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Erotika
Michela vive il suo sogno · Cap. 1
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Capitolo 1 di 2 10 min di lettura

Che sarà mai?

Lucifer
ieri · 96 letture · 0

Ho deciso di pubblicare un vecchio racconto a capitoli che avevo pubblicato in giro con un profilo (tivengo.inmente) che ho perso. Buona lettura!

Risuona deciso e costante un rumore di tacchi lungo il corridoio dell’ottavo piano; si mette sull’attenti la signora Berta intenta a cambiare gli asciugamani della stanza 862; si mette sull’attenti il signor Giovanni intento ad innaffiare le piante del terrazzo. Assomiglia alla scena di un film americano la scena a cui stiamo assistendo, quando l’ufficiale Marine passa in rassegna con postura severa gli indisciplinati cadetti.  In effetti sia Berta che Giovanni sanno a chi appartiene quel tacco nero ed elegante, sta passando per il consueto giro di controllo la nuova direttrice del resort. E’ la sua prima stagione come direttrice e lei spera non sia anche l’ultima; dopo sei anni trascorsi a sgobbare nell’area amministrazione è finalmente giunto il momento di brillare. Michela sa però di dover prendere il suo lavoro molto sul serio, sa che la soggezione che incute nei dipendenti le sarà d’aiuto anche al costo di risultare antipatica.

Alle 10:00 del mattino, quando i prestigiosi ospiti si sono quasi tutti riversati nelle due piscine, la direttrice esce dal suo ufficio: gli outfit possibili sono due a seconda che sia previsto l’arrivo di nuovi clienti; nei giorni normali la ragazza indossa camicetta e pantaloni bianchi e una giacca nera; durante il giorno di accoglienza degli ospiti in arrivo sostituisce al pantalone bianco una minigonna nera e calze color carne e alla camicetta bianca una camicetta rossa portata più scollata. Vuole dare una buona impressione. Ad ogni modo, a prescindere da che giorno sia, per prima cosa si accerta della situazione presso la reception. Ai clienti rivolge un sorriso professionale e un saluto cordiale mentre allo staff rivolge domande preoccupate, rimproveri e comandi. Michela è una bellissima giovane donna di 35 anni: un paio di occhi azzurri incastonati come gemme su un tenero visetto con un piccolo naso leggermente all’in su, capelli castano scuro la cui lunghezza arriva poco sotto le spalle, alta 1,73, niente pancia e una seconda di reggiseno, cosce e sedere torniti. La verità è che pochi degli uomini eterosessuali che hanno incrociato il suo didietro non si sono sparati una sega pensando a lei e più di una donna la desidera. Tuttavia, la sua presenza emana un’aura di certa autorevolezza che pretende compostezza in sua presenza.

Dopo essersi informata di eventuali reclami presso la reception, Michela ispeziona uno ad uno i dieci piani dell’hotel del resort. Dall’hotel passa alle due piscine. “Il VIR, Very Important Resort, fiore all’occhiello dell’industria turistica italiana, meta stagionale dell’elité imprenditoriale e delle più famose star da tutto il mondo”, come recita la pubblicità, sarebbe dotata di comode navette che trasportano ogni mattina i più pigri dagli alloggi alle piscine. Michela non è certo il tipo di direttrice che si avvantaggia di comfort dedicati ai soli ospiti. Raggiunge così la piscina ovest durante l’ora dell’acqua gym; vedendola Denise, l’animatrice che si occupa delle attività sportive, sembra saltare più in alto e muovere con maggior lena le braccia al ritmo di musica; schizzano in piedi gli animatori appollaiati sotto qualche ombrellone a sbavare dietro le influncer.

La bruna si prende un’ora di pausa alle 13:00 quando raggiunge il marito e insieme si concedono un buon pranzo in camera. E’ la prima volta che possono trascorrere la stagione estiva nello stesso luogo. Tra i vantaggi dell’essere diventata direttrice c’è questo: l’aver potuto prenotare a prezzo scontato una camera per Alfredo. Il massimo sarebbe stato condividere una suite ma la politica aziendale vuole che il direttore o la direttrice di turno abbia una camera tutta sua. Meglio di niente. Alfredo e Michela sono sposati da 5 anni benché siano fidanzati da ben più anni; lui è un brav’uomo, 7 anni più di lei, avvocato civile; non è nemmeno brutto, la calvizie gli conferisce fascino e in compenso esibisce con fierezza una folta barba brizzolata e un petto villoso, si tiene in forma con un’ora al giorno di palestra e una dieta proteica. L’uomo, che è anche sempre stato un confidente insostituibile, è adesso ancora più importante. Al di fuori dell’orario di lavoro Michela ha bisogno di dismettere gli abiti morigerati e austeri della direttrice, nella vita privata è una tipa divertente e curiosa. Il marito le offre due braccia entro cui poter essere fragile e protetta. La donna ne è grata e lo ama per questo. L’unica crepa nel loro rapporto è apparsa ultimamente. Alfredo sembra aver perso gradualmente ogni appetito sessuale e ora se va bene si limita ad assecondare le voglie della moglie una volta o due al mese, pare che qualcosa lo turbi. Non è che l’uomo stia trovando soddisfazione in altri lidi, questo è sicuro: una volta Michela è arrivata al punto di farlo pedinare per una settimana e non sono emerse altre frequentazioni femminili. Ora più che mai Michela avrebbe bisogno però di essere scopata e sottomessa a letto da suo marito. Lavorare al contatto con il pubblico significa essere esposti costantemente anche a stimoli sessuali, in special modo se si lavora dove trascorrono le vacanze i propri beniamini del cinema e giovani popstar tanto spregiudicate quanto sexy. La verità è che la morigerata direttrice è perennemente arrapata, diverse volte si è trovata a chiedersi se i clienti potessero nitidamente percepire l’odore della sua fica bagnata. Per evitare di colare come una cagna a caso su pavimento e sedie o scoprirsi a scopare gli spigoli dei mobili la ragazza ha preso l’abitudine di masturbarsi due volte al giorno, al mattino in doccia e la sera sul letto.

Oggi, Michela non ha sentito però la prima sveglia e per la paura di far tardi ha saltato la sua sessione mattutina di ditalini. Perciò è davvero dura mantenere lucidità durante le commissioni pomeridiane. Le sembra di indugiare troppo a lungo con lo sguardo sui pantaloncini di Marcel Ferrè, famosissimo stilista francese, mentre lui gioca a tennis con la nuova fiamma Avril Blonde: Marcel ha decisamente un pacco voluminoso; Michela desidererebbe essere sbattuta anche dai corrieri davanti al camioncino bianco che stanno scaricando la merce per il ristorante. Tira un sospiro di sollievo quando si fanno le 20:00 e può rimandare ogni altra interazione sociale al giorno dopo. Passa in camera per struccarsi e indossare dei vestiti più comodi; toglie calze e minigonna, opta per una semplce t-shirt bianca, pantaloncini di tuta grigi e scarpe da ginnastica. Non ha nemmeno voglia di cenare. Stasera ha deciso di meritarsi una lunga passeggiata. Soffia un vento fresco, il ditalino dovrà attendere ancora. Michela si gode il canto delle cicale e il chiarore dei lampioni, a disturbarla solo poche zanzare che fanno la corte ad ogni lembo di pelle scoperto. Passa davanti al bungalow rosso: l’unico edificio, all’interno del perimetro della struttura, i cui affari non la riguardano.

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