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Erotika
il giovane stallone di casa. · Cap. 3
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Capitolo 3 di 4 9 min di lettura

Quando la voglia è tanta!

Le donne scoprono che il ragazzo è ben messo!

pennabianca
1 mese fa · 2.5k letture · 2

«Spogliati amore.»

Mi spogliavo e lei altrettanto, restammo nudi.

«Caro mio, ti ho fatto proprio bene, hai un fisico da sballo.»

«Grazie, e opera tua, tu sei così bella e buona. Un gran pezzo di fica! Chi sa quanti ti corteggiano.»

Si è messa a ridere mi ha guardato un po' ironica.

«Tanti, ma solo tu sei riuscito a portarmi qua. Un incontro d’amanti, ma adesso basta parlare andiamo hai fatti, stendiamoci sul letto ti voglio vedere con la testa tra le mie cosce.»

Si è distesa sul letto tirandomi con lei, mi ha guidato nel mezzo delle sue cosce.  La fica era ricoperta di peli biondi corti, rasata ai lati, con le labbra un po’ aperte, il clitoride scoperto. Mi sono messo a guardarlo.

«Che cosa fai? Non guardare! Datti da fare e girati che ho voglia di succhiarti questo grosso cazzo.»

Ci siamo leccati. Lei leccava e succhiava il cazzo non come nonna che ti succhia l’anima. No, mamma lo succhiava e leccava con arte.

«Luca metti il preservativo.»

L’ho messo. Mi ha guidato dentro di lei, e ha mi detto: chiavami!

Glie l’ho spinto dentro tutto con un affondo secco e deciso che gli ha fatto spalancare la bocca da cui però non è uscito nessun suono. Il suo seno è sobbalzato verso l'alto, e dopo essere rimasto qualche istante immobile dentro di lei, ho iniziato a pomparla con estremo piacere mentre lei ha sollevato le gambe e le ha appoggiate dietro alle mie cosce e mi ha incitato a scoparla come si deve.

«Amore Scopami! È una follia quella che sto facendo ma voglio farla con te che sei mio figlio! Hai un cazzo meraviglioso, grosso e duro e voglio sentire che mi monti come una vacca! Non pensare a niente. Scopami e basta! Fammi impazzire perché non ne posso più e ho tanta voglia di godere!»

Non mi sono certo risparmiato. Dopo un primo orgasmo ho aspettato che ne avesse un altro, poi l'ho girata e ci siamo messi di lato e ho continuato a sbatterla facendola urlare di piacere. Dopo aver goduto di nuovo mi ha spinto sotto di sé e mi è salita sopra e ha preso a cavalcarmi come una splendida amazzone ben piantata sul mio membro che sentivo sbattere fino in fondo. Ha urlato per un altro orgasmo alquanto devastante che l'ha fatta tremare tutta.

«Vengo! Mi stai sfondando tutta ma sto godendo tantissimo! Amore ti amo fai godere la tua mamma! Dai amore mio scopami con forza!»

Dopo aver goduto ancora si è sdraiata su di me e io mi sono sfilato e posizionato dietro di lei e l‘ho penetrata da dietro tenendola per i fianchi e la sbattevo come un pazzo scatenato. È venuta ancora una volta poi si è girata e mi ha chiesto di godere anch'io.

«Amore vieni anche tu! Vorrei sentire il tuo seme che scalda il ventre che ti ha generato, ma, in questo periodo non prendo nessuna precauzione e una gravidanza con tuo padre impossibilitato a scoparmi sarebbe veramente un problema. Dai vieni nella mia bocca!»

Volutamente l'ho fatta godere un'altra volta, e poi mi sono sfilato e ho strappato il preservativo e ho offerto la mia cappella alle sue labbra. Lei ha aperto la bocca e si è presa subito il primo schizzo che le è andato a colpire direttamente il palato. Ha serrato le labbra intorno al mio membro e ha continuato ad ingoiare le varie bordate di sborra che le ho riversate in bocca. Siamo rimasti un po' distesi, e poi mentre la tenevo abbracciata lei ha continuato ad accarezzare il mio membro che non aveva perso molto della sua consistenza. Poco dopo lei ha ripreso a tenerlo in bocca, e ben presto è diventato di nuovo duro come la roccia. Si è posizionata di nuovo di spalle, e mi ha invitato a farle sentire il mio membro nel culo.

«Amore ti voglio nel culo! Dai fammelo sentire tutto anche in questo buco!»

Ho bagnato la punta del mio membro con un po' di saliva e poi ho fatto pressione contro il suo buchetto grinzoso che lentamente si è aperto e mi ha lasciato scivolare tutto dentro di lei. Ho iniziato poi a limare quel buco facendola godere ancora molto, e anche in questo caso ha goduto ripetutamente, e quando ero prossimo al mio piacere, si è girata e mi ha chiesto di sborrare nel suo buchetto.

«Dai amore fammelo sentire nel culo! Se non posso sentirlo nella mia fica voglio almeno che la tua sborra mi scaldi l'intestino!» 

Ho continuato a pomparla con vigore, e poi mi sono svuotato dentro di lei scaricando dentro il suo splendido culetto sfondato tutto ciò che era rimasto dentro le mie palle. Siamo rimasti abbracciati, e lei mi ha stretto con amore al suo petto.

«Sei un magnifico stallone! Mi hai montato veramente come si deve! Dopo tuo padre sei l'unico maschio con cui ho goduto, e anche se sento un po' di sensi di colpa nei suoi confronti. Però ti sono grata di avermi fatto impazzire tra le tue braccia!»

Siamo rimasti ancora un po' e poi siamo rientrati a casa. Il giorno dopo nonna ha voluto tutti i dettagli, e quando le ho detto che aveva goduto abbondantemente, lei ha preso il mio membro in bocca e dopo averlo succhiato bene e fatto diventare durissimo, è salita su di me ha preso a cavalcarmi e mentre godeva mi ha guardato dritto negli occhi.

«Sarai fiero di te! Oltre che scoparti questa vecchia troia di tua nonna, ti sei anche scopato tua madre! Dimmi giovane porco, quanto piacere ti ha dato sfondare quel ventre che ti ha generato?»

Mi sono messo a ridere, e ho continuato a pomparla fin quando non le ho sborrato dentro tutta la mia crema. Per circa due mesi io e mia madre abbiamo scopato almeno una volta a settimana, e un giorno, mentre eravamo di nuovo nella casa al mare, e io la stavo scopando di nuovo da dietro, tenendola per i fianchi e lei stava godendo di piacere, improvvisamente la porta della camera si è aperta ed è entrato mio padre e mia nonna insieme.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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