi latini (Camilla è colombiana e Edo è messicano). Non dimentica certo di fare beneficenza. Sembra conduca una vita al riparo da ogni forma di egoismo e libido. Gli unici svaghi che sembra concedersi sono un’ora di yoga al tramonto e un singolo Cuba Libre che sorseggia mentre dopo cena assiste insieme ai figli adottivi agli spettacoli organizzati dall’animazione.

Marta ha cercato in tutti i modi di provocarlo e indurlo in tentazione. La rossa non crede nell’esistenza degli angeli e se esistessero anche loro nasconderebbero almeno uno scheletro nell’armadio. “Sicuramente -pensa- è solo tanto più attento degli altri: avrà capito che tipo di donna sono”. Per questo motivo quando Marta, dopo aver chiesto anche lei una foto, gli ha praticamente strusciato addosso le grosse e morbide tettone, non ha nemmeno mostrato imbarazzo. Una volta, presentatasi in leggins super aderenti e top, gli ha proposto di praticare yoga insieme; qualunque uomo etero avrebbe colto l’opportunità, lui ha risposto di preferire la pratica solitaria. Però c’è forse un modo per indebolire le sue difese mentali e verificare se John sia davvero un santo incarnato! Marta ha notato che deve essere molto sensibile all’alcol: si limita a un solo Cuba Libre la sera e comunque quando abbandona l’anfiteatro barcolla.

 

“Solo che io non ho una scusa per allontanarlo dai figli adottivi né per parlargli o offrirgli da bere. Per la direttrice del resort è diverso”. La voce di Marta si sforza di apparire infastidita dalla richiesta che sta per pronunciare. Si rivolge a Michela. Michela è seduta a gambe spalancate sulla scrivania, è intenta ad accogliere Giulio nel suo grembo; come se ignorasse la presenza della collega Giulio continua a chiavare senza sosta la direttrice. È già la seconda scopata che si concedono: la prima è stata in realtà piuttosto una sveltina di benvenuto appena si sono visti e gettati l’uno nelle braccia dell’altra ma appena Giulio ha proposto di invitare Alfredo alla prossima riunione è esplosa nuovamente la passione. “Il piano che ho elaborato – prosegue Marta- è il seguente: agirai durante la vigilia di Ferragosto, magari a cena avrà bevuto già un bicchierino per augurio, quando proprio tutti gli ospiti si muovono verso l’anfiteatro all’aperto per assistere al cabaret e allo spettacolo dei fuochi. Lo avvicinerai e gli dirai che la direzione del resort ha pensato di coinvolgerlo in uno spot pubblicitario. Al lavoro non dirà di no. Lo porterai sulle sdraio della piscina per non essere disturbati, dovrai trovare il modo di farlo bere in nome dell’affare che si sta concludendo e il resto dipende da te. Fallo parlare e assecondalo”. La direttrice cerca di riprendere fiato per dire qualcosa ma viene bloccata da un bacio di Giulio che la spinge a distendersi sulla scrivania così che la possa scopare più selvaggiamente. Michela ha il vestito color pesca tirato in su fino alle poppe che restano coperte da un reggiseno color prugna; non ha più la figa fresca di depilazione, le è cresciuto un triangolino di peli castano scuro; allarga le braccia, l’uomo gli inchioda con le mani i polsi alla scrivania. E’ un crescendo di gemiti e il clap sempre più forte dello sbattere dei coglioni contro la pelle. Il ritmo della chiavata viene interrotto bruscamente dall’orgasmo della bruna, violento e liberatorio; sentendosi mungere dalla figa di Michela anche il membro di Giulio arriva allo stremo dopo qualche secondo. Appena in tempo per schizzare sul triangolino di peli.

 

Per l’occasione Michela è dovuta tornare a far visita a Bianca nella sua boutique. Alfredo ha insistito per accompagnarla nella speranza di trovare di nuovo il vecchio segaiolo. Hanno scelto insieme un abito bianco monospalla con spacco, il marito ha insistito affinché comprasse anche un intimo abbinato. Ad ogni modo, la direttrice è riuscita senza troppi sforzi nell’impresa di allontanare il signor Kean dallo spettacolo dei fuochi. Come immaginava Marta l’attore ha brindato una volta di troppo durante la cena. È rosso in viso, mantiene però il suo gentile distacco. È riuscita a farlo sedere su una sdraio in penombra. La parte difficile comincia ora. Riuscirà a farlo ubriacare? Si dimostrerà John davvero un lupo travestito da agnello? Avrà poi Michela la faccia di ricattarlo?

Michela tira fuori dalla borsa una bottiglia contenente il cocktail già pronto. Al bar tutti sanno che il signor Kean apprezza un buon cuba libre, più volte ha accennato dei suoi viaggi in America del Sud e di come quel cocktail sia un condensato di ricordi. Certo, ne berrà un bicchiere in compagnia. Kean indossa un pantalone nero e una camicia rossa che non abbottonata fino al collo mostra il pelame brizzolato in mezzo a due pettorali ben delineati. Probabilmente perché assorto nelle chiacchiere e già alticcio svuota rapidamente il bicchiere. La direttrice è costretta a tenere il passo affinché possa avere la scusa di versare un secondo giro di cocktail.

“Che ne dice signor Kean? Sarebbe un peccato se si dovesse buttare perché ormai troppo caldo”

Prima di andare avanti…

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